lunedì 24 dicembre 2012

Vi auguro...

...tanto amore, e tanta gioia, e tanta serenità, e tante risate, e tante emozioni, e tanto calore, e tanto di tutto quello che desiderate. Con tutto il cuore, buon Natale!





lunedì 17 dicembre 2012

Rame e labradorite

Da tanto tempo non vi mostro un paio di orecchini. Ci sono state collane, collaborazioni e altre cose di cui parlare, ma oggi vorrei mostrarvi questi orecchini che, anche se sono molto diversi da quelli che faccio di solito a me piacciono moltissimo.
Mi piace il tubicino di rame lavorato con la tecnica del foldforming, mi piace molto esteticamente la resa delle pieghe in orizzontale ma anche la solidità che il rame acquista dopo essere stato piegato e arrotolato.

Orecchini rame, labradorite e foldforming

E mi piace la labradorite, i riflessi cangianti e luminosi di queste due gocce sfaccettate che ho inserito nella parte terminale. Questa pietra mi incanta e ormai si può dire che costituisca quasi l'ottanta percento dei miei acquisti di pietre semipreziose. La trovo affine al rame per la bellezza discreta, quasi segreta. Anche dalle foto la si può vedere accendersi dei suoi bellissimi riflessi.

Orecchini rame, labradorite e foldforming


venerdì 14 dicembre 2012

A Natale regali fatti a mano

Natale, tempo di doni, tempo per pensare a chi amiamo.
Regalate oggetti fatti a mano. E' il mio appello e il nostro appello. Nostro, di chi realizza ogni giorno dell'anno oggetti fatti con le mani e con il cuore, di chi ama ognuno di quegli oggetti, e cerca con tutte le sue forze di farli amare. Li cura, li porta in giro, li propone. Ma ancora prima li ritaglia dai pensieri e ne fa piccoli sogni da toccare, da indossare, da donare. Ormai è tradizione che ogni anno io vi proponga alcuni dei miei artigiani preferiti, perché li conosco, so quale sia la qualità del loro lavoro, e che dietro ad ogni oggetto nato dalle loro mani c'è molto di più, c'è il valore aggiunto di una persona che crea, che sa immaginare.


La mia piccola lista di artigiani che amo e che vi consiglio, sosteneteli:

Forti, intensi, pieni di passione e colore. I gioielli di Giorgia Atzori, Ornamenti Sperimentali.
Le morbide bambole di Valentina Cavaciocchi, Pandora Creazioni Artigianali.
Poetici e materici, i gioielli di Alberto Ferrari, Fossalonart.
Le ceramiche e i dipinti di Annalisa Petrini, La piccola bottega dell'Alchimista.
Il crochet delle meraviglie (e i modelli originali) di Ilaria, Airali Handmade.
Il cucito creativo e le idee in libertà di Vittoria, La Pupazzara.

E il post dell'anno scorso, sempre valido, con altri nomi e altre meraviglie da scoprire...

mercoledì 12 dicembre 2012

Spille da scialle: argento

Finalmente l'argento. Me l'avete chiesto in tante, e alla fine ecco la prima spilla da scialle in argento 925. E' quella che considero ormai un mio "classico", probabilmente la più apprezzata forse perchè più semplice. Eccola qui, Armonia in argento 925, messa in risalto del bel grigio della Felted Tweed Aran di Rowan.

spilla da scialle (shawl pin) in argento sterling

La luce dell'argento è unica, ed è un bellissimo materiale con cui lavorare, così malleabile e delicato...
Grazie di cuore a chi mi ha commissionato questa spilla. Al momento posso realizzare qualche pezzo in argento sia di questo modello che di Swirly e di Abbraccio.

spilla da scialle (shawl pin) in argento sterling


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{E grazie di cuore anche a tutti coloro che stanno scegliendo di regalare e regalarsi una mia creatura per questo Natale. Davvero non ho parole per dirvi quanto sono felice di lavorare per ognuno di voi e grazie per la pazienza che dimostrate aspettando i miei tempi. Siete tanti e le mie mani sono sempre solo due, ma spero di accontentarvi tutti.}

lunedì 10 dicembre 2012

L'albero

{Beads and Tricks & FossalonArt}

Da quando io e Alberto abbiamo cominciato a lavorare insieme ho scoperto cose di me che non conoscevo. Per come sono fatta non credevo di riuscirci, pensavo solo a cercare la mia strada, pensavo solo a migliorare in quello che facevo.
Ho scoperto che lavorare insieme ad un'altra persona è una sfida a cui adesso non rinuncerei per nulla al mondo. Ho scoperto che è bellissimo poter parlare anche per ore di quello che vorremmo o potremmo realizzare, prendere un'idea nata da chiunque di noi due, non ha importanza, e trasformarla in qualcosa che si può toccare. Ho scoperto che quello che mi faceva paura, unire materiali così diversi, partire da un disegno, seguire Alberto nelle sue idee che vanno velocissime e io sono un bradipo, è solo un'altra sfida, è solo un'altra strada per migliorare e per crescere, è sempre e comunque il mio lavoro, solo condiviso e arricchito.
Ho scoperto soprattutto di essere capace anche solo di fare da cornice. Di poter sviluppare un'idea che non viene da me e di essere pienamente appagata nel farlo, di non provare nulla se non gioia nell'avere tra le mani un pezzo in cui ho messo soltanto quello che mi è stato chiesto, perché ho avuto la totale libertà di fare come volevo, perché mi fido totalmente di quello che Alberto costruirà all'interno di quella cornice.

Collana in rame, corda, sabbia e frammenti di conchiglia
                            L'Albero, pezzo unico. Venduto.

Questa collana è una delle cose in cui io ho messo soltanto la cornice. Il rame fa da supporto, è una finestra, una porta su un sogno, su un'emozione. L'emozione è corda e sabbia e conchiglie... no, l'emozione è un albero mosso dal vento, forte e fragile allo stesso tempo. L'albero, coi rami che sembrano radici che nell'aria cercano un appiglio, la materia su cui affondare. Forse affondano nei sogni, queste radici. Sono libere di muoversi e di cercare.

Collana in rame, corda, sabbia e frammenti di conchiglia

"We are such stuff/as dreams are made on; and our little life/is rounded with a sleep"


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Per chi non avesse letto della collaborazione fra me e Alberto:
Beads and Tricks & Fossalonart

E per chi fosse interessato ad avere più informazioni:
alessias@email.it
fossalonart@gmail.com 

mercoledì 5 dicembre 2012

Natale Handmade

Due giornate meravigliose, nonostante il freddo e la pioggia che hanno accompagnato i miei spostamenti per arrivare a Milano in questo bellissimo spazio che ci ha ospitate, il laboratorio di ceramica di Martina De Michelis, Lamarti.


Mi hanno accolta sorrisi e chiacchiere creative, il bianco delle pareti che metteva in risalto i coloratissimi accessori di Elisa ed Elena, le ceramiche di Martina e le collane di Marta. Un'atmosfera familiare, calda e affettuosa. Che non solo ha attratto le tante persone venute apposta a trovarci, ma anche chi passava per caso e vedeva dalla vetrina tanta animazione e colore.


Trovarsi fra amiche a condividere un evento del genere è veramente importante, non senti quasi la fatica, e tutto diventa più semplice, ci si aiuta a vicenda, si mettono in risalto lavori delle altre...


E' stata veramente una bellissima esperienza, arricchita anche dall'incontro con persone che desideravo conoscere da tempo e che sono venute a trovarmi.
Grazie di cuore a Elisa che anche questa volta mi ha chiesto di partecipare nonostante negli scorsi anni le avessi sempre detto di no per un motivo o per l'altro. E alle sue splendide amiche che mi hanno accolta come se già mi conoscessero.

lunedì 3 dicembre 2012

Think different

A volte non servono tante parole per descrivere un oggetto. A volte è solo più difficile di altre parlarne. Dovresti dire cose già dette: due pezzi nati per essere qualcos'altro, il caso e un colpo incauto di martello che ha bucato la superficie del rame, e allora si buca tutto... E poi settimane di nulla, solo due pezzi di rame a barchetta, strani e diversi dal solito, che vagano sul tavolo in cerca di una possibile collocazione. No che non voglio farci la solita cosa, sono nati per essere un paio di orecchini ma in realtà non ne sono così convinta. E continuo a ripetermi: pensa in maniera diversa... Una cosa in cui non sono molto brava, ma che invece da qualche tempo cerco di fare.

Pendente in rame, foldforming e patina blu.

Pensa in maniera diversa, rovescia la situazione, ribalta le certezze, trasforma quello che è nato per essere separato in un pezzo solo, accosta e unisci...
A volte è complicato parlare delle sensazioni che hai una volta finito un pezzo, quando lavori come me senza uno schema e non sapendo quasi mai dove andrai a finire. Assembli e lo fai quasi alla cieca, guidata da un'idea ma inconsapevole del risultato finale. Quando ho finito questo pezzo ancora non capivo bene cosa avessi fatto, cosa fosse venuto fuori. Sapevo che era strano, e forte, non riuscivo a considerarlo una cosa bella. Portarlo in giro non è stato semplice. Ma la reazione di chi lo ha visto mi ha impressionata: era una calamita sul mio banco, ovunque io sia andata. Un pezzo sicuramente difficile, ma che attirava gli sguardi e le mani di chiunque lo vedesse. Probabilmente è il colore, che si svela all'interno, e trapela dalle fessure ai lati. Forse è anche il modo con cui l'ho assemblato, con quei rivetti dalle teste irregolari, volutamente imperfetti come erano imperfette queste due metà. No, in realtà è tutto insieme.

Collana in rame, foldforming e patina blu.

A volte davvero non è facile descrivere qualcosa che non sai da dove sia venuto. Ragionandoci e raccontandolo a chi mi sta vicino mi sono ritrovata a dire che è stato buttarsi, cercare di vedere in modo differente, senza aver paura di ciò che vedevo, e seguendo un istinto che quasi non sapevo di avere.

venerdì 30 novembre 2012

Maglia in Italiano: Valentina Cosciani

Valentina, in "arte" Artherapy. Se non la conoscete ancora dovete, assolutamente. Per la sua grande ironia e soprattutto autoironia (che non è da tutti ed è un dono prezioso), per le sue lezioni semiserie sulla moda, e sulle "forme delle donne", per i suoi raffinati modelli a maglia, rigorosamente in italiano.
Gli ultimi sono assolutamente  strepitosi, raffinati come è lei, e allo stesso tempo portabilissimi e semplici. Era da un po' che volevo presentarvela, ma eccola attraverso le sue immagini e i suoi lavori:

Tutte le foto sono di Paolo Bonivento

Spaghetti: un bel cardigan a maniche corte, con dei bellissimi decori sul dietro e sulle finte tasche davanti, lavorato in tondo in un unico pezzo senza cuciture, top-down.


Tortellino: una cappa coprispalle deliziosa. Amo il dettaglio della nervatura centrale costituita dagli aumenti, è realizzata in modo davvero interessante e raffinato e, che tra l'altro slancia ogni tipo di figura. Lavorato sempre senza cuciture (un'altra cosa che adoro!) coi ferri circolari, top-down.


Eggnogg: un collo, una sciarpa, un coprispalle. Un modello semplice e versatile, lavorato in tondo senza cuciture con un punto reversibile ed elastico che permette al collo di essere indossato in diversi modi.

Vi ho abbastanza incuriosite? Modelli gratuiti, in italiano, bellissimi.
Andate a conoscere Valentina sul suo blog:
Artherapy
E su Ravelry:
Valentina Cosciani

E vi ricordo come sempre la mia pagina con tantissimi modelli a maglia gratuiti e in italiano:
Schemi a maglia


mercoledì 28 novembre 2012

Mercatino: Un Natale fatto a mano a Milano

Oggi solo un piccolo post per invitarvi a venire a trovarmi questo fine settimana a Milano. Un laboratorio di ceramica, Lamarti, ospiterà una piccola esposizione dove potrete scegliere con  calma e largo anticipo i vostri regali di Natale! Naturalmente regali fatti a mano, con amore e passione. Bijoux, accessori, tante piccole belle cose da regalare e da regalarsi.


Insieme ad Elisa, una meravigliosa amica che magari molti di voi conosceranno:
E ad Elena:
E alla padrona di casa Martina De Michelis, ovviamente, e ad un'altra creativa che non conosco ma che non vedo l'ora di ammirare dal vivo perché mi dicono che sia una cesellatrice, Marta Guidi.

Sabato e domenica dalle 10 alle 19 ci trovate da Lamarti, a Milano in via Briosi, zona Città Studi. Non c'è numero civico purtroppo ma, come leggete nella locandina, ci trovate ad angolo con via Saldini.

Vi aspetto, per me probabilmente sarà l'unica uscita pubblica di queste feste, per cui approfittatene! :)  


lunedì 26 novembre 2012

Un (grande) ciondolo

{Beads and Tricks & FossalonArt}

Vi stiamo sommergendo di quelli che ormai chiamiamo FossalonTricks? In verità siete voi che ci state sommergendo di affetto, con l'accoglienza straordinaria che avete riservato alle ultime cose che abbiamo pubblicato. Questa settimana la iniziamo così, con una visione, perché per me questo oggetto, questo grande ciondolo, è una visione.

Vedo me intenta a forgiare quella piega sul rame per un tempo infinito, finché il rettangolo che ho fra le mani non diventi un cerchio.
Vedo un pomeriggio di primavera, caldo e nuvole, a metter insieme le due parti, la base di corda e sabbia e il cerchio in rame. A forare e inserire i fili che uniscono sottili quello strappo in alto, come punti di una cucitura.

Ciondolo in corda, rame sabbia e frammenti di conchiglia

L'ho vissuta poco, questa creatura, perché Alberto l'ha portata in giro per i mercatini quest'estate e poi, in un soffio, non c'era già più. La bellissima foto che vedete è sua infatti, io non sono riuscita nemmeno a fotografarlo.
Alla ricerca delle emozioni che hanno accompagnato la nascita di questo pezzo ho ritrovato l'immagine dei vari pezzi semplicemente accostati che Alberto mi ha mandato quando ha iniziato a lavorare alla sfera di frammenti, che per me rimane la parte più bella di questo pezzo. Una cosa solo immaginata fino a quel momento, raccontata a parole, fermata sulla carta (perché io non riesco a "vedere" solo attraverso le parole), diventa vera in un attimo. Ed è esattamente come ce l'eravamo raccontata, anzi, forse anche di più. Se lo dovessi descrivere non saprei da dove iniziare. Dai vari piani che lo compongono, cerchi concentrici che guidano l'occhio verso la sfera al centro? O dalle diverse consistenze? forse è quella la cosa che mi affascina di più, a parte l'idea di fondo. Poter apprezzare sotto le dita, ma allo stesso modo con lo sguardo, la materia in forme così diverse: la sabbia sottile e chiara, il rame con la sua forza, e i segni del martello, e i frammenti luminosi di madreperla.

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Per chi non avesse letto della collaborazione fra me e Alberto:
Beads and Tricks & Fossalonart

E per chi fosse interessato ad avere più informazioni:
alessias@email.it
fossalonart@gmail.com 

mercoledì 21 novembre 2012

Melagrana

{Beads and Tricks & FossalonArt}

Devo confessare che questi oggetti sono una specie di sogno. So per certo che un giorno io (si proprio io!) li ho disegnati sulla mia agenda, particolareggiati e precisi, esattamente come poi li abbiamo realizzati. Ma era troppo bello per essere vero... Qualche tempo dopo, parlandone con Alberto, mi sono resa conto (come appunto svegliandomi da un sogno) che era stato lui a parlarmi di qualcosa di simile, sicuramente me lo aveva descritto in ogni particolare come fa di solito, e io avevo capito meno di niente, come faccio di solito... Però pare che il mio cervello, a mia totale insaputa, immagazzini le informazioni meglio di quanto io possa credere. Ed è stato così che ho realizzato questi tondi in rame lavorati con la tecnica del foldforming e imbutiti.

Ciondolo e orecchini in rame, corda, sabbia e frammenti di conchiglia

Il taglio, la spaccatura, l'ho modellata perché non fosse rozza, ma avesse curve e grazia, per lasciare intravedere l'interno, la parte in corda ricoperta di sabbia e quella piccola scia di frammenti di conchiglia che ne accompagna delicatamente il contorno.

Orecchini in rame, corda, sabbia e frammenti di conchiglia

Melagrana, chissà perché mi è venuto in mente questo frutto. Nel senso che sicuramente le forme di questi orecchini e di questa collana possono essere ricondotte a chissà quante altre cose. Ma io amo la melagrana, il suo colore, il suo sapore dolce e acidulo insieme. Mi piace, come tutte le cose che al loro interno nascondono un "segreto", i suoi chicchi rossi e il modo in cui si offrono anche solo rompendo la buccia con le dita. E forse i miei studi di letteratura e di arte mi hanno impresso nel subconscio simbologie di ricchezza, di fertilità, fortuna e abbondanza.

Ciondolo melagrana indossato

Qui i chicchi sono minuscoli granelli di sabbia, e frammenti bianchi di madreperla. Luce sotto alla scorza "morbida" ma allo stesso tempo coriacea del rame, con le sue pieghe e i suoi solchi. Un guscio di metallo che contiene il mare.


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Per chi non avesse letto della collaborazione fra me e Alberto:
Beads and Tricks & Fossalonart

E per chi fosse interessato ad avere più informazioni:
alessias@email.it
fossalonart@gmail.com 

lunedì 19 novembre 2012

Mai smettere di sognare, un anno dopo

Ripenso alle emozioni di un anno fa, oggi che sono stanca e che forse non vorrei nemmeno mettermi a scrivere, ma vorrei solo avere tempo per rimettere insieme i pezzi di questa esperienza. Ripenso a quei momenti e a come li ho vissuti l'anno scorso. Ci ripenso con tenerezza e con gratitudine. Rileggo le parole che ho scritto poi e penso fra me e me che questa volta non riuscirò a trovarne di così belle per descrivere quello che provo.

Diverso ma uguale
Il Mondo Creativo, un anno dopo. Mi ritrovo a fare un bilancio di un anno di lavoro, di esperienze e di vissuto. Non avrei mai pensato che tante cose della mia vita sarebbero cambiate in così poco tempo. Che sarei cresciuta così tanto, che avrei sofferto così tanto, che il mio lavoro sarebbe cambiato tanto, che tutto intorno a me avrebbe preso altre forme e altri contorni.

Foto di Ilaria Calvanese

Quest'anno era tutto diverso perché io sono diversa. Perché avevo meno paura. Perché avevo più fiducia in me stessa. Perché il mio lavoro è diverso e me lo avete detto in tanti, con affetto.
Tante cose diverse ma tante uguali... I volti "conosciuti": che bello rivedere le stesse facce attorno a quel tavolo, le persone che ho conosciuto l'anno scorso tornate per incontrarmi, ancora attente e ancora sorridenti... bello parlare di me, parlare di voi, sapere che avete cominciato a lavorare o ci avete creduto di più dopo avermi incontrata. Un grande orgoglio per me vedere i vostri sorrisi, e la voglia di abbracciarci come vecchi amici.


Il mio lavoro
"Scusi, è lei la signora di Beads and Tricks?" Capita di sentirsi chiedere anche questo! o che la vicina di stand, una restauratrice appassionata di ceramica, che crea delle bellissime cose, sia una mia lettrice. O che una ragazzina di massimo tredici anni svuoti il portafogli per vedere se può arrivare con tutte le monete a prendere uno dei miei amuleti. O che parta un applauso quando finisci di parlare. O che perdi il filo del discorso e vorresti sotterrarti, e invece sei circondata da tanti sorrisi. Capita di arrossire perché pensi che i complimenti che ricevi siano davvero troppo... capita di essere così innamorati del proprio lavoro da perdersi a raccontare di come è nato un pezzo, o una patina, o una forma.
Il mio lavoro è cambiato insieme a me. E tante persone me lo hanno detto e mi hanno incoraggiata a proseguire per la strada che sto percorrendo, anche se io non so bene che strada sia, e dove vada.


E... grazie
La parola che spero di non smettere mai di dire.

Grazie a Dremel ancora una volta per aver creduto nel mio lavoro, per tentare strade nuove e dare spazio ai creativi, a persone sconosciute armate solo della loro passione.
Grazie a  Ba che era con me anche solo per un giorno, ma anche quando mi sono sentita persa la prima sera, e sempre col cuore.
Grazie ad Alberto, per i nostri lavori che sono stati ammirati oltre ogni nostra previsione. Un pezzetto di Fossalon era con me e la sabbia ha incantato.
Grazie a Barbara Mammafelice, per il grande affetto con cui mi accoglie sempre e per avermi ascoltata.
Grazie a Barbara Speedy e a Beta, che gioia incontravi...
Grazie a Monica. La mia amica. Che mi ha "ripresa" per quasi un'ora pazientemente, mi ha ascoltata, ha asciugato le mie lacrime, mi ha fatta sorridere e mi ha abbracciata tanto. E grazie ad Andrea che ha un sorriso meraviglioso.
Grazie a chi non c'era ma c'era, perchè è sempre con me: i miei amici, le persone che mi amano nonostante io sia una gran rompiscatole...
Grazie a chi è venuto, a chi è tornato, a chi mi ha fatta emozionare e a chi ha portato a casa un pezzetto di me. Grazie di cuore davvero, spero di non tradire mai questo affetto e questa fiducia.


venerdì 16 novembre 2012

Destinazione Bologna

Mentre voi leggete io probabilmente sarò in treno o starò entrando in fiera.
Oggi solo un piccolo post per invitarvi a venirmi a trovare se potrete: sarò per tutto il fine settimana, 16/17/18 Novembre, a Bologna al salone dell'hobbystica Il Mondo Creativo. Mi troverete allo stand della Dremel, B38-B40 pad. 22, con due dimostrazioni al giorno.

Dimostrazioni fiera Beads and Tricks e Dremel

 Vi aspetto e seguitemi su Facebook, cercherò di aggiornare spesso dal vivo!

mercoledì 14 novembre 2012

Orecchini con sabbia e frammenti

{Beads and Tricks & FossalonArt}

Perché la collaborazione fra me e Alberto non ha prodotto soltanto pezzi grandi e importanti. Ci siamo posti fin da (quasi) subito l'obiettivo di creare anche delle cose un po' più semplici e facili, anche se la natura stessa di quello che facciamo non rende semplicissimo questo compito, e forse ci viene più naturale, lavorando insieme, creare dei pezzi più elaborati. Ma abbiamo provato anche a semplificare, a creare delle basi in rame da decorare poi con la corda, la sabbia e i frammenti per creare degli orecchini. Pare che l'esperimento sia piaciuto perché le prime due paia che abbiamo realizzato sono state vendute quasi subito.

Orecchini in rame, corda, sabbia e frammenti di conchiglie

Quella che vedete nella foto è una semplice base tonda in rame, con due tagli decorativi ai fianchi, che hanno allo stesso tempo la funzione di dare maggiore appiglio alla corda per avvolgere stretto questo tondo in metallo. La corda è poi stata ricoperta di sabbia e, come tocco finale, Alberto ha aggiunto una sottile striscia di frammenti di conchiglia. Un sentiero di sabbia che abbraccia il metallo... Ogni volta che vedo questo elemento accostato al rame mi da' una bellissima sensazione, mi piace la consistenza e il fatto che sia percepibile al tatto come alla vista in un modo tanto diverso dal mio materiale.

Quest'estate i nostri pezzi hanno girato per lo più con Alberto per tutti i mercatini a cui ha partecipato, e perciò sono felice di dirvi che se avete voglia di vederli dal vivo, toccarli e magari anche indossarli, ne troverete una selezione con me in fiera a Bologna questo fine settimana (e la mia emozione cresce...): porto un po' di FossalonArt con me a Il Mondo Creativo (Stand B38-B40 pad. 22), speriamo vi piaccia e vi entusiasmi.


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Per chi non avesse letto della collaborazione fra me e Alberto:
Beads and Tricks & FossalonArt

E per chi fosse interessato ad avere più informazioni:
alessias@email.it
fossalonart@gmail.com

lunedì 12 novembre 2012

Rame e argento per una collana

Dopo tanto tempo una collana. Si, in effetti non faccio solo orecchini come si potrebbe pensare, e ho diverse collane che ho realizzato quest'estate e che ho già portato in giro a tutti i mercatini che ho fatto, ma che non vi ho ancora mostrato. Ricordo qualche mese fa, quando ho cominciato a focalizzarmi su certe cose, e ho cercato di capire quale direzione dovesse prendere il mio lavoro, ero in ballo coi mercatini e mentre la mia testa diceva "cerca di fare pezzi facili, tanti orecchini che sono la cosa che si vende di più..." le mie mani e forse anche il mio cuore, o qualunque cosa sia a guidarle, andavano da sole e il mio tempo è stato inghiottito dalla realizzazione di queste collane, nuove, diverse, con un girocollo particolare fatto di elementi grandi e rigidi e un pendente importante.

Collana in rame e argento, foldforming

Niente di facile in effetti, ma volete mettere la soddisfazione una volta finiti questi pezzi? Un fiore grande, tanto rame, ma anche un po' di argento nel punto centrale del fiore e nell'aggancio al girocollo. E certo la magia del foldforming, che permette di ottenere queste forme armoniose e morbide.

Collana in rame e argento, foldforming

Eccola qua, indossata. E se avete voglia di vederla da vicino la trovate con me in fiera a Bologna nel fine settimana. Vi aspetto!!

venerdì 9 novembre 2012

Il Mondo Creativo, tra una settimana

La prossima settimana a quest'ora sarò in treno diretta verso Bologna. Voi che avete vissuto con me l'avventura rocambolesca dell'anno scorso direte che quest'anno sarò di sicuro più preparata, più tranquilla, più all'altezza della situazione. Invece ovviamente no. E si che al ritorno da Creattiva mi ero detta che ce la potevo fare ad arrivare preparata questa volta. Ma niente, miei cari lettori, niente di niente. Da un anno, esattamente quasi, è tutto così, un inseguimento della serenità necessaria per lavorare, ma in questo post non voglio tediarvi per l'ennesima volta con le mie paturnie, solo ricordarvi di questo appuntamento.
Dal 16 al 18 novembre, per tutti e tre i giorni de Il Mondo Creativo, mi troverete allo stand Dremel con le dimostrazioni quotidiane, due al giorno (su Facebook al più presto tutti i particolari e gli orari precisi).

Dremel e Beads and Tricks dimostrazioni a Bologna

In fiera quest'anno ci saranno tante novità, innanzi tutto per Dremel, con la premiazione del concorso I like Dremel. La fiera si farà in tre quest'anno: oltre alla creatività e alle arti manuali sarà presente al solito il Model Game, lo spazio dedicato al modellismo il sabato e la domenica, e inoltre anche The Cake Show (è la nuova moda e ci dobbiamo rassegnare!) che sarà ospitato in un intero padiglione. E poi il Knit cafè e tante altre iniziative collaterali.
Io vi aspetto come sempre a braccia aperte, e non vedo l'ora di incontrare ancora amiche come Beta, Barbara Mammafelice, e tutte le blogger che saranno presenti nello spazio ABC Blog. E tutte voi che verrete a trovarmi coi vostri sorrisi e le vostre domande. Non vedo l'ora!!

mercoledì 7 novembre 2012

Ricominciare dal rame e dalla corda

{Beads and Tricks & FossalonArt}


Non eravamo spariti, ed è stato molto bello in questi mesi sentirsi chiedere del mio lavoro con Alberto. Siamo qui e ricominciamo da un pezzo speciale per me. Uno dei primi che abbiamo realizzato insieme e il primissimo che ho finito io. 
Una gabbia, una piccola gabbia, che all'interno ha incastrata una lastra di rame, con le sue pieghe, i suoi incavi, i segni del mio martello. Quando Alberto l'ha presa era solo questo, una lastrina di rame.

Pendente rame, corda e sabbia

Quando l'ho riavuta indietro era parte di un oggetto, era diversa, e mi ha conquistata. Per la sabbia che sporca la superficie del rame. Per la forma in cui è incorniciata. Per l'equilibrio. Per quei fili sottili che senza toccarla sembrano sostenerla.
E poi toccava a me. Questa è stata la parte più difficile. Io lavoro col metallo, i miei gesti non sono quasi mai molto controllati, le mie mani si sono abituate a certe consistenze e a certe resistenze... Io sbatto le pinze sul tavolo, tiro il filo per dargli la giusta tensione, piego e riapro... Mi sono ritrovata davanti questa creatura che, nonostante quello che mi diceva Alberto, per me era una fragile creatura di corda e ogni mio tocco poteva distruggerla. E stavo male al solo pensiero.

Pendente rame, corda e sabbia

Per giorni non sono riuscita a decidermi a prenderlo in mano e forarlo, e finalmente montare l'aggancio del pendente. Non è stato facile credere che alla fine non l'avrei distrutta ma sarei riuscita a mettere quello che mancava. Quella leggera curva in alto.

Pendente rame, corda e sabbia

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Per chi non avesse letto della collaborazione fra me e Alberto:
Beads and Tricks & Fossalonart

E per chi fosse interessato ad avere più informazioni:
alessias@email.it
fossalonart@gmail.com 

lunedì 5 novembre 2012

Un pomeriggio di novembre

Che strano per me scrivere un post nel pomeriggio... sono proprio una maestrina precisina come mi dice qualcuno! Scrivo sempre la mattina e ho abbastanza chiaro cosa scrivere. Oggi no. Da un po' di tempo la mia vita va così. E io forse mi attacco alle abitudini, alle poche certezze che ho, tenacemente. Poi, quando qualcuna di queste certezze vacilla, devo affrontare il fatto che forse non sono così precisa come credo, e forse non devo esserlo. A volte, in certe giornate, le parole non vengono fuori come vorresti e non sai proprio cosa tirare fuori dalla testa, perché dentro hai tanto, troppo altro.
Giri fra le foto, e cerchi qualcosa da dire, una storia da raccontare. E no... oggi la storia da raccontare sono le mie mani sporche, la mia testa vuota, i miei pensieri lontani, la fatica che faccio a lavorare, il tavolo pieno di oggetti appena patinati da ripulire, lucidare e poi montare. Molti ancora dovranno raccontarmi cosa vogliono diventare. Alcuni li riconoscerete...

work in progress rame patinato

Una foto presa al volo dal mio tavolo. Quello che non sentite è l'odore dell'aceto, del fegato di zolfo, quello che non vedete è la polvere nera sulle mie mani. Però vorrei farvi sentire me. Perché quando mi dite che sui pezzi che creo rimane qualcosa... ecco. Questo qualcosa forse sono io e io sono anche così. La voglia di spaccare qualcosa, la testa da un'altra parte, le parole che non vengono fuori.
Vi prometto di meglio ma oggi sono questo.

mercoledì 31 ottobre 2012

Beginners/Cominciare

Essere un "beginner", un principiante, anche se in italiano questa parola ha una connotazione quasi negativa, come se poi non si cominci tutti da qualche parte, e come se cominciare qualcosa di nuovo non sia sempre una bellissima avventura.
Un principiante spesso ha fretta di arrivare, mentre qualcuno dovrebbe proprio dirti che per almeno un paio di anni, se non di più, quello che creerai non sarà questo granchè, e soprattutto non sarà all'altezza delle tue aspirazioni (nel caso felice in cui queste aspirazioni ci siano). La maggior parte di persone si fa scoraggiare da risultati non brillanti, o semplicemente dal non essere all'altezza delle proprie aspettative, o di quelle altrui. E, arrivati a quel certo punto, rinunciano. Smettono.
Perchè nessuno ti dice che all'inizio, a meno che tu non abbia un enorme talento pronto ad esplodere, dovrai lavorare tanto, che dovrai attraversare una fase che può anche durare anni, nella quale tutto quello che creerai non sarà come lo vuoi, non avrà quel particolare appeal che cerchi, che senti di poter dare. Non sarà completamente te. Tutto quello che si deve fare per ottenere quell'intima soddisfazione che ti fa dire: "Si, questo è davvero un bel lavoro, questo ha davvero quel qualcosa che stavo cercando, che sentivo dentro di me di poter esprimere" è lavorare tanto.

 
Ira Glass on Storytelling from David Shiyang Liu on Vimeo.


"It's normal to take a while. And you just have to fight your way through that"
Ira Glass




lunedì 29 ottobre 2012

Una foglia sullo scialle

Ricordate che vi avevo annunciato tante nuove spille da scialle?
Alcune le avete già viste, sia qui sul blog che su Facebook, questa forma invece la conoscete già perchè ci ho fatto un pendente che mi aveva dato molte soddisfazioni. Mentre lavoravo alle idee per le spille mi sono detta che la mia foglia, semplicemente rovesciata avrebbe potuto benissimo funzionare come spilla.
Ed eccola qui, con il vantaggio di poter essere utilizzata anche come pendente: basterà girarla e aggiungere un semplice laccetto di cuoio o un nastro a vostro piacimento.

Spilla da scialle in rame

Forse la cosa che mi piace di più in queste nuove spille è che sono davvero diverse da tutte quelle che ho visto in giro. Quelle fatte con il filo, pur essendo semplici e comunque molto facili da portare, si somigliano alla fine un po' tutte. Per queste, come ho detto più volte, mi sono un po' ispirata ai bottoni importanti, e ho anche realizzato questi spilloni un po' diversi che di volta in volta riprendono le forme delle spille.
Qui la parte "arricciata" ha la forma di una piccola foglia. E la nervatura centrale ne accompagna la posizione in modo perfetto.

Spilla da scialle in rame

mercoledì 24 ottobre 2012

Una lezione free sugli attrezzi: pinze

Mi viene chiesto spesso se tengo corsi sulla lavorazione del metallo e le tecniche che utilizzo. La risposta è: Sì! Da ormai più di un anno organizzo workshop e corsi, per i tantissimi che vogliono imparare a lavorare il metallo, sia in filo che in lamina (voi lo sapete che io non la chiamo tecnica wire :) )
Scrivetemi se siete interessati e magari ditemi quali argomenti potrebbe essere più utile trattare, così da stilare una scaletta anche in base alle vostre richieste. La mia mail per iscriversi alla newsletter dedicata: beadsandtricks.ws@gmail.com

E veniamo agli attrezzi, così magari per chi è alle prime e vuole prepararsi per seguire un corso può nel frattempo procurarsi le cose indispensabili.
Innanzi tutto è importante dire che per cominciare a lavorare il metallo non è necessario spendere molto, si possono benissimo utilizzare pinze e attrezzature di facile reperibilità (nei Brico o simili) con qualche accortezza. Perchè esistono le pinze professionali e hanno molteplici vantaggi, quali la leggerezza, la maggiore ergonomia, il metallo di migliore qualità (quindi una maggiore durata), i becchi più sottili. Ma io per anni ho usato le pinze per elettronica che si trovano facilmente nei negozi di bricolage, prima di passare a pinze più specificamente pensate per la gioielleria.

Le pinze per la creazione di bijoux in metallo (sì, anche per la famigerata tecnica wire!):


Pinza a becchi tondi: indispensabile per manipolare il filo metallico e creare anellini di congiunzione, asole aperte o chiuse, elementi di catene.

Pinza a becchi semitondi: l'interno del becco è liscio mentre l'esterno è semitondo. E' indispensabile che l'interno dei becchi sia liscio e non zigrinato, per non segnare il metallo mentre lo lavoriamo. La forma dei becchi, assottigliata via via verso la punta, la rende perfetta per lavorare in piccoli spazi.




Tronchese diagonale: perfetto per tagliare il filo a misura, se il taglio è preciso anche in punta vi consente di lavorare anche molto vicino ad una perla o in uno spazio ristretto. Controllate che chiuda bene. Ne esistono di vari tipi a seconda della precisione del taglio e della sbavatura lasciata. Il cosiddetto flush cutter è quello che quasi non lascia sbavature e consente di non dover fare troppo lavoro di rifinitura sui tagli.

Tronchese piatto: più adatto del tronchese diagonale a tagliare i fili che fuoriescono dalla lavorazione anche in piccoli spazi.






Pinze per wire wrapping: non sono indispensabili per cominciare ma comunque molto utili se decidate di usare molto il filo metallico per fare da voi i componenti come monachelle chiusure e anellini di congiunzione perchè vi consente di fare sempre anelli della stessa misura, e quindi di fare lavori più precisi e veloci. Ne esistono di varie misure e anche con ambedue i becchi divisi in tre sezioni di diverso diametro.



Pinze a punte piatte larghe: utilissime se fate molte spirali e in generale utili per tenere i pezzi fermi durante la lavorazione. Indispensabile che abbiano l'interno dei becchi liscio.



Pinze a becchi curvi: molto spesso nei brico non trovate le pinze a becchi semitondi dritti ma queste, che vanno comunque benissimo per gli stessi usi e hanno l'interno dei becchi liscio e non zigrinato.





A queste aggiungo, se pensate di lavorare molto coi fili soprattutto, anche le pinze coi becchi di plastica.
La prossima settimana qualche consiglio per trattare bene i vostri attrezzi e utilizzarli al meglio.


lunedì 22 ottobre 2012

Tornare agli anelli: rame e ametista

Tornare agli anelli, perché ne ho fatti diversi in quest'ultimo periodo, da semplici fascette decorate solo dalla texture sul metallo, a oggetti un po' più complicati.
Tornare agli anelli perché poi sembra che io faccia soltanto orecchini.
E, infine, tornare agli anelli perché da quando me ne interesso mi sono accorta che il campo di più intensa sperimentazione per chi realizza gioielli, soprattutto quelli "contemporanei", sono gli anelli e le spille.
Così l'anello si è pian piano fatto strada nel mio cuore, e adesso è molto più semplice immaginarli e realizzarli.

Anello con fiore in rame e ametista, foldforming

Questo anello è un fiore realizzato in rame lavorato con la tecnica del foldforming, con all'interno una perla di ametista liscia. La fascia sui cui è montato il fiore è regolabile. Tutta la difficoltà qui, a parte il fiore, è stata rivettare l'anello alla fascetta di base. Come al solito parto con altre idee: qui non avrei messo la pietra, anche se alla fine il risultato mi piace molto. Ma tecnicamente sono in evoluzione e devo imparare e, soprattutto, mi mancano alcune attrezzature che mi sarebbero state indispensabili per realizzare (più o meno) esattamente quello che avevo in mente. Però ci vedo armonia, in questo fiore, anche se è diverso da come lo avevo immaginato.

Anello con fiore in rame e ametista, foldforming

venerdì 19 ottobre 2012

Agli invisibili (cinque anni)


Pare che si rinasca a primavera. Io invece sono rinata in autunno, e non lo sapevo.
Perché non sono rinata subito. L'ho capito solo dopo e, forse, non ancora fino in fondo.
Scrivo a voi, a voi che sapete tutto di me, che avete letto ogni parola e capito ogni cambiamento ancora prima che lo capissi io. Scrivo a chi ascolta e legge anche tra le righe.
La mia voce non è stata sempre ferma, a volte è mancata, a volte si è affievolita. Mi sono chiesta a volte per chi scrivo. Che cosa do' a chi mi legge. Stare al di qua di questo schermo è una distanza a volte incolmabile. Poi capita di ricevere lettere, messaggi, capitano degli incontri. Capita di incontrare gli invisibili. Quelle persone che ti leggono sempre, che non si perdono un post che, dopo avermi trovata per chissà quali vie, sono andate a ritroso a leggersi cinque anni di blog, cinque anni di post, cinque anni della mia vita. Che hanno visto il percorso che mi ha portata qui.
Sono volti che si emozionano, che arrossiscono, che si intimidiscono; sono quei volti che li riconosci subito perchè cominciano a sorriderti già da lontano e non ti guardano come tutti gli altri: sono occhi che si posano su di te con leggerezza, come se tu fossi una di famiglia, una che tutti i giorni entra nelle loro case. Occhi che cercano di capire come sei, se sei proprio come ti hanno letta e immaginata per tutto questo tempo. Se sei vera. Sono (siete) tutte quelle persone che, in silenzio, in una camera, in una soffitta, in un tinello, in una cantina si appassionano, superano momenti difficili, sognano con una pinza in mano, o un gomitolo di lana. Sono (siete) quei numeri che leggo nelle statistiche e che mi fanno chiedere: "Chi sono queste persone? Cosa vedono in me? Cosa cercano?"
Sono, siete, persone speciali. Le persone per cui scrivo, per cui cerco di dare il mio meglio, per cui mi emoziono, per cui cerco di superare i miei moltissimi limiti. Siete voi. Le invisibili presenze che hanno riempito la mia vita. Siete speciali e siete importanti, ognuno di voi. Vi avvicinate a me a volte persino con timore, e con tanto affetto. Ma io sono solo io, una persona normalissima, normalissimamente comune, normalissimamente emotiva e imbranata. E' che voi non sapete di essere la forza che mi fa andare avanti quando non sto bene. Siete state tante volte il mio inconsapevole sostegno.
Scrivo e sogno e creo, da ormai cinque anni, per ognuno di voi oltre che per me stessa.
Per questo, grazie.
Alessia

mercoledì 17 ottobre 2012

Pinterest tutorial: il bottone Pin It nei post

Pinterest logo

Qualche settimana fa ho scritto un post sull'onda della scoperta che Pinterest era diventato uno dei principali referral per il mio blog. E all'interno avevo elencato alcune "regole", diciamo dei comportamenti virtuosi, proprio a proposito di Pinterest e del controllo che possiamo e dobbiamo cercare di avere sulle nostre immagini.
Una di queste riguardava l'uso del bottone Pin It all'interno dei post. I fortunati possessori di blog su Wordpress hanno a disposizione un widget che permette di inserire correttamente all'interno di ogni post il fatidico bottoncino che permette di pinnare correttamente le immagini che si trovano all'interno di quel post. Purtroppo qualcosa del genere ancora non esiste su Blogger, per cui siamo costretti ogni volta ad inserire manualmente il bottoncino all'interno del codice html dei singoli post. In seguito alle numerose richieste che mi sono arrivate via mail e commenti, vediamo insieme come fare:

~ Scrivere e pubblicare un post contenente una o più immagini.
~ Andare alla pagina Goodies di Pinterest e scorrerla fino a trovare questa parte:

Pinterest tutorial: il bottone Pin it

~ Copiate e incollate l'indirizzo del vostro post (del post e e non del blog, mi raccomando) all'interno del primo campo contrassegnato dalla parola URL of the page to pin.
~ Se all'interno del vostro post sono presenti più immagini scegliete quella che vi piace di più, piazzatevi su di essa con il puntatore del mouse e copiate l'indirizzo dell'immagine (clic col tasto destro e selezionate "copia URL dell'immagine").
~ Incollate l'indirizzo dell'immagine nel secondo campo del form di Pinterest, quello contrassegnato da: URL of the image to pin.
~ Il form vi da' la possibilità di inserire direttamente una descrizione, quella che comparirà sotto il pin in Pinterest. Per esperienza, dato che moltissimi utenti fanno semplicemente il repin, difficilmente la descrizione viene alterata.

Pinterest descrizione

~ Dopo aver fatto tutto questo nel form, in basso, avrete un codice che dovrete copiare:

Pinterest tutorial: il bottone Pin it

~ Andate all'editor di Blogger e aprite il post dove volete inserire il bottoncino; cliccate in alto a sinistra sulla scheda HTML. Incollate il codice precedentemente copiato ovunque all'interno del post vogliate che appaia il bottoncino Pin It (io di solito lo incollo alla fine del post).
~ Per accertarvi che tutto abbia funzionato fate l'anteprima del post: il bottone dovrebbe essere visibile nel punto in cui lo avete inserito. Cliccate Aggiorna.

Happy Pinning :)



lunedì 15 ottobre 2012

Onda: rame, argento e foldforming

Continuo ad esplorare le possibilità del foldforming, del metallo, e le mie. Gli ultimi orecchini che avete visto sono stati fatti ormai quest'estate, molti hanno già qualcuno che li ama e li indossa. Come questa onda, forgiata nel metallo. Per farvene apprezzare il movimento ho fatto le foto da diverse angolazioni, perchè una delle cose più belle e interessanti di questi oggetti è che possono essere guardati da ogni angolazione, che potenzialmente potrebbero essere montati in tanti modi diversi. Il movimento è una delle loro caratteristiche, quella che li rende unici.

Orecchini rame, argento e foldforming

Non mi stanco di pensare, quando ho tra le mani uno di questi oggetti, magari proprio dopo avergli dato forma, a quanto sia bello e gratificante che la materia che utilizzo possa trasformarsi in questo modo. E quello che era solo un piatto rettangolino di rame possa diventare quest'onda, assumere questa forma avvolgente, e incantarmi.

Orecchini rame, argento e foldforming

Ho pensato molto a come montare questi orecchini, ma poi ho deciso di lasciarli così, aggiungendo solo il tocco luminoso e prezioso del gancio in argento fatto a mano. Mi piace che a parlare sia solo il metallo.

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