venerdì 29 giugno 2012

Mercatino: domenica ad Arcore

I post del venerdì stanno diventando post di servizio! Solo per avvertirvi che domenica, dalle 10 alle 19, mi troverete ad Arcore, nella splendida cornice del parco della Villa Borromeo d'Adda, in pieno centro.


Ecologicamente è un mercatino a tema, troverete tantissimi espositori interessanti (l'elenco lo trovate qui) e ci troverete anche me insieme a Luca. Cercate il mio angolino e venite a farmi un saluto!!! Vi aspetto!

mercoledì 27 giugno 2012

La magia della forgiatura

Guardando questo pendente potreste pensare che è stato realizzato piegandolo su qualche oggetto che gli desse forma. Vedete le onde sulla sua superficie?


Invece no, questa è la semplice magia della forgiatura. Il metallo, l'ottone in questo caso, grazie alle sue caratteristiche, si deforma sotto ai colpi del mio martello, e pian piano si incurva. Ogni colpo scolpisce la sua superficie facendolo muovere nella direzione voluta. E gentilmente, assecondando la sua natura, si ottengono le curve, questo morbido effetto.


I segni del martello sono enfatizzati dalla patina, e il chiaroscuro dovuto alla pulizia di certe aree in rilievo fa risaltare ancora di più la tridimensionalità del pezzo.


Ho aggiunto solo un po' di cuoio marrone scuro e la bollatina. Un pendente easy.

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Domenica trovate questo e altri miei lavori ad Arcore, nella bellissima cornice del parco della Villa Borromeo d'Adda. Ci trovate dalle 10 alle 19, un mercatino ricco di espositori a tema: Ecologicamente, organizzato da GruppoLab. Come sempre vi aspetto!!!

 

lunedì 25 giugno 2012

Di ieri

Avrei dovuto fare tante foto ieri, perchè oggi non ho molte parole e vorrei che potesse parlare una foto per me. Almeno ho questa. Dietro allo specchio Luca, dentro lo specchio io. 


Lascio parlare una foto, per dire grazie al mio amico. E lascio parlare altre foto per dire grazie ad una persona speciale che è venuta a trovarmi ieri, e che mi ha ricordato il mio primo mercatino. Era stata lei una delle emozioni più grandi di quella giornata, lei che era passata dal mio banchetto senza fermarsi , poi era ripassata e mi aveva detto "ti leggo ogni giorno, ho imparato leggendoti". Grazie Teresa. Per i sorrisi e per quello che hai letto di me ieri guardandomi e ascoltandomi.


Ti sei portata a casa uno dei miei oggetti preferiti. Come un talismano avrei voluto averci messo dentro belle parole e bei pensieri, un rotolino di carta con formule benauguranti. Pare che le formule magiche io le imprima nel metallo, almeno mi piace pensarlo. Spero che lo siano per te.



Grazie Silvia, per le tue emozioni. Che bello conoscere una persona come te. Avrei voluto stare meglio ieri per farti sentire che anche per me è un'emozione grandissima incontrare persone col tuo sorriso, il tuo entusiasmo, la tua dolcezza.

E grazie Ba.



venerdì 22 giugno 2012

Mercatino: domenica 24 al Parco di Monza

                                  Fuochi d'artificio al Parco di Monza, foto da MonzaToday

Domenica 24 giugno, potrete trovarmi tutto il giorno, dalle 8 alle 19, all'interno del Parco della Villa Reale di Monza. In una splendida cornice, di natura e arte, sarà inserito il mercatino Ecologicamente, organizzato da GruppoLab.
Ci troverete nei pressi di Villa Mirabello, dove poi in serata potrete ammirare il famoso spettacolo pirotecnico a suon di musica che costituisce il culmine delle celebrazioni per la Sagra di San Giovanni.
Io vi aspetto con le mie creazioni: mi troverete ancora ospite di un amico, Luca Ballarini, con un Beads and Tricks Corner :)

Mappa del parco
Prossimi Mercatini

mercoledì 20 giugno 2012

Gabbie

Oggi vi mostro solo un piccolo particolare di un oggetto. Che ha una storia strana come ormai sapete che mi capita abbastanza spesso.
Un bel po' di tempo fa avevo preso un pezzo di lastra di rame, l'avevo tagliato, rifinito e poi avevo cominciato a forgiarne i lati in modo che si incurvassero. Non avevo mai provato, per cui ho incastrato uno dei miei martelli nella morsa che ho sul tavolo e l'ho usato come base su cui formare la lastra. Un sacco di martellate dopo ho capito come si faceva e quella lastra che assomigliava alla fibbia di una cintura l'ho lasciata da parte perchè proprio non mi diceva nulla.
Pochi giorni fa con un concetto, un pensiero nella testa l'ho ripresa in mano e l'ho totalmente stravolta (ve lo dico sempre che il metallo ha questa caratteristica meravigliosa: potete sempre trasformarlo, e in qualche modo vi risponderà).
Viviamo tutti in gabbie. Gabbie costruite apposta per noi, gabbie in cui altri ci costringono, o che ci siamo costruiti intorno perchè ci fanno sentire sicuri, gabbie che ci contengono o che ci soffocano, che ci impediscono di volare. Siamo capaci di aprirle? di uscire fuori? Una gabbia può essere solo una struttura che ci sostenga se ne abbiamo bisogno, ma che ci dia la libertà di esplorare noi stessi e le nostre possibilità al di fuori di essa?

La mia gabbia ha il cielo blu come sfondo. Ha uno squarcio. E' aperta.

pendente in rame, patina blu, foldforming
              (We all live in) Cages. Rame, patina blu, foldforming. Pezzo unico.

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Se vi andasse di vederlo dal vivo mi trovate domenica prossima 24 giugno a Monza, all'interno del Parco della Villa Reale per un mercatino particolare, in una cornice bellissima! Dalle 8 alle 19, nei pressi di Villa Mirabello, in occasione della festa di San Giovanni, che culmina in serata coi celeberrimi fuochi d'artificio a ritmo di musica.

lunedì 18 giugno 2012

La lastra, un mosaico

{Beads and Tricks & Fossalonart}

E' abbastanza buffo come nascano a volte i nomi degli oggetti. Io, come sapete bene, sono veramente negata nel dare nomi, ma ancora più strano è quando un oggetto prima di essere realizzato è solo un disegno su un foglio, scambiato via mail, poi ammirato dal vivo. Pare che allora succeda un po' così: si comincia a chiamarlo in qualche modo per necessità e poi quel nome rimane appiccicato addosso all'oggetto, e alla fine cambiarlo sembra un po' tradirne la storia. Che è più o meno questa:

"Ehi, ma che bello quello lì!" (questa sono io che ammiro il disegno, fra gli altri che popolano quel foglio...)
"Già... Per quello dovresti fare una lastra, un rettangolo così e così..." (questo è Alberto che mi spiega...)
"Una lastra, ok, ma le misure?" (sempre io, che ho bisogno di tanti precisi particolari...)

Di mail in mail e di messaggio in messaggio "la lastra" rimane "la lastra", sia quando poi ho il disegno tra le mani che quando discutiamo di come deve essere realizzata.

                                       Lastra. Rame, corda, sabbia, frammenti di conchiglia. Pezzo unico.

La lastra è stata tagliata, lavorata con la tecnica del foldforming, rifinita, bucata (i fori in cui passa la corda sono ovali), patinata, poi patinata ancora con il blu che vedete nella parte inferiore.


Ha continuato a chiamarsi così, semplicemente la lastra. Mentre invece sulla sua superficie si andava componendo un mosaico, di tecniche, di materiali e delle nostre personalità. C'è veramente tanto in questo pezzo: due diverse patine con il colore del mare e quello della terra. Le pieghe sul rame, che pur impresse nel metallo danno un'impressione di morbidezza. La sabbia pura della spiaggia di Fossalon, e la stessa sabbia che fa da tela ad un mosaico di frammenti di conchiglie.


Difficile forse chiamare questa collana semplicemente la lastra adesso, ma avremmo l'impressione di definire qualcosa di diverso usando un altro nome.
Cosa fosse nella mente di Alberto quando l'ha disegnata non posso dirlo, ma mi piacerebbe riuscire ad esprimere le emozioni che si provano (per me veramente nuove) nel vedere un oggetto prendere vita a partire da un disegno, comporsi via via, strato su strato. E alla fine vedere che è un'armonia di materiali e colori, che ha vita.
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Per chi non avesse letto della collaborazione fra me e Alberto:
Beads and Tricks & Fossalonart

E per chi fosse interessato ad avere più informazioni:
alessias@email.it
fossalonart@gmail.com

venerdì 15 giugno 2012

Creatività (vs) Business

La creatività può diventare il nostro lavoro?
Cosa siamo disposti a fare perchè lo diventi?
Quali sacrifici siamo disposti a fare?
Di cosa siamo disposti ad accontentarci per fare quello che amiamo?
E, soprattutto, cosa siamo disposti ad imparare per realizzare i nostri sogni?

Tutte queste domande mi si pongono di fronte ormai da tempo. E da tempo io cerco di studiare quello che non so e capire cosa ho da dare e cosa devo imparare per lavorare al meglio delle mie possibilità.
Una di queste cose è stato capire cosa sia un brand. Cosa implichi "essere" il brand, lavorando in rete soprattutto, (personal branding, un altro concetto da sviscerare e studiare), cosa voglia dire comunicazione, strategia, identità.
Un piccolo video che da' alcuni spunti da approfondire:





Be clear, consistent, coherent - Siate chiari, costanti, coerenti
Reflect reality - Riflettete la realtà
Stay focused - Rimanete concentrati
Keep your promises - Mantente le promesse
Brands are ephemeral and need to EVOLVE - I brands sono effimeri e hanno necessità di evolversi
Be brave - Siate coraggiosi

lunedì 11 giugno 2012

Una foglia, semplicemente

Chi mi legge anche su Facebook sicuramente ha visto questa foglia. L'ho postata tempo fa, dopo averla realizzata, chiedendomi come avrei potuto montarla. Il foldforming fa queste magie col metallo: crea, o meglio ti permette di creare, delle forme organiche pure, perfette. Devi solo avere la capacità di immaginarle prima di cominciare a lavorarle, perchè ogni gesto sia quello giusto, che ti porti al risultato che vuoi ottenere. Anche se questa tecnica ha in se' una percentuale di imprevedibilità che non ti permette di ottenere mai due forme identiche.

ciondolo foglia rame e cuoio, foldforming
                           La foglia. Rame, cuoio blu notte, foldforming.

Questa foglia era un esperimento, un tentativo di vedere se potevo lavorare allo stesso modo, forgiando una piega, anchè lì dove la piega non c'era e c'era invece il vuoto lasciato dal mio seghetto. E, come a volte succede, il tentativo è risultato perfetto, una semplice e perfetta foglia. La domanda era solo "che farne?".
Più ci pensavo e più non riuscivo a immaginare questa foglia altro che così, come un pendente in purezza, magari montata con un materiale che fosse in contrasto col metallo, e quindi ho pensato al cuoio, in questo colore blu scuro che esalta ancora di più le tonalità naturali del rame.
Ma il bello viene ovviamente dalla mia mente contorta, nota - anzi famigerata - per complicarsi anche le cose più semplici. Mi sono detta: ma perchè girare un po' di filo attorno al cuoio per fermare il pendente? Non sarebbe più bello metterci un paio di piccoli rivetti? due puntini soltanto... farli è stata a dir poco un'impresa...

ciondolo foglia rame e cuoio, foldforming

Perciò sorrido sempre quando mi dicono "semplice ma bello". Inseguire, tentare, trovare la semplicità è cosa ben più complicata di quanto si possa pensare.

venerdì 8 giugno 2012

Le differenze fra i martelli

Ogni tanto mi rivolgo a Mr. Rio Grande, alias Mark Nelson, per parlare di qualche argomento tecnico. Questa volta ci facciamo dare qualche spiegazione sui vari tipi di martelli, a cosa servono e in cosa si differenziano.



Tra questi vedrete i bellissimi martelli Fretz, e alcuni martelli veramente "strani". Ognuno ha un suo particolare uso come vedrete dalla metà in poi del video.
Impossibile non dire che mi piacerebbe averli tutti ma che, visto che proprio non è possibile, ho cercato di fare da me, modificando un martellino economico grazie al mio Dremel. E questo è un suggerimento che posso dare a tutti: per cominciare procuratevi un paio di martelli economici e smussatene le teste, in modo che non abbiano spigoli vivi, e poi cominciate a divertirvi a martellare e a vedere cosa potete realizzare.

[Per iscrivervi alla mailing list dei miei workshop: beadsandtricks.ws@gmail.com]

mercoledì 6 giugno 2012

Orecchini, ali, foldforming

A volte mi chiedo se ho anche io le mie ali. Da spiegare per superare gli ostacoli, per seguire i sogni, per trovare il coraggio. Spesso, negli ultimi tempi, mi sembra di si. Forse le ali che ci servono per guardare le cose che ci circondano con più leggerezza, per vivere in modo più semplice, le abbiamo tutti dentro. Si tratta solo della fatica di disseppellirle e di usarle.

orecchini rame e argento 925 foldforming
                          Wings. Rame, argento 925, foldforming.

Io le mie ali le trovo soprattutto quando posso creare degli oggetti che mi rendono libera di esprimere me stessa. E quando sono con le poche persone con le quali sono libera di essere me stessa. Sono due grandi fortune. La creatività, questo lavoro, e le persone che ti capiscono fino in fondo e accettano, o addirittura amano, come sei.

Orecchini foldforming rame e argento 925

Anche imparare cose nuove è un po' riuscire ad aprire le ali un po' di più, poter fare un passo avanti. E' per questo che inaspettatamente, dopo aver pensato tutta la vita di non avere niente da insegnare, ho scoperto di amare la possibilità di trasmettere le cose che penso di sapere su quello che faccio, e soprattutto di poter trasmettere il mio entusiasmo, la mia passione, e un concetto che per me è fondamentale: tutti possiamo imparare, tirare fuori quello che è dentro di noi, migliorare.

Parlo di me, e non di questi orecchini, ma in fondo è un po' la stessa cosa. Gli orecchini sono stati realizzati con la tecnica del foldforming, in rame e argento 925. E' una forma "classica" questa, ma la sfida con i pezzi ottenuti col foldforming è soprattutto montarli in modo originale e poco visto. A volte è proprio montarli tout court, in modo da renderli indossabili. In questo caso il risultato mi soddisfa moltissimo, soprattutto perchè coniuga la semplicità della montatura con la ricchezza del pezzo in rame, in un oggetto minimal ma "intenso".

lunedì 4 giugno 2012

Beads and Tricks & Fossalonart

(Alla fine eccoci, mi accingo a scrivere questo post pensando che forse sarà difficile esprimere a parole e raccontare questa storia, ma che devo e che voglio farlo. Forse sarà un lungo post, ma spero mi perdonerete e avrete pazienza per leggere fino in fondo)

Ci sono incontri che fai ancora prima di saperlo. Con persone che ancora prima di conoscerle sono un po' dentro di te. Quelle persone che sono in grado di toccare le tue corde più profonde per la loro sensibilità, per il loro modo di vedere, per come sanno esprimersi. E quando le incontri nel mondo reale ti sembra di conoscerle da sempre.
Ricordo bene il giorno in cui ho visto per la prima volta un lavoro di Alberto. Avevo seguito un link, da un suo commento su un altro blog, e non mi vergogno a dire che la curiosità è nata soprattutto perchè in mondo pieno di donne, la voce di un uomo e il suo punto di vista mi sembrava una bella novità. Entrare in FossalonArt, in quel mondo fatto di corda, di conchiglie e di mare, è stato una sorpresa e, allo stesso tempo, un ritrovarsi a casa. Forse perchè amo i materiali "poveri", forse perchè quei materiali mi sono più che cari, li ho nel dna, forse perchè (e lo so che può suonare presuntuoso) penso di saper riconoscere chi mette il cuore e tutto ciò che ha in quello che fa, e lo fa anche con talento. E poi ho scoperto che anche Alberto conosceva il mio lavoro, abbiamo cominciato a scriverci e dopo qualche mese ci siamo incontrati. Ma prima di quell'incontro io (per la prima volta in vita mia, e non avrei mai pensato che capitasse!) ho cominciato a pensare che mi sarebbe piaciuto lavorare insieme, e creare qualcosa che unisse i materiali che amiamo. Con molta sfacciataggine (che non mi è propria, devo ammetterlo) pur sapendo che per lui lavorare solo con quei materiali e solo provenienti dalla spiaggia di Fossalon, era un imperativo categorico, gliel'ho detto. Per sentirmi rispondere che anche a lui sarebbe piaciuto, che voleva propormelo. Quest'avventura è nata così. Molto per caso, e molto per le tortuose strade del destino. Ma perchè in fondo poi l'abbiamo voluta, assecondando i nostri momenti no, aspettando con pazienza per mesi.
Durante il nostro primo incontro Alberto ha trovato sul mio tavolo una spirale di rame, una cosa che avevo fatto un po' giocando, quando mi prende la voglia di provare a fare una cosa che magari non avrà mai un senso compiuto. L'ha tenuta in mano per quasi tutto il tempo e prima che andasse via gli ho detto: "Prendila, vedi un po' cosa puoi farne".

                 Il "lievito madre". Corda, rame, frammento di conchiglia.

Nei mesi seguenti ci siamo scambiati dei pezzetti incompiuti, e li abbiamo finiti, ognuno coi propri materiali e le proprie tecniche, alla cieca, con totale fiducia nel lavoro dell'altro. Questi oggetti hanno preso vita così, e io non riesco a immaginare modo più bello per creare a quattro mani che affidare qualcosa che è parte di te a qualcun altro, certa che diventerà altro, che sarà diverso da come lo hai immaginato, ma che sarà bello.
E quindi eccoci qui oggi, ad un anno dal nostro primo incontro virtuale e molti mesi dopo quell'idea di realizzare qualcosa insieme. Eccoci qui, a portare in giro le nostre cose, finalmente finite, finalmente compiute. Eccomi qui a inseguire come posso la mente vulcanica di Alberto, che ha (ri)cominciato anche a disegnare e a mettere giù idee a raffica. Eccoci qui a risolvere i problemi pratici e tecnici legati al metter insieme due materiali così differenti, io sempre terrorizzata di distruggere le sue opere di corda con uno dei miei ormai famosi movimenti inconsulti.

ciondolo in rame, corda e sabbia
           Fly, work in progress (come si vede dalle mie linde manine). 

Per me la corda ricoperta di sabbia diventa una pietra preziosa da incastonare e un modo per imparare una tecnica nuova. Non so dirvi che privilegio sia lavorare con questi piccoli pezzetti di spiaggia tra le mani. Immaginare e realizzare un oggetto che li contenga e che contenga anche me e quello che so fare. O quello che non so e che devo imparare.

Collana in rame, corda, sabbia e frammenti di conchiglia
                  Fly. Rame, corda, sabbia e frammenti di conchiglie. Pezzo unico (venduto)

Eccoci qui, con l'immensa soddisfazione di vedere che quello abbiamo creato piace molto, che ci fanno mille complimenti. Che qualcuno si innamora proprio di quel pezzo che per te ha un significato così grande, e lo porta a casa.

Collana foglia in rame, corda, frammenti di conchiglia
                  Foglia. Rame, corda, frammenti di conchiglie. Pezzo unico (venduto)

Eccoci qui, e questa è un'altra sfida. Una sfida diversa da quella che singolarmente viviamo nel nostro lavoro. E' la sfida di vedere insieme. Di immaginare insieme. Di fidarsi dove non si riesce a vedere da soli.
E' una gran bella sfida. E ne sono grata alla fortuna, e soprattutto ad Alberto, per il suo talento, per questa opportunità, e per crederci come ci credo io.

FossalonArt:
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Se vi va di leggere anche il punto di vista di Alberto, il suo post che parla della nostra collaborazione:
FossalonArt & Beads and Tricks

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