lunedì 30 luglio 2012

Cercando le linee

Ci sono parole che detesto nel mondo in cui si muove il mio lavoro. Parole come "linea", intesa come serie di oggetti con un filo conduttore, parole come "collezione". Non è che io le detesti di per se', è che le vedo utilizzate tanto a sproposito che ho delle serie perplessità. E' che c'è un po' la smania in giro di sentirci tutti novelli Armani e imbarcarci nella creazione delle collezioni della stagione prossima ventura. Io no. Non l'ho mai fatto, ma ultimamente mi interrogo sulla necessità di trovare delle linee guida, perchè mi sono sempre più convinta che sia necessario avere una riconoscibilità nel presentarsi al mondo, o meglio che una riconoscibilità aiuti in certi contesti, e focalizzarsi aiuti anche nel lavoro di tutti i giorni . La parola chiave è proprio questa. Focalizzare. Non so dirvi quanto sia difficile per me, soprattutto adesso che non riesco a focalizzare nemmeno cosa mi succederà tra un minuto. 
Non collezioni, ma idee di base su cui lavorare e da sviluppare.
Mentre cerco a fatica di capire come e cosa, vi mostro solo un paio di orecchini, forse una delle idee di base di cui vi parlavo, forse no.


Lamina, martello, attrezzi vari. Chi non capisce niente di quello che faccio dice che tanto è tutto lì.
Fosse così semplice...

venerdì 27 luglio 2012

Spille da scialle e maglia

Da quanto tempo non parlo di maglia? sarà che questo periodo non è dei migliori per me, ma mi torna periodicamente (quando ho bisogno di rilassarmi e svuotare la mente) la voglia di maglia.
Lavorare a maglia è una vera terapia antistress, come io sono convinta sia ogni lavoro manuale. Ma mentre nel mio lavoro devo mettere per forza qualcosa di mio, e a volte è veramente difficile focalizzare le idee e lasciarle fluire, nel lavoro a maglia ti concentri su un modello, su dei gesti ripetitivi e questo allevia la tensione e lo stress. E in più hai la soddisfazione di avere qualcosa di bello e unico che hai fatto solo per te.
Io ho coniugato il mio amore per la maglia con l'amore per quello che faccio, per il metallo, per la sua lavorazione. Le mie spille sono piaciute tanto nella loro semplicità, e tante amiche appassionate knitters le hanno adottate. Adesso mi sto muovendo verso qualcosa di nuovo e, spero presto, al ritorno dalle vostre vacanze, di farvi vedere qualcosa.


Spille da scialle, shawl pins

E mi sono imbattuta ultimamente in questo bellissimo scialle di Ysolda (amo i modelli di Ysolda!) che mi ha fatto venire voglia di tornare a lavorare a maglia, anche per sfoggiare su uno scialle così bello come il Marin una delle mie nuove spille.

Marin di Ysolda Teague
Entrambe le foto dello scialle sono di Ysolda Teague

Marin di Ysolda Teague

lunedì 23 luglio 2012

Una collana con perle e foldforming

Mi interrogo spesso su come faccio le cose, e su quelle che non mi riesce di fare. Le collane con le pietrone, quelle lunghe e appariscenti, ecco, quelle non mi riesce di farle. Ci ho anche provato in qualche momento, cercando un modo per farle in modo che rappresentassero comunque me, ma forse perchè non ne porto, forse perchè le fanno tutti, niente, non mi viene spontaneo metterle insieme.
Invece creo collane più discrete, che abbiano un punto focale ben definito. Quelle collane che non urlano, ma sussurrano la loro presenza al collo di chi le indossa.

Collana in rame e perle coltivate, foldforming.
                                        Ventaglio. Rame e perle coltivate. Foldforming. Completamente fatta a mano. 

Anche se a volte l'ispirazione per completarle non è immediata, ma una lunga gestazione. O forse ultimamente è solo troppi pensieri, troppo stress, troppo di tutto.

Collana in rame e perle coltivate, foldforming.

Comunque alla fine anche questo ventaglio, queste due ali che delicatamente si aprono come ad un soffio di vento, si sono sposate alle piccole perle irregolari, dai colori cangianti.

Collana in rame e perle coltivate, foldforming.

Pronta per essere indossata al collo di chi saprà apprezzare i toni della terra, le sfumature bronzee e dorate delle perle, e il lavoro di ore col martello che ha creato una forma perfetta come per magia.


venerdì 20 luglio 2012

I buoni propositi

In un video, uno di quei video con belle e semplici immagini, che evocano le piccole cose belle della vita, o quelle cose che viste con altri occhi possono essere belle: una tazza di caffè, una tempesta, la neve, un tuffo, l'arte, fare il tuo lavoro, i sorrisi e le facce che si animano, la catena della mia bici, un bacio, guardare il cielo, l'apparente follia, una discussione, i volti e ancora i volti.


Make every moment count
Express yourself
Stay positive
Have fun
Explore
Go crazy
Push your limits
Fall in love
Cherish your friends
Believe in yourself

Perchè servono i buoni propositi, e ricordarci a volte delle cose belle quando non sappiamo più vederle. Perchè le cose belle rimangono lì per noi, aspettando pazienti il momento in cui sapremo di nuovo guardare e vedere.

mercoledì 18 luglio 2012

Il banco da lavoro

E' il sogno di chi comincia ad appassionarsi a questo lavoro, e di chi comincia a farlo tutti i giorni per molte ore al giorno: avere un vero banco da orafo a cui sedersi per lavorare in sicurezza e comfort. Come deve essere, quali caratteristiche deve possedere? questo video risponde ad alcune domande (e crea massima invidia per quel bellissimo banco!):


Mentre da questo link, previa registrazione su Jewelry Making Daily, potrete scaricare un'utilissima guida agli attrezzi indispensabili per creare gioielli. Le attrezzature da orafo classiche e anche altri strumenti utili per diverse tecniche.

lunedì 16 luglio 2012

Una collana, o delle cose difficili

{Beads and Tricks & FossalonArt}

Ci sono pezzi difficili.  Quei pezzi la cui genesi è stata per te così immediata, scaturita da non sai dove, e che tuttavia, forse proprio per quello, sono difficili da spiegare. Quei pezzi, quegli oggetti, che o li ami o li odi. Ho sempre pensato che in fondo tutte le cose forti, di carattere, con una personalità spiccata, siano difficili.

Collana rame, corda e frammenti di conchiglie
                                         Rame, corda, frammenti di conchiglie. Completamente fatto a mano. Pezzo unico.

Ci sono dei pezzi difficili da fotografare, vorresti farne cogliere ogni aspetto, invece poi magari ti accorgi che il forte impatto di un oggetto come questo, visto nel suo insieme, è dato da tanti particolari.
Ci sono dei pezzi a cui dare un nome è difficile, tutto quello che ti viene in mente è troppo forte, tanto da chiederti persino perchè per forza dare un nome se hai voglia di chiamarla bestia questa cosa qui, e non è certo bello per una collana chiamarsi così...

Collana in  rame, corda e frammenti di conchiglia

Questa collana ha un forte impatto, è grande, è imponente.
Questa collana è un segno. O forse ha un segno.
Di sicuro per me non è difficile richiamare alla mente la sensazione che ho provato la prima volta che ho preso in mano questo pezzo, la parte in corda. Era una giornata particolare. Per cui questa collana mi ricorderà sempre quel giorno. E mi ricorderà sempre che appena l'ho vista e l'ho presa in mano ho visualizzato come poteva essere, cosa potevo fare io per finirla. Una cosa che non mi capita spesso.

Collana rame, corda e frammenti di conchiglie

Che poi sia stato difficile rendere concreto il mio pensiero non vi stupirà affatto. Perchè la parte in rame non voleva saperne di fare quello che volevo, di rimanere ferma in quella posizione, di dare un senso alle curve che si rincorrono, di fluire nella giusta direzione. E se ci sono riuscita, e questo pezzo difficile adesso è completo, è stato solo perchè quell'idea forte e insolita per me, e diversa e complicata, era nella mia mente sin dal primo momento.


***********

Per chi non avesse letto della collaborazione fra me e Alberto:
Beads and Tricks & Fossalonart

E per chi fosse interessato ad avere più informazioni:
alessias@email.it
fossalonart@gmail.com



martedì 10 luglio 2012

Blu come il rame

Non avevo mai fatto caso che la parola rame fosse l'anagramma di mare. Io sono una creatura d'acqua. Almeno ho pensato questo per tanta parte della mia vita. Perché stare in acqua mi fa sentire al sicuro e libera, il mare è perdersi, è trovarsi, lasciarsi andare, fidarsi delle proprie forze. Vivevo in un posto dove ogni mattina dovevo solo fare pochi passi, aprire le persiane e respirare il mare. Dove lo sguardo poteva andare lontano e perdersi. Quando sto male, quando mi sento persa, vado sempre in un posto dove c'è l'acqua. La sento scorrere, cerco le sue creature, respiro i suoi profumi, anche se adesso sono tanto diversi. 
Crescendo e allontanandomi da quei luoghi, ho scoperto di me che ogni elemento della natura mi è familiare e mi dà gioia. Ogni scenario e ogni posto in cui la natura è viva e padrona mi fa sentire a casa. Ne ho bisogno.

Ma oggi, cercando il titolo per questo post, sento il mare, vedo il blu, scrivo rame e leggo mare.

Pendente in rame e cuoio con patina blu, foldforming
                                   Pozze. Rame, cuoio. Patina blu, Foldforming.

Il rame che si colora di queste sfumature. Accoglie la patina che si forma sulla sua superficie in piccole pozze che il mio martello ha disegnato sulla lastra. Il rame si increspa e il colore scorre sulla sua superficie in modi imprevisti, simile ad un rivolo d'acqua sul retro, incrostato come il sale al sole sul davanti.

Pendente in rame con patina blu, foldforming

Poco cuoio blu notte e una catena completamente fatta a mano. Rame, mare.

mercoledì 4 luglio 2012

La chiocciola

Da un po' di tempo non vi presentavo orecchini. E dire che ne ho fatti diversi di nuovi, un po' per i mercatini, un po' (soprattutto) per soddisfare la voglia di fare cose nuove. Ancora una volta col foldforming.
Volevo provare da tempo a fare la Rueger fold, finalmente con una lamina più spessa (avevo provato con quella sottile, ma anche se ero riuscita a farla non mi aveva soddisfatta). In effetti lo spessore giusto della lamina da' sicuramente anche la giusta consistenza al lavoro finito.

orecchini rame e perle di fiume, folforming
                            Chiocciola. Rame, perle di fiume.

Come sempre capita con gli elementi ottenuti con la tecnica del foldforming, la vera sfida è trasformarli in un oggetto finito. E per me la sfida è sempre dare un aspetto il più rifinito possibile. Ho montato queste piccole chiocciole su un chiodino fatto a mano da cui ho ricavato anche la monachella, molto particolare, perchè lunga e curvata dolcemente.



lunedì 2 luglio 2012

Corda e rame, forza e leggerezza


{Beads and Tricks & Fossalonart}

Prendi, per caso, un rettangolo di corda rivestito di gommalacca. E, sempre per caso, poggiagli sopra un piccolo ghirigoro in rame fatto per gioco. Sembra strano che questo pendente sia nato così? Non lo è.
Stamattina mentre editavo le foto per questo post pensavo a come ciascuno dei pezzi fatti insieme ad Alberto mostri a volte più la sua impronta e a volte più la mia. Ma che comunque in ciascuno ci sia anche qualcosa di completamente nuovo sia per me che per lui.

Pendente in corda, rame e frammenti di conchiglie
                        Floreal. Corda, rame, frammenti di conchiglia. Pezzo unico.

Questo ciondolo è nato così, da una base in corda, decorato col rame e poi passato ancora dalle mani di Alberto che ha completato i miei ghirigori con la sua corda e aggiunto quella riga di frammenti di conchiglia al fondo.

Collana in corda, rame e frammenti di conchiglie

La corda sembra diventare rame e il rame corda.
Mi emoziona sempre pensare che ogni passaggio di mano di questo oggetti aggiunge qualcosa, e quando sono finiti lo sentiamo, e quando non lo sono li affidiamo all'altro perchè sappiamo che manca qualcosa. Un giro di corda, un pezzetto di rame, qualche frammento, un po' di forza o un tocco di leggerezza.


***********

Per chi non avesse letto della collaborazione fra me e Alberto:
Beads and Tricks & Fossalonart

E per chi fosse interessato ad avere più informazioni:
alessias@email.it
fossalonart@gmail.com

LinkWithin

Related Posts with Thumbnails