mercoledì 25 dicembre 2013

Luce

Questo periodo, caratterizzato dalla luce che progressivamente diminuisce fino ad arrivare alle giornate più corte e buie dell'anno, sembra non dover finire mai. E' come quando si sta male e non si riesce a vedere niente oltre al nostro dolore, sia esso fisico o del cuore.
Così, quando finalmente il ciclo si inverte, e la luce ricomincia pian piano ad aumentare, gli uomini festeggiano. La speranza che tutto passi, che tutto ricominci, che la luce torni ad illuminare e a scaldare.


L'augurio migliore che mi viene in mente è che ci sia luce per voi, in qualunque buio vi troviate, che ci sia luce a illuminare la strada che avete da percorrere, che ci sia una mano tesa che non vi faccia arrendere, che ci sia sempre un sorriso a scacciare le lacrime, che riusciate a trovare sempre qualcosa per cui essere felici ogni giorno. Ve lo auguro con tutto il cuore.
Buon Natale!


venerdì 20 dicembre 2013

Bottoni in rame

Ve li ho fatti vedere in progress e vi ho anche mostrato quelli che avevo realizzato per il mio ultimo maglione, piccolini e blu. I bottoni mi hanno sempre affascinata: le scatole di latta a casa delle nonne, piene di bottoni scuciti da vecchi cappotti o vestiti, che parlavano di altri tempi, tempi in cui tutto si riciclava con amore, in cui ogni piccola cosa bella era custodita come un tesoro.

Bottoni in rame ovali fatti a mano

E' una bella fatica realizzarli, non sembrerebbe. Perchè in fondo si tratta solo di tagliarli (sì, però li taglio a mano uno ad uno!), e di rifinirli (e scottano!), e poi di bucarli (e scottano ancora!), e poi di rifinirli ancora. Però che belli che sono, allineati sulle loro cartine, cuciti col filo di cotone.

Bottoni in rame rotondi fatti a mano

Ci si può proprio sbizzarrire con le forme: i cuori, i quadrati, gli ovali, e i classici tondi. E con la decorazione della superficie, con textures diverse, dalla classica martellatura a piccoli rilievi.   
Ne ho portati alcuni al mercatino dei primi di dicembre e hanno suscitato molta curiosità, sono piaciuti tanto soprattutto a chi ama lavorare a maglia o cucire, e rifinire i propri capi fatti con amore con particolari unici.

Bottoni in rame fatti a mano


martedì 17 dicembre 2013

Piccole cose semplici

Altre volte ve l'ho raccontato: quando sono presa dal fare mille cose in vista di qualche impegno importante è proprio allora che mi viene voglia di cose nuove, di lavorare a qualcosa di diverso, e puntualmente vengono fuori delle cose interessanti. Questa volta, mentre lavoravo per il mercatino di Natale, le ispirazioni sono state due: provare finalmente il foldforming in una veste un po' diversa, come avrete letto qui, e realizzare qualcosa di semplicissimo ma che avesse un tocco in più.

Orecchini in argento 925 e rame

Cosa può esserci di più semplice della forma pura, il cerchio, piccolo e in argento? Ma se io a questo piccolo orecchino aggiungo un tocco di sporco, di irregolarità nel colore, nella finitura e nel movimento? Ecco qualcosa che mi rispecchia in tutto: precisione a volte maniacale ed errori, pulizia e caos.

Orecchini a goccia in argento 925 e rame

E non soddisfatta ancora del risultato ho continuato a giocare con l'argento e il rame. Questa è una piccola goccia d'argento, e il rame qui non è il filo irregolare attorcigliato ma un piccolo tubetto ricavato dalla lamina e forgiato a mano, irregolare ai bordi, schiacciato qui e lì.
Piccole cose semplici, quelle che amo e che mi piace indossare.

Orecchini a lobo: goccia in argento e rame


venerdì 13 dicembre 2013

Attrezzi indispensabili: il tagliatubi

Ci sono attrezzi e attrezzi. Ci sono attrezzi professionali, super lucenti, super specializzati, costosi. E ci sono attrezzi umili, che magari a vederli non si ha bene idea di cosa siano e a che cosa servano. A questa seconda categoria appartiene l'attrezzo di cui vi parlo oggi: il tagliatubi. Avete mai pensato ai tubi di rame come ad una ottima fonte di materiale alla portata di tutti? Facili da trovare, i tubi di rame hanno solo una pecca: di solito sono spessi e tagliarli è abbastanza difficile. Se avete un Dremel potrete usare il disco da taglio per metalli, ma dovrete fissare il tubo in una morsa e magari potrebbe non essere agevolissimo. Potreste tagliare col seghetto, ma allora armatevi di tantissima pazienza, vi servirà!
E poi c'è lui, un piccolo misterioso oggetto: una lama circolare, una rotellina per fermare il tubo nella giusta posizione e niente altro. Essenziale, come tutte le cose che funzionano bene.

Tagliatubi di rame

Si prende semplicemente un tubo di rame, lo si posiziona all'altezza che ci interessa e lo si ferma in posizione. La lama circolare bloccherà il tubo. A questo punto ci servirà un po' di olio di gomito: si tiene fermo il tubo e si comincia a far ruotare il tagliatubi avendo l'accortezza di continuare a stringere leggermente la lama man mano che questa inciderà il metallo. Pochi giri (dipende dallo spessore del tubo) ed è fatta... ottime fettine di tubo dal taglio solitamente molto pulito, pronte per diventare quello che vorrete.
Da avere assolutamente!


martedì 10 dicembre 2013

Fermare le idee

{Beads and Tricks & FossalonArt}

Ultimamente le vere protagoniste dei nostri lavori sono le linee e le costruzioni. E il gioco dei pieni e dei vuoti, questa sorta di finestre che Alberto disegna spesso e che diventano il punto centrale dei nostri pezzi. Anche questi orecchini infatti nascono da una sua idea, e per fortuna. Avremmo voluto preparare tante cose nuove per questo Natale, ma non ne abbiamo avuto la possibilità, come forse avrete letto qui. Ma le basi per questi orecchini erano già pronte, toccava solo a me realizzare la parte in rame: una lastrina rivettata che contiene anche il gancio.

Orecchini in corda, sabbia, rame e frammenti di conchiglia

Ogni volta che lavoro a uno di questi oggetti mi dico che grande fortuna e talento sia riuscire a vedere con una certa chiarezza una forma prima di realizzarla, essere capaci di fermare un'idea sulla carta, poterla tenere lì anche per mesi, ma sapere perfettamente come la si vuole realizzare. E' qualcosa che a me manca del tutto, ma è il bello di lavorare insieme ad un'altra persona. Ci si completa. Quello che a me manca è in quella cartelletta piena di idee e di disegni, che guardo sempre con un misto di timore e di curiosità, che a volte mi fa penare e però è sempre fonte di meraviglia.

Orecchini in corda, sabbia e rame


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Per chi non avesse letto della collaborazione fra me e Alberto:
Beads and Tricks & FossalonArt

E per chi fosse interessato ad avere più informazioni:
beadsandtricks@gmail.com
fossalonart@gmail.com

martedì 3 dicembre 2013

A piccoli passi

A volte gli stimoli a provare qualcosa di nuovo arrivano inaspettati. Leggi qualcosa, vedi un'immagine, e finalmente scatta dentro di te la voglia di provare quella cosa a cui pensavi da tanto, che avevi in testa e che non riusciva a uscire fuori. Vado sempre a piccoli passi, a volte la mia lentezza mi snerva, altre volte capisco che mi è necessaria per appropriarmi fino in fondo di una tecnica o capire meglio il materiale che sto lavorando.
Inaspettatamente questa volta le prove e i tentativi si sono rivelati più che fruttuosi, perchè in poche ore dalle mie mani hanno preso vita strane foglie, semi alati, forme così interessanti che ognuna alla fine ha trovato una sua collocazione, ed è diventata un oggetto finito.

Orecchini in rame e argento 925. Foldforming.

Amo la mobidezza che si percepisce fra le pieghe del metallo. Amo il movimento naturale che posso accentuare solo con le dita. Amo soprattutto la sfida dell'apertura delle pieghe: cosa ci vedrò? cosa sarà questa volta? una capsula coi suoi semi, una foglia di ninfea, un fiore mai visto, qualcosa che non avrei mai pensato di poter creare?

Orecchini foldforming in rame e argento 925

La cosa più bella, quello che mi da' sempre la misura del risultato, è la voglia di riprovarci subito, di continuare su una strada per vedere dove mi porterà, se avrò la capacità di ottenere di più, di fare meglio, di spingermi più in là. Piega, forgia, taglia, lima... la sorpesa del risultato è il premio per ogni sforzo compiuto senza sapere bene a cosa porterà.  

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Grazie di cuore a tutte le persone che mi leggono e mi sostengono che questo fine settimana sono venute a trovarmi a L'Atelier Magique. Le clienti che avevano già qualcosa di mio, e chi invece voleva toccare con mano e conoscermi. Grazie, perchè siete stati solo voi a far sì che fossero due giorni speciali :) Sono davvero molto fortunata ad avere il vostro affetto e la vostra stima. Speriamo che alla prossima occasione possano avvicinarsi al nostro lavoro anche persone che ancora non ci conoscevano, ma siamo molto grati, io e Alberto, che i nostri lettori e amici non ci deludano mai.


venerdì 29 novembre 2013

Preparativi

Lo so che faccio pochi mercatini. E' una cosa di cui mi rammarico sempre. Perchè amo farli, amo il contatto con la gente, amo lavorare dietro al banco, amo gli sguardi curiosi, amo rispondere alle domande e parlare del mio lavoro, amo l'atmosfera di scambio che spesso si crea con gli altri espositori. E amo condividere questa esperienza con chi la vive proprio come me.
C'è sempre ansia prima di un'esposizione: mi ricorderò tutto? avrò abbastanza pezzi? saranno i pezzi giusti? sarò all'altezza di quello che le persone che verranno a trovarmi si aspettano?
Sì, ecco. Uno dei punti è proprio questo. Ho sempre paura di deludere le persone che mi vogliono bene, ho sempre paura di non fare abbastanza, di non essere all'altezza delle situazioni. Cerco di trasformare questo mio senso di inadeguatezza in una spinta positiva a fare di più e a fare meglio. Non sempre ci riesco ma ci provo.

Foldforming, nuovi esperimenti

Lavorando a qualcosa di nuovo. Il foldforming che ancora non avevo mai esplorato, nuove forme che mi hanno permesso nuove costruzioni. Piccoli oggetti che mi piacciono moltissimo, perchè hanno in sè l'anima del metallo e il suo movimento.

Bottoni in rame. Work in progress

Preparando qualche bottone. Non tantissimi, perchè il lavoro che c'è dietro è lungo: taglia, fora, rifinisci, e quei piccoli pezzetti di rame che diventano praticamente incandescenti!

Nuove spille da scialle

Qualche spilla, alcune di quelle classiche, e alcune nuove fibule. Chissà cosa piacerà di più, ma forse sono il gioiello più divertente da realizzare perchè è totalmente libero, siamo io, il filo, le pinze e il martello.

Di sicuro dimenticherò qualcosa, di sicuro potevo fare di più, sono io e sono fatta così. Ma sono anche sicura che saranno due giorni bellissimi di incontri, di scambio, di lavoro e condivisione. Sarà perchè so che condividerò questa esperienza con Alberto, che la vive esattamente come me, ma farà di tutto per farmi sorridere e incoraggiarmi e io spero di fare lo stesso con lui.
Sarà perchè so già che l'atmosfera sarà accogliente e vivace, sarà perchè mi aspetto incontri a lungo attesi.
Sarà una festa. E, nonostante l'ansia, io non vedo l'ora!

L'Atelier Magique
Milano, 30 novembre - 1 dicembre, dalle 10 alle 19
Ex Distillerie Pietrasanta, via Pietrasanta 8.




lunedì 25 novembre 2013

Segni forti

{Beads and Tricks & FossalonArt}

I lavori che io e Alberto abbiamo realizzato quest'anno hanno come un filo conduttore, nato forse dai ragionamenti che abbiamo fatto in modo sempre più consapevole, sul lavoro che abbiamo fatto insieme e su dove volevamo che ci portasse. Abbiamo discusso spesso di cosa volevamo realizzare e soprattutto di come. Unire materiali così eterogenei non è facile, ma la nostra scelta è sempre stata quella di cercare di ottenere la massima sicurezza possibile, cercando di farla corrispondere alla nostra visione estetica, che spesso è caratterizzata dalla presenza di segni forti.
Il mio lavoro in questa collana, finita già da tanti mesi, è una precisa richiesta che Alberto mi ha fatto: una lastra di rame con un taglio al centro, lungo il quale doveva essere fissata una lastrina di corda rivestita di sabbia.

Collana in rame, corda, sabbia e frammenti di conchiglie.

Questo pezzo è pieno di segni forti: i lati sono mossi da pieghe alte e profonde, e la parte centrale è fissata con due rivetti dalla testa grande, che spicca sul chiaro della sabbia.

Collana in rame, corda, sabbia e frammenti di conchiglie, foldforming

Anche le dimensioni sono decisamente importanti, e quando lo guardo penso ancora una volta che sono proprio contenta di aver contribuito a realizzarlo, perché lo trovo bellissimo e perchè io da sola non sono  quasi mai capace di andare oltre le misure di ciò che porterei.

Pendente in rame a foldforming, corda, sabbia e frammenti di conchiglia

Questo è uno dei pezzi che troverete questo fine settimana a L'atelier Magique perchè, come penso avrete capito dal mio post precedente, Beads and Tricks e FossalonArt saranno insieme a questo evento. Ognuno di noi presenterà i propri lavori, e un angolo dell'esposizione sarà dedicata ai gioielli frutto della nostra collaborazione. Venite a trovarci, per vederci lavorare, fare due chiacchiere e scegliere i vostri regali di Natale. Vi aspettiamo!

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Per chi non avesse letto della collaborazione fra me e Alberto:
Beads and Tricks & FossalonArt

E per chi fosse interessato ad avere più informazioni:
beadsandtricks@gmail.com
fossalonart@gmail.com

venerdì 22 novembre 2013

Workshops: che cos'è il corso base

Il corso base sulla lavorazione del metallo è il primo workshop a cui ho lavorato, ed è sicuramente quello che mi ha dato finora più soddisfazione. Il motivo è semplice: per la maggior parte di persone che hanno partecipato era la prima volta alle prese con lamine metalliche, martelli, forgiatura e foldforming. Ma ad ogni incontro ho potuto assistere allo stesso entusiasmo, la stessa curiosità e la stessa incredulità nel vedere i risultati. E ho avuto anche il piacere di vedere persone che già avevano dimestichezza con la lavorazione del metallo altrettanto entusiaste dei risultati e di ciò che hanno appreso durante il laboratorio fatto insieme.

Workshop base sulla lavorazione del metallo
Le foto sono di Alberto Ferrari

A chi si rivolge
Si rivolge principalmente a chi non ha mai lavorato col metallo, e vuole imparare ad utilizzarlo nella creazione di gioielli. Ma può partecipare chiunque voglia migliorare le proprie tecniche, o apprendere qualche nozione in più e qualche trucco per lavorare in modo più efficace.

Di cosa si parla
Si prendono in esame i metalli utilizzati in gioielleria: la loro struttura, le principali tecniche di lavorazione, le attrezzature e i materiali da utilizzare e preferire nell'acquisto. Con una particolare attenzione alla creazione o modifica dei propri attrezzi, e alle alternative più economiche nell'acquisto e reperimento degli utensili e dei materiali stessi.

In concreto
Vengono mostrate le principali fasi e tecniche di lavorazione del metallo: incrudimento, ricottura, forgiatura, formatura a mano e a martello. E oltre a tutto questo impariamo insieme le basi del foldforming, esaminando le pieghe lineari di base e le caratteristiche peculiari di questa tecnica. Ma, soprattutto, un workshop è un laboratorio, dove ognuno è direttamente protagonista in prima persona, e può mettere immediatamente in pratica le tecniche mostrate. Si possono fare domande, risolvere dubbi, essere seguiti dal vivo mentre si prova qualcosa di nuovo.

Finalmente, da circa due mesi, ho la possibilità di lavorare in uno spazio perfetto per accogliere i miei allievi e lavorare comodamente, dove si respira creatività e voglia di fare. Sono piena di entusiasmo all'idea di proporre anche altri argomenti e giornate a tema.
Prossimamente ci saranno giornate dedicate al foldforming (di livello più avanzato), alla forgiatura, alle patine, all'incisione e all'embossing. E tante altre idee stanno prendendo forma e spero quanto prima di potervele raccontare.

Workshop sulla lavorazione del metallo: la sede

Se volete informazioni e volete essere inseriti nella mailing list per partecipare scrivetemi:
beadsandtricks.ws@gmail.com
E se siete su Facebook potete iscrivervi al gruppo creato per scambiarci informazioni, conoscerci meglio e tenerci in contatto anche dopo aver partecipato:
https://www.facebook.com/groups/167252186813051/
Per essere inseriti nel gruppo bisogna essere iscritti alla newsletter ed essere interessati alla partecipazione ai corsi. Scrivetemi un messaggio per partecipare :)


lunedì 18 novembre 2013

Perseveranza

Prove, errori, tagli non previsti. Forse alla fine, nel parlare di come nascono i miei oggetti, spesso finisco col dire le stesse cose: stavo provando a fare qualcosa, poi ho fatto un errore banale, poi ho cercato di rimediare, e alla fine con quell'errore ho cercato di combinare qualcosa. Spesso è semplicemente questo quello che faccio. E ho sempre l'impressione che questo lavoro mi abbia insegnato molte più cose di quanto io mi renda conto. Ad esempio mi ha insegnato la pazienza che non ho mai avuto. Mi ha insegnato a guardare le cose sempre da un'altra prospettiva, la fiducia che da quasi tutto si possa ricavare qualcosa di buono. Mi ha anche insegnato a non arrendermi di fronte agli errori. La perseveranza.

Orecchini in rame e patina verde

Così non butto via. Tengo lì, perchè non si sa mai. E la cosa più strana è che sul mio tavolo ci sono altre cose, più "normali", più solite per me. Ma poi a un certo punto finisco per tornare a quei due pezzi tondi, con quel taglio assurdo che nasconde e cancella l'errore stupido, con quei segni che sembrano strani pianeti in orbita. E vedo qualcosa.
Fra tutte le altre cose solite e normali, cose più rassicuranti, questi orecchini sono la cosa che mi piace di più. Non mi somigliano per niente all'apparenza, ma parlano di me molto più di tante altre cose.

Orecchini in rame con patina



giovedì 14 novembre 2013

Tre gomitoli, uno scialle.

Con tre gomitoli di soffice misto merino e cotone... cosa potrei farci?
Di sicuro posso provare a scacciare via la tristezza di certi momenti, catturare un raggio di sole autunnale accoccolata su un cuscino dietro ai vetri e, punto dopo punto, ripetermi come un mantra: "andrà tutto bene, andrà tutto bene..."


Ci ho fatto un piccolo scialle anzi, una via di mezzo fra uno scialle e una sciarpa a dire il vero, con un bel bordo lace, non troppo complicato da realizzare per me che non ho per niente memoria, e devo sempre tornare a leggere lo schema. Un progetto veloce e abbastanza semplice, ma grazie al quale ho fatto i miei primi short rows (ferri accorciati) e ho utilizzato una nuova - per me - tecnica di chiusura delle maglie di Elizabeth Zimmermann, che crea un bordo molto morbido, adattissimo agli scialli (sewn bind off).

Scialle All about love modello free

Il modello (gratuito) è  All about love,  di Sylvia Bo Bilvia.
Il filato è un dono fattomi un bel po' di tempo fa: Chesapeake di Classic Elite Yarns (50% organic cotton/50% merino wool). Bellissimo da lavorare, caldo ma fresco allo stesso tempo. E viola.
Grazie a Laura con tutto il cuore.


lunedì 11 novembre 2013

Similoro e patina

Prendete l'ottone, e aggiungete giusto un po' più di rame. Beh, non esattamente poco... L'ottone similoro è sempre una lega di rame e zinco, ma contiene una più alta percentuale di rame, oltre l'80%. Questo ne fa una lega dalle caratteristiche più simili al rame che non all'ottone, più facile da lavorare perchè più malleabile, più soggetto all'ossidazione similmente al rame, e soprattutto dotato di un colore molto più caldo. Il che me lo fa decisamente preferire, dato che proprio non amo quelle sfumature verdastre che a volte prende l'ottone.

 Orecchini in ottone similoro e patina blu

Ho voluto provare ad utilizzarlo, in un modo un po' nuovo per me, ma che mi ha dato molta soddisfazione: ritagliando questi ovali irregolari al traforo e poi unendo i due pezzi così ricavati con un rivetto decorativo. Non prima di aver patinato i pezzi pieni di blu. Mentre la patina che vedete sull'ottone è soltanto ottenuta con la fiamma, ed è stata ripulita un pochino lasciando qualche graffio e qualche traccia.

Orecchini in similoro e patina blu

Sicuramente questa lega è molto interessante, sia per la facilità di lavorazione che per gli effetti di colore che si possono ottenere. Adesso ho preso una lastrina un po' più consistente e non vedo l'ora di utilizzarla con altre tecniche, il foldforming sicuramente ma per prima la forgiatura.



giovedì 7 novembre 2013

Troppo presto per Natale?

Si, decisamente troppo presto, e quanto odio questa corsa che inizia dopo ferragosto... ma lo sapete già. Ve lo dico praticamente ogni anno!
La mia idiosincrasia nei confronti dell'ansia da feste però deve per forza scontrarsi con il resto del mondo, ma soprattutto col fatto che chi ama gli oggetti fatti a mano vuole anche scegliere con cura cosa acquistare, e possibilmente con un certo anticipo. Gli oggetti artigianali hanno bisogno di cura e tempo per essere realizzati, e se si vuole regalare qualcosa di unico è sempre bene scegliere con attenzione e con calma.
E quindi, con un certo anticipo, comincio a parlarvi di un evento che avrà luogo a fine mese, e dove mi troverete (finalmente, lo so!) ad esporre le mie creazioni.

Sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre a Milano, in una bellissima location insieme a tanti altri creativi e creative daremo vita ad una esposizione che già dal nome dovrebbe allettarvi molto: L'Atelier Magique.


So che Milano in questo periodo pre-natalizio sarà tutto un fervere di esposizioni, mercatini e fiere, e scegliere dove andare sicuramente sarà un compito arduo. Ma quest'evento sarà particolarmente interessante, sia per la qualità degli espositori (che potrete ammirare nella pagina Facebook dedicata), sia per l'organizzazione (curata da tre maghe del craft: Elisa, Rita ed Elisabetta), sia perchè non sarà un semplice mercatino, ma un'occasione d'incontro fra craft bloggers, con laboratori e mini- workshops, un modo per avvicinarsi a diverse tecniche creative viste finalmente da vicino, insomma sarà una vera e propria festa della creatività!
E io sono proprio felice di partecipare ad un evento del genere, perchè è esattamente il clima che mi piace respirare quando espongo i miei gioielli: un'atmosfera familiare, accogliente e calda, dove posso lavorare e mostrare da vicino il mio modo di intendere la creatività, e dove ci si trova come ad una festa fra amici. Se verrete a trovarci sono certa che ne sarete conquistati anche voi. Io vi aspetto come sempre a braccia aperte, e penso che non mi troverete da sola, ma ve ne parlerò nei prossimi giorni :)

L'Atelier Magique
Milano, 30 novembre - 1 dicembre
Ex Distillerie Pietrasanta, via Pietrasanta 8.

lunedì 4 novembre 2013

Il dono di un'idea

I gusci si evolvono. E diventano esattamente quello che avevo in mente la prima volta che ho provato a "tirar su" una piccola lastra. Diventano coppette dai bordi irregolari, molto più profonde. Dopo aver forgiato la prima ho continuato, fino ad averne una piccola serie, senza sapere bene cosa farci. Le ho tenute allineate sul tavolo, ancora sporche dalle ricotture, e ogni volta che le prendevo in mano mi chiedevo cosa sarebbero diventate.
La mia fortuna è di poter lavorare con una persona che sa vedere molto più lontano di me. E che a volte (spesso) mi spinge a superare i limiti che mi auto-impongo quando mi convinco di non riuscire a fare qualcosa. Quando ho mostrato queste cinque coppette ad Alberto e gli ho chiesto cosa ne pensasse, lui mi ha subito disegnato un pendente.

Pendente a coppette in rame forgiato a mano

Io l'ho un po' cambiato, non l'ho realizzato esattamente come era stato pensato, e ci ho anche messo una vita perchè mi ero convinta di non essere in grado di saldare insieme le coppette, di non riuscire a farne quel gioiello pulito e perfetto che vedevo sulla carta.

Collana in rame forgiato a mano.

Forse poi creare il girocollo e la chiusura è stato ancora più complicato, perchè volevo che l'insieme risultasse leggero, volevo che gli occhi si posassero solo sul punto focale e tutto il resto fosse solo un sostegno, il meno invasivo possibile.

Collana in rame forgiato a mano.

Avete mai pensato a quanto sia straordinario, in questo mondo pieno di gente piccola che si appropria delle idee altrui, che qualcuno ti faccia dono delle sue, senza volere nulla in cambio? Ho una scatola piena di idee. Che non sono uscite dalla mia testa ma che, attraverso le mie mani, diventeranno reali, forse cambieranno un po', ma sono state pensate per me. Perchè io le realizzi. Per me sono un altro modo di lavorare insieme, e sono un dono speciale, per arrivare dove da sola non sono in grado di arrivare.

He who receives an idea from me, receives instruction himself without lessening mine; as he who lights his taper at mine, receives light without darkening me. 
[Colui che riceve da me un'idea, riceve egli stesso conoscenza senza diminuire la mia; così come colui che accende la sua candela alla mia, riceve luce senza lasciarmi al buio.]
Lettera da Thomas Jefferson ad Isaac McPherson, 13 Agosto 1813


lunedì 28 ottobre 2013

Materia viva

In quest'ultimo periodo sto lavorando molto sull'idea del movimento. Da quando ho iniziato a lavorare il metallo, la cosa che mi ha più colpita è l'idea che questo materiale sia vivo. Lo sento ogni volta che un pezzetto di rame o di ottone o d'argento cambia forma, cambia dimensione, si muove sotto le mie mani o grazie al lavoro del martello. Ogni volta che parto da un rettangolo e ottengo una forma tridimensionale, ogni volta che prende forma di onde, o si incurva con naturale grazia, o si arrotola su se stesso.
Mi sono avvicinata alla lavorazione del metallo con l'idea di fare tutto da sola, di creare le forme che più mi piacessero, con l'idea della materia da plasmare. E il metallo non ti delude. Se ne assecondi la natura e cerchi di imparare a sentirlo, a sentire come cambia suono, come risponde ad ogni sollecitazione, sarà davvero materia viva.

Orecchini in rame forgiato a mano e perle

Questi orecchini sono uno degli esperimenti di forgiatura degli ultimi tempi. Volutamente poco rifiniti, perchè mi piaceva vedere i segni del martello che fa arrotolare il metallo e lo muove in onde morbide. Due piccole perle ad illuminare il rame, ma in realtà messe lì per sottolineare il movimento.

Orecchini in rame forgiato a mano e argento 925 con perle.

Ho scelto dei ganci in argento, e ho cercato di ottenere la curva dell'anello solo col martello, senza usare le pinze. Infatti non sono identici, ma mi piace il risultato molto naturale della forma.

Orecchini forgiati a mano in rame, argento e perle


venerdì 25 ottobre 2013

Il mattoncino refrattario (soldering block)


Una delle attrezzature che non può mancare sul banco di chi lavora il metallo è una superficie refrattaria, ignifuga, su cui si possa utilizzare la fiamma libera. Una delle fasi principali della lavorazione del metallo è infatti la ricottura nella quale utilizziamo la fiamma, e dunque il calore, per rendere malleabile il metallo. In sostanza il mattoncino refrattario ci serve ad isolare il piano di lavoro quando usiamo il cannello, ma ha anche la funzione di distribuire il calore in modo più o meno uniforme al pezzo che stiamo lavorando.

 Mattoncino refrattario per edilizia

Ecco perchè esistono vari materiali più o meno adatti a questo scopo. Il più economico e facile da trovare è, appunto, un semplice mattone refrattario usato in edilizia, che potete vedere nella foto qui sopra. Si tratta del materiale utilizzato comunemente per i forni, i caminetti o le canne fumarie, prodotto con la lavorazione delle argille a secco. Ha anche la caratteristica di essere particolarmente resistente all'abrasione.

Mattoncino per saldatura in magnesia

Un altro materiale, meno facile da reperire, molto leggero, è il mattoncino di magnesia che si trova presso le forniture per orafi oppure online. La magnesia è ossido di magnesio, un materiale che si presta benissimo soprattutto alla saldatura perchè, essendo morbido, i pezzi da saldare si possono fissare facilmente in posizione utilizzando dei pezzetti di filo oppure le apposite mollette. Inoltre la superficie del mattoncino può essere facilmente levigata e pulita utilizzando della carta abrasiva fine. 
Il miglior materiale per la saldatura, invece, pare sia il mattoncino di carbone pressato, vorrei procurarmelo e provare a utilizzarlo per capire le differenze e i vantaggi. 
Al momento, secondo la mia esperienza, posso dire che il mattoncino refrattario per edilizia va benssimo per ricuocere e molto meno bene per saldare o fondere. Ovviamente sto parlando di saldature da oreficeria e non di saldature da ferramenta o da idraulica. Men che meno di saldature a stagno, che non devono essere prese in considerazione nella creazione di gioielli e bijoux, a meno che non le utilizziamo per particolari fini estetici e non prettamente funzionali. Per la saldatura il mattoncino in magnesia è molto migliore, penso sia dovuto al fatto che distribuisce il calore al pezzo in maniera più uniforme. 
Ma questa è solo un'osservazione dovuta alla mia esperienza, utilizzando una microtorcia a butano. Se disponete di un cannello più potente, che sviluppa una temperatura più alta, probabilmente non avreste difficoltà.

 




lunedì 21 ottobre 2013

Il riccio. Texture e colore sul rame

Che succede a una come me (e come voi :) ) quando si trova davanti agli scaffali di un grande negozio di bricolage? A me a volte succede di rimanere a rimuginare per un tempo infinito, oppure mi capita di passare per l'ennesima volta davanti allo stesso scaffale e di trovarci finalmente una chicca imperdibile. Quando stavo studiando per il workshop sulle textures e le rifiniture ho passato un bel po' di tempo a sperimentare l'effetto di vari utensili perchè, come vi dico sempre, tutto può essere usato per ottenere degli effetti interessanti sulla superficie del metallo.  Come quello che vedete su questi orecchini in rame e ametista.

Orecchi in rame e ametista lavanda con patina.

L'effetto delle textures può essere a rilievo oppure il suo esatto contrario: la parte più interessante del lavoro, quella che costituirà il fronte, siete sempre voi a deciderla. In questo tondo di rame mi interessava mostrare il rilievo, perchè forma dei piccoli quadratini, e anche perchè all'effetto della texture volevo abbinare la patina colorata.

Patina viola e verde sul rame

Ho giocato con diverse forme e colori per capire cosa si potesse ottenere da questo o quello strumento. E man mano che facevo delle prove qualcosa si trasformava in un orecchino o un bracciale... Come questo paio di orecchini, un po' spinosi come un riccio, ma alleggeriti dal colore e dall'uso delle pietre di ametista, in tinta con la patina. Il viola è pur sempre uno dei miei colori preferiti!




venerdì 18 ottobre 2013

Cosa voglio per te

Beads and Tricks. Che strano nome, mi ha detto qualcuno. Un amico con l'occhio lungo per il marketing mi dice che non è il giusto nome per farsi ricordare. E' vero. Non è italiano e non è facile. Non va bene come marchio, no, ma ormai tu sei me.

Beads and Tricks, lo sai perchè ti ho chiamato così? Perline e trucchi, perchè quando ho iniziato a scriverti i miei orizzonti erano questi. Una scatola piena di perline colorate, e la sete di informazioni che non trovavo mai.

Beads and Tricks. Cosa sei diventato adesso, dopo sei lunghi anni? Sei ancora il contenitore dei miei sogni. Anzi, sei il mezzo attraverso cui molti sogni si sono realizzati. Sei la mia casa, il solo posto dove sono veramente a casa, dove posso essere me stessa, dove posso parlare a chi mi ascolta davvero, dove posso dare una bella forma ai miei pensieri e alle mie parole sparse. Sei una casa molto grande, una casa che accoglie tantissime persone, che le fa sentire bene. Sei un nome che a volte è pesante, ma ormai sei il mio nome. Sei un piccolo puntino in un mare di altri posti, ma ogni volta che qualcuno sceglie di entrare qui tu ci sei, e parli a tutti con calore. Sei stato capace di crescere a volte anche da solo, a volte anche nonostante me e le mie debolezze, le mie lacrime e la mia assenza.


Beads and Tricks. Perdonami se a volte non riesco a vedere niente, se la mia immagine è sfocata, e attraverso un vetro appannato mi sfuggono le cose importanti. Perdonami se ho pensato di mollare, se volevo arrendermi, se non trovavo la forza di andare avanti.

Beads and Tricks. Cosa voglio per te? Voglio una nuova me stessa, per te. Voglio farti crescere ancora, voglio curarti di più, voglio arricchirti di sorrisi e di gioia, e di parole vere e importanti. Voglio cercare di fare del mio meglio. Voglio darti un vestito nuovo, voglio essere sempre orgogliosa di quello che sei, voglio per te nuovi orizzonti, nuove sfide e nuovi traguardi.

Beads and Tricks, buon compleanno...



lunedì 14 ottobre 2013

Geometrici equilibri

{Beads and Tricks & FossalonArt}

Mi capita a volte di guardare i miei lavori con amore e indulgenza, ma molto più spesso mi capita di guardarli impietosamente, con severità. Ci vedo solo i difetti, le imperfezioni, le cose in cui non sono brava. Se vi è mai capitato di lavorare con qualcuno che è molto più bravo di voi capirete cosa provo quasi ogni volta che affronto un pezzo che Alberto ha pensato o disegnato. Non solo quando si tratta di oggetti complessi, ma anzi, sono colpita da come lui sappia tirar fuori la bellezza da poche linee, da piani che si intersecano, da semplici forme geometriche. E come spesso, quasi inconsapevolmente, dentro a quella apparente semplicità di forme ci sia una ricchezza di significati.

Orecchini in rame, corda, sabbia e frammenti di conchiglia

In questi orecchini la geometria, le forme pure del cerchio e del triangolo dialogano in pochissimo spazio. Il pieno e il vuoto giocano sul piano di rame. Così come è un gioco di dimensioni e pesi diversi che regala il movimento: il triangolo in corda rivestito di sabbia col suo peso fa inclinare il pezzo e, quello che sembra a prima vista l'elogio della forma pura, diventa invece esaltazione del movimento, del meccanismo. Di come sottili equilibri facciano funzionare un oggetto.

Orecchini in rame, corda, sabbia e frammenti di conchiglia

E se vi state chiedendo quale sia stata qui la mia difficoltà, provate a guardare bene quel triangolo ritagliato dalla lastra di rame con l'archetto. L'elogio dell'imperfezione in un pezzo che altrimenti sarebbe stato perfetto.


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Per chi non avesse letto della collaborazione fra me e Alberto:
Beads and Tricks & FossalonArt

E per chi fosse interessato ad avere più informazioni:
beadsandtricks@gmail.com
fossalonart@gmail.com

 

venerdì 11 ottobre 2013

Bottoni in progress

Li ho fatti su richiesta e li ho anche realizzati per me. Bottoni in rame da cucire... ma allora perchè non usarli anche per completare un semplice progetto che vedrete presto? E quindi in questi giorni via di bottoni: taglia, rifinisci, buca...
I bottoni sono facili da realizzare, si possono fare in tante forme diverse da adattare agli altri materiali utilizzati o semplicemente per assecondare la nosta fantasia.

Bottoni in rame work in progress

Certo, tagliarli a mano quando sono così piccoli non è proprio velocissimo, e poi ci vuole un po' di lavoro per rifinirli, ma tutto sommato sono una cosa semplice da realizzare che può dare un tocco speciale.

Bottone in rame fatto a mano

E pensatelo grande, unico tocco decorativo per un bracciale semplicissimo in cuoio. Oppure a chiudere un lavoro di cucito, o a decorare una sciarpa o un paio di guanti...


lunedì 7 ottobre 2013

Una collana, tante tecniche

Oggi vi mostro questa collana perchè sono reduce da un intenso fine settimana che è culminato ieri in una giornata di corsi. E stamattina, mentre sceglievo tra le foto l'oggetto da pubblicare, ho visto questa collana che ho fatto quest'estate e ho ritrovato qui riunite tante tecniche diverse, alcune delle quali sono state oggetto del mio lavoro di ieri insieme ai miei bravissimi allievi.

Vedete quei due fili di rame che agganciano il pendente al girocollo? Erano rimasti nella mia scatola degli scarti dopo un corso, sono il risultato delle prime prove di forgiatura sul filo. Li ho saldati a due lastrine a forma di semicerchio sulle quali spicca una bella texture.

Collana rame, patina blu, rivetti

E poi ci sono rivetti, che le uniscono alla lastrina con la patina verde-blu.
Il pendente a me fa pensare a una coccinella, mentre il girocollo mi fa pensare a tutto il lavoro che serve per fare ogni singolo elemento completamente a mano, dagli anellini di congiunzione tagliati uno ad uno col seghetto ( ma così risultano davvero perfetti!), ad ogni elemento della catena, alla chiusura.


Però alla fine che soddisfazione, quando tutto è un insieme armonico di forme pensate per stare insieme e completarsi a vicenda.


mercoledì 2 ottobre 2013

Modificare i martelli #2

Non c'e niente da fare: quando lavori il metallo il martello diventa parte integrante di te, come se fosse un prolungamento naturale del tuo braccio. Non ci prendi confidenza immediatamente, come in tutte le cose ne devi provare tanti per capire l'efficacia, il giusto peso, quale sia il migliore per il tipo di lavoro che stai facendo. Come per ogni strumento ci vuole tempo per imparare ad utilizzarlo bene, e ogni forma e ogni peso ha le proprie caratteristiche. Qualunque consiglio possiate ricevere non sostituirà la vostra personale esperienza, ma vi potrà aiutare a fare delle scelte più corrette all'inizio del vostro approccio col metallo e con questo attrezzo, in termini di efficacia e anche di risparmio economico.

Martelli da modificare

Ieri pomeriggio mi sono dedicata a modificare i martelli per i prossimi workshops, nei quali ognuno avrà il martello per forgiare ricavato da un normalissimo martello preso al Brico. Infatti non serve nulla di particolare per questo lavoro, non servono costose attrezzature: molti strumenti di lavoro ce li possiamo modificare da soli a partire da cose che abbiamo già in casa o che costano davvero molto poco. Serve solo un po' di pazienza e un po' di olio di gomito. In poche ore ieri ho rifatto il look a sei martelli: quattro normalissimi martelli, e due ball pein hammer molto economici.

Testa del martello modificata

Nella foto vedete il martello da 100 g. fissato nella morsa e, sullo sfondo, uno degli accessori Dremel che ho utilizzato per rifinirlo. In sequenza ho utilizzato: una molettina abrasiva a grana grossa, una molettina abrasiva a grana più fine, una spazzola lamellare, e una spazzolina a fili sintetici. Poi serve un po' di olio di gomito per la rifinitura a specchio, fatta a mano con carta abrasiva finissima. Ovviamente tutto ciò che ho fatto col Dremel potrete farlo a mano, ci vorrà solo un po' più tempo.

Martello modificato

Ed eccoli qui, prima e dopo la cura :) .
La testa e la penna sono state portate a finitura smussandone i bordi e dando, in particolare alla testa, una forma stondata che si può più o meno accentuare.

Qualche consiglio:
- Non scegliete mai martelli troppo leggeri per la forgiatura o il foldforming. Soprattutto se siete dei principianti. Avrete necessità di sentire il peso del martello e che il martello vi aiuti a fare il lavoro. 

- La testa del martello non deve essere troppo grande per spianare o forgiare, ecco perchè il chasing hammer non è un martello adatto a questo tipo di lavoro: la testa grande non vi permette di fare un lavoro accurato e preciso perchè non vedete dove state colpendo.

- Non muovete la spalla nel colpire, il movimento parte dal gomito che ne è il fulcro. Un martello troppo leggero vi spingerà a mettere molta più forza nel colpo perchè sia efficace e quindi a sollevare il braccio. Mentre un martello troppo pesante vi affaticherà velocemente.

- Il manico del martello ha molta importanza nel bilanciare l'attrezzo: preferite i manici di legno che possono essere adattati alla grandezza della vostra mano, non troppo leggeri e che non si scheggino.

Altri post sui martelli:
Modificare martelli video
Alcune considerazioni sul martello e il chasing hammer
Martello per rivetti


lunedì 30 settembre 2013

Un ponte

{Beads and Tricks & FossalonArt}

Quante suggestioni possono esserci in un solo oggetto? La risposta è semplice ma non banale: tante, tante quante possono essere le persone che lo guardano. Tu che lo crei puoi avere in mente mille cose, o anche nessuna, puoi aver disegnato una forma per chissà quale motivo. Ma poi quando l'oggetto è finito, e lo consegni agli occhi e alle mani di altri, ognuno vedrà cose diverse, avrà emozioni diverse, e probabilmente anche le tue emozioni potrebbero cambiare, anche tu stesso potresti vedere altre cose che all'inizio non avevi immaginato.
Alberto disegna forme, mi chiede di ritagliare nel rame finestre. E per quanto io mi sforzi di seguirlo quando me le racconta, a volte non vedo molto. Ah, sì... qui doveva esserci una finestra, una finestra su un mosaico di piccoli frammenti di conchiglia adagiati sulla sabbia...

Pendente in corda, rame, sabbia e frammenti di conchiglia.

Io invece ora vedo un ponte. Il ponte dalla perfetta forma ad arco dei giardini giapponesi. Un paesaggio ideale di armonia e di pace, dove ogni elemento si integra perfettamente, lo sguardo può scorrere o fermarsi a riposare, e l'acqua è movimento e vita che scorre.
E' acqua il mosaico di frammenti. Il rame è il ponte, il passaggio, la possibilità di attraversare e di superare, ma anche solo e semplicemente di stare fermi ad osservare.

Collana in rame, corda, sabbia e frammenti di conchiglia

E quando il punto di osservazione cambia, magicamente cambia anche ciò che osserviamo.
Ogni volta mi chiedo cosa mi dirà un pezzo una volta finito. E comunque ogni volta non è mai quello che mi aspetto.

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Per chi non avesse letto della collaborazione fra me e Alberto:
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E per chi fosse interessato ad avere più informazioni:
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mercoledì 25 settembre 2013

Foldforming, rame e pietra di luna

Avere un pezzo importante, lavorato con una tecnica come il foldforming, mi pone sempre la fondamentale questione: come montarlo? Perchè spesso si rischia di ottenere risultati quasi identici a quelli di altri, o si rischia di banalizzare. A volte ci metto mesi per decidere come finire una collana, faccio tantissime prove, e non sono mai soddisfatta.

Pendente in rame lavorato a foldforming

Poi un po' il caso e un po' la testardaggine hanno la meglio, e così anche questa collana è stata terminata. Un grande pendente lavorato a barchetta e montato con elementi rigidi che ne enfatizzano la forma e formano la struttura del girocollo.

Pietra di luna e rame

Gli elementi della catena sono uniti fra loro da pietre sfaccettate di adularia (pietra di luna), pietre un po' grezze, con riflessi blu. Per illuminare il rame. Chissà perchè non avevo mai considerato questa pietra, adesso invece...

Collana in rame e pietra di luna, foldforming



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