lunedì 28 ottobre 2013

Materia viva

In quest'ultimo periodo sto lavorando molto sull'idea del movimento. Da quando ho iniziato a lavorare il metallo, la cosa che mi ha più colpita è l'idea che questo materiale sia vivo. Lo sento ogni volta che un pezzetto di rame o di ottone o d'argento cambia forma, cambia dimensione, si muove sotto le mie mani o grazie al lavoro del martello. Ogni volta che parto da un rettangolo e ottengo una forma tridimensionale, ogni volta che prende forma di onde, o si incurva con naturale grazia, o si arrotola su se stesso.
Mi sono avvicinata alla lavorazione del metallo con l'idea di fare tutto da sola, di creare le forme che più mi piacessero, con l'idea della materia da plasmare. E il metallo non ti delude. Se ne assecondi la natura e cerchi di imparare a sentirlo, a sentire come cambia suono, come risponde ad ogni sollecitazione, sarà davvero materia viva.

Orecchini in rame forgiato a mano e perle

Questi orecchini sono uno degli esperimenti di forgiatura degli ultimi tempi. Volutamente poco rifiniti, perchè mi piaceva vedere i segni del martello che fa arrotolare il metallo e lo muove in onde morbide. Due piccole perle ad illuminare il rame, ma in realtà messe lì per sottolineare il movimento.

Orecchini in rame forgiato a mano e argento 925 con perle.

Ho scelto dei ganci in argento, e ho cercato di ottenere la curva dell'anello solo col martello, senza usare le pinze. Infatti non sono identici, ma mi piace il risultato molto naturale della forma.

Orecchini forgiati a mano in rame, argento e perle


venerdì 25 ottobre 2013

Il mattoncino refrattario (soldering block)


Una delle attrezzature che non può mancare sul banco di chi lavora il metallo è una superficie refrattaria, ignifuga, su cui si possa utilizzare la fiamma libera. Una delle fasi principali della lavorazione del metallo è infatti la ricottura nella quale utilizziamo la fiamma, e dunque il calore, per rendere malleabile il metallo. In sostanza il mattoncino refrattario ci serve ad isolare il piano di lavoro quando usiamo il cannello, ma ha anche la funzione di distribuire il calore in modo più o meno uniforme al pezzo che stiamo lavorando.

 Mattoncino refrattario per edilizia

Ecco perchè esistono vari materiali più o meno adatti a questo scopo. Il più economico e facile da trovare è, appunto, un semplice mattone refrattario usato in edilizia, che potete vedere nella foto qui sopra. Si tratta del materiale utilizzato comunemente per i forni, i caminetti o le canne fumarie, prodotto con la lavorazione delle argille a secco. Ha anche la caratteristica di essere particolarmente resistente all'abrasione.

Mattoncino per saldatura in magnesia

Un altro materiale, meno facile da reperire, molto leggero, è il mattoncino di magnesia che si trova presso le forniture per orafi oppure online. La magnesia è ossido di magnesio, un materiale che si presta benissimo soprattutto alla saldatura perchè, essendo morbido, i pezzi da saldare si possono fissare facilmente in posizione utilizzando dei pezzetti di filo oppure le apposite mollette. Inoltre la superficie del mattoncino può essere facilmente levigata e pulita utilizzando della carta abrasiva fine. 
Il miglior materiale per la saldatura, invece, pare sia il mattoncino di carbone pressato, vorrei procurarmelo e provare a utilizzarlo per capire le differenze e i vantaggi. 
Al momento, secondo la mia esperienza, posso dire che il mattoncino refrattario per edilizia va benssimo per ricuocere e molto meno bene per saldare o fondere. Ovviamente sto parlando di saldature da oreficeria e non di saldature da ferramenta o da idraulica. Men che meno di saldature a stagno, che non devono essere prese in considerazione nella creazione di gioielli e bijoux, a meno che non le utilizziamo per particolari fini estetici e non prettamente funzionali. Per la saldatura il mattoncino in magnesia è molto migliore, penso sia dovuto al fatto che distribuisce il calore al pezzo in maniera più uniforme. 
Ma questa è solo un'osservazione dovuta alla mia esperienza, utilizzando una microtorcia a butano. Se disponete di un cannello più potente, che sviluppa una temperatura più alta, probabilmente non avreste difficoltà.

 




lunedì 21 ottobre 2013

Il riccio. Texture e colore sul rame

Che succede a una come me (e come voi :) ) quando si trova davanti agli scaffali di un grande negozio di bricolage? A me a volte succede di rimanere a rimuginare per un tempo infinito, oppure mi capita di passare per l'ennesima volta davanti allo stesso scaffale e di trovarci finalmente una chicca imperdibile. Quando stavo studiando per il workshop sulle textures e le rifiniture ho passato un bel po' di tempo a sperimentare l'effetto di vari utensili perchè, come vi dico sempre, tutto può essere usato per ottenere degli effetti interessanti sulla superficie del metallo.  Come quello che vedete su questi orecchini in rame e ametista.

Orecchi in rame e ametista lavanda con patina.

L'effetto delle textures può essere a rilievo oppure il suo esatto contrario: la parte più interessante del lavoro, quella che costituirà il fronte, siete sempre voi a deciderla. In questo tondo di rame mi interessava mostrare il rilievo, perchè forma dei piccoli quadratini, e anche perchè all'effetto della texture volevo abbinare la patina colorata.

Patina viola e verde sul rame

Ho giocato con diverse forme e colori per capire cosa si potesse ottenere da questo o quello strumento. E man mano che facevo delle prove qualcosa si trasformava in un orecchino o un bracciale... Come questo paio di orecchini, un po' spinosi come un riccio, ma alleggeriti dal colore e dall'uso delle pietre di ametista, in tinta con la patina. Il viola è pur sempre uno dei miei colori preferiti!




venerdì 18 ottobre 2013

Cosa voglio per te

Beads and Tricks. Che strano nome, mi ha detto qualcuno. Un amico con l'occhio lungo per il marketing mi dice che non è il giusto nome per farsi ricordare. E' vero. Non è italiano e non è facile. Non va bene come marchio, no, ma ormai tu sei me.

Beads and Tricks, lo sai perchè ti ho chiamato così? Perline e trucchi, perchè quando ho iniziato a scriverti i miei orizzonti erano questi. Una scatola piena di perline colorate, e la sete di informazioni che non trovavo mai.

Beads and Tricks. Cosa sei diventato adesso, dopo sei lunghi anni? Sei ancora il contenitore dei miei sogni. Anzi, sei il mezzo attraverso cui molti sogni si sono realizzati. Sei la mia casa, il solo posto dove sono veramente a casa, dove posso essere me stessa, dove posso parlare a chi mi ascolta davvero, dove posso dare una bella forma ai miei pensieri e alle mie parole sparse. Sei una casa molto grande, una casa che accoglie tantissime persone, che le fa sentire bene. Sei un nome che a volte è pesante, ma ormai sei il mio nome. Sei un piccolo puntino in un mare di altri posti, ma ogni volta che qualcuno sceglie di entrare qui tu ci sei, e parli a tutti con calore. Sei stato capace di crescere a volte anche da solo, a volte anche nonostante me e le mie debolezze, le mie lacrime e la mia assenza.


Beads and Tricks. Perdonami se a volte non riesco a vedere niente, se la mia immagine è sfocata, e attraverso un vetro appannato mi sfuggono le cose importanti. Perdonami se ho pensato di mollare, se volevo arrendermi, se non trovavo la forza di andare avanti.

Beads and Tricks. Cosa voglio per te? Voglio una nuova me stessa, per te. Voglio farti crescere ancora, voglio curarti di più, voglio arricchirti di sorrisi e di gioia, e di parole vere e importanti. Voglio cercare di fare del mio meglio. Voglio darti un vestito nuovo, voglio essere sempre orgogliosa di quello che sei, voglio per te nuovi orizzonti, nuove sfide e nuovi traguardi.

Beads and Tricks, buon compleanno...



lunedì 14 ottobre 2013

Geometrici equilibri

{Beads and Tricks & FossalonArt}

Mi capita a volte di guardare i miei lavori con amore e indulgenza, ma molto più spesso mi capita di guardarli impietosamente, con severità. Ci vedo solo i difetti, le imperfezioni, le cose in cui non sono brava. Se vi è mai capitato di lavorare con qualcuno che è molto più bravo di voi capirete cosa provo quasi ogni volta che affronto un pezzo che Alberto ha pensato o disegnato. Non solo quando si tratta di oggetti complessi, ma anzi, sono colpita da come lui sappia tirar fuori la bellezza da poche linee, da piani che si intersecano, da semplici forme geometriche. E come spesso, quasi inconsapevolmente, dentro a quella apparente semplicità di forme ci sia una ricchezza di significati.

Orecchini in rame, corda, sabbia e frammenti di conchiglia

In questi orecchini la geometria, le forme pure del cerchio e del triangolo dialogano in pochissimo spazio. Il pieno e il vuoto giocano sul piano di rame. Così come è un gioco di dimensioni e pesi diversi che regala il movimento: il triangolo in corda rivestito di sabbia col suo peso fa inclinare il pezzo e, quello che sembra a prima vista l'elogio della forma pura, diventa invece esaltazione del movimento, del meccanismo. Di come sottili equilibri facciano funzionare un oggetto.

Orecchini in rame, corda, sabbia e frammenti di conchiglia

E se vi state chiedendo quale sia stata qui la mia difficoltà, provate a guardare bene quel triangolo ritagliato dalla lastra di rame con l'archetto. L'elogio dell'imperfezione in un pezzo che altrimenti sarebbe stato perfetto.


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Per chi non avesse letto della collaborazione fra me e Alberto:
Beads and Tricks & FossalonArt

E per chi fosse interessato ad avere più informazioni:
beadsandtricks@gmail.com
fossalonart@gmail.com

 

venerdì 11 ottobre 2013

Bottoni in progress

Li ho fatti su richiesta e li ho anche realizzati per me. Bottoni in rame da cucire... ma allora perchè non usarli anche per completare un semplice progetto che vedrete presto? E quindi in questi giorni via di bottoni: taglia, rifinisci, buca...
I bottoni sono facili da realizzare, si possono fare in tante forme diverse da adattare agli altri materiali utilizzati o semplicemente per assecondare la nosta fantasia.

Bottoni in rame work in progress

Certo, tagliarli a mano quando sono così piccoli non è proprio velocissimo, e poi ci vuole un po' di lavoro per rifinirli, ma tutto sommato sono una cosa semplice da realizzare che può dare un tocco speciale.

Bottone in rame fatto a mano

E pensatelo grande, unico tocco decorativo per un bracciale semplicissimo in cuoio. Oppure a chiudere un lavoro di cucito, o a decorare una sciarpa o un paio di guanti...


lunedì 7 ottobre 2013

Una collana, tante tecniche

Oggi vi mostro questa collana perchè sono reduce da un intenso fine settimana che è culminato ieri in una giornata di corsi. E stamattina, mentre sceglievo tra le foto l'oggetto da pubblicare, ho visto questa collana che ho fatto quest'estate e ho ritrovato qui riunite tante tecniche diverse, alcune delle quali sono state oggetto del mio lavoro di ieri insieme ai miei bravissimi allievi.

Vedete quei due fili di rame che agganciano il pendente al girocollo? Erano rimasti nella mia scatola degli scarti dopo un corso, sono il risultato delle prime prove di forgiatura sul filo. Li ho saldati a due lastrine a forma di semicerchio sulle quali spicca una bella texture.

Collana rame, patina blu, rivetti

E poi ci sono rivetti, che le uniscono alla lastrina con la patina verde-blu.
Il pendente a me fa pensare a una coccinella, mentre il girocollo mi fa pensare a tutto il lavoro che serve per fare ogni singolo elemento completamente a mano, dagli anellini di congiunzione tagliati uno ad uno col seghetto ( ma così risultano davvero perfetti!), ad ogni elemento della catena, alla chiusura.


Però alla fine che soddisfazione, quando tutto è un insieme armonico di forme pensate per stare insieme e completarsi a vicenda.


mercoledì 2 ottobre 2013

Modificare i martelli #2

Non c'e niente da fare: quando lavori il metallo il martello diventa parte integrante di te, come se fosse un prolungamento naturale del tuo braccio. Non ci prendi confidenza immediatamente, come in tutte le cose ne devi provare tanti per capire l'efficacia, il giusto peso, quale sia il migliore per il tipo di lavoro che stai facendo. Come per ogni strumento ci vuole tempo per imparare ad utilizzarlo bene, e ogni forma e ogni peso ha le proprie caratteristiche. Qualunque consiglio possiate ricevere non sostituirà la vostra personale esperienza, ma vi potrà aiutare a fare delle scelte più corrette all'inizio del vostro approccio col metallo e con questo attrezzo, in termini di efficacia e anche di risparmio economico.

Martelli da modificare

Ieri pomeriggio mi sono dedicata a modificare i martelli per i prossimi workshops, nei quali ognuno avrà il martello per forgiare ricavato da un normalissimo martello preso al Brico. Infatti non serve nulla di particolare per questo lavoro, non servono costose attrezzature: molti strumenti di lavoro ce li possiamo modificare da soli a partire da cose che abbiamo già in casa o che costano davvero molto poco. Serve solo un po' di pazienza e un po' di olio di gomito. In poche ore ieri ho rifatto il look a sei martelli: quattro normalissimi martelli, e due ball pein hammer molto economici.

Testa del martello modificata

Nella foto vedete il martello da 100 g. fissato nella morsa e, sullo sfondo, uno degli accessori Dremel che ho utilizzato per rifinirlo. In sequenza ho utilizzato: una molettina abrasiva a grana grossa, una molettina abrasiva a grana più fine, una spazzola lamellare, e una spazzolina a fili sintetici. Poi serve un po' di olio di gomito per la rifinitura a specchio, fatta a mano con carta abrasiva finissima. Ovviamente tutto ciò che ho fatto col Dremel potrete farlo a mano, ci vorrà solo un po' più tempo.

Martello modificato

Ed eccoli qui, prima e dopo la cura :) .
La testa e la penna sono state portate a finitura smussandone i bordi e dando, in particolare alla testa, una forma stondata che si può più o meno accentuare.

Qualche consiglio:
- Non scegliete mai martelli troppo leggeri per la forgiatura o il foldforming. Soprattutto se siete dei principianti. Avrete necessità di sentire il peso del martello e che il martello vi aiuti a fare il lavoro. 

- La testa del martello non deve essere troppo grande per spianare o forgiare, ecco perchè il chasing hammer non è un martello adatto a questo tipo di lavoro: la testa grande non vi permette di fare un lavoro accurato e preciso perchè non vedete dove state colpendo.

- Non muovete la spalla nel colpire, il movimento parte dal gomito che ne è il fulcro. Un martello troppo leggero vi spingerà a mettere molta più forza nel colpo perchè sia efficace e quindi a sollevare il braccio. Mentre un martello troppo pesante vi affaticherà velocemente.

- Il manico del martello ha molta importanza nel bilanciare l'attrezzo: preferite i manici di legno che possono essere adattati alla grandezza della vostra mano, non troppo leggeri e che non si scheggino.

Altri post sui martelli:
Modificare martelli video
Alcune considerazioni sul martello e il chasing hammer
Martello per rivetti


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