mercoledì 31 dicembre 2014

Buon anno, buon cammino

Vi ho mai detto che amo camminare? Il mio tempo libero amo passarlo camminando, preferibilmente in mezzo alla natura. Il mio passo è veloce o lento a seconda del mio stato d'animo, ma ciò che amo di più è guardarmi intorno, osservare il paesaggio che cambia a seconda delle stagioni, dell'ora del giorno e della luce. Amo percorrere sentieri nuovi, mi inoltro dove sembra non sia passato nessuno da tanto tempo, voglio scoprire cosa c'è oltre la curva, oltre la salita. Amo fermare lo sguardo sulle cose più piccole e straordinarie che incontro sul mio cammino, ogni tanto poso la mano sul tronco di un albero perché mi conforta. Entro nel bosco e prendo in mano qualcosa che mi accompagnerà per tutto il cammino, un sasso liscio dal torrente, una ghianda, una grossa e lucente castagna, una foglia... Cammino e osservo, cammino e penso, cammino e il mondo gira per il verso giusto,  tutto ha un senso.
Era un pomeriggio di fine settembre quando, su un sentiero che faccio spesso, ho trovato questa piccola pigna. L'ho presa in mano e sollevandola davanti a me ho visto la luce che illuminava gli alberi in quel momento. E ho pensato a questo post che avrei voluto scrivere oggi, per la fine dell'anno e l'inizio del nuovo.

Buon anno - capodanno 2014

Perché quello che voglio augurare a me stessa e anche a voi oggi è un buon cammino. Vi auguro di seguire sempre la vostra strada, di cambiarla se è necessario, di non avere paura di seguirne una nuova, di vedere dove potrà portarvi, di camminare sempre con fiducia nei vostri passi. Vi auguro di avere sempre la curiosità di vedere cosa c'è oltre la curva, e la capacità di gioire della bellezza delle piccole cose che incontrerete camminando.
Buon anno e buon cammino, con tutto il cuore
Alessia




giovedì 18 dicembre 2014

Rame, pietra di luna e foldforming

Anche se il mio principale obiettivo è sempre stato quello di imparare cose nuove e migliorare nelle tecniche che utilizzo, non capita spessissimo di poterlo fare davvero, prendere una forma,  un procedimento ed esplorare in libertà. Organizzare i workshop mi aiuta in questo, mi costringe in qualche modo a focalizzare l'attenzione su qualcosa che devo approfondire. Ed è successo così a proposito del Foldforming day, e così ho scelto di studiare una piega in particolare per proporla al workshop insieme ad altre che mi erano più familiari. E mi sono ritrovata con una serie di T-folds, declinate in tutte le varianti possibili, da utilizzare per le mie creazioni.


Una l'ho trasformata in questa collana, semplicissima nell'insieme ma molto particolare a ben guardare. La piega, opportunamente riaperta, crea naturalmente una sorta di binario in cui far scorrere le pietre che ho scelto per dare luce al rame: pietra di luna in bellissime rondelle sfaccettate. Le ho fissate con un filo d'argento passante sul retro.

Pendente in rame a foldforming e pietra di luna
Il pendente è montato su una catena che ho cercato di lasciare il più lineare e leggera possibile, segmenti di filo squadrato a mano e piccoli anellini di congiunzione. La chiusura è a T, una delle mie preferite, cerchio sempre realizzato con filo squadrato. 

Chiusura per collana in rame a T fatta a mano
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Rame, pietra di luna



giovedì 11 dicembre 2014

Maglia: i filati preziosi di Woollisa

Come sapete nel fine settimana sarò impegnata col mercatino di Natale, e sono sicura che adesso penserete che sto per dirvi le solite cose sulle mie ansie e aspettative. Invece oggi voglio parlarvi di un motivo, a parte me :),  per cui dovreste venire a trovarci all'Atelier Magique.
Se siete qui e mi leggete amate gli oggetti fatti a mano, il lavoro appassionato, i materiali unici. E probabilmente amate anche la maglia e i filati preziosi.

Woollisa, matasse di filato tinte a mano
 Foto da Woollisa


Quindi capitemi: come potrò fare per due giorni interi ad avere Woollisa a portata di mano e a resistere alle sue meravigliose matasse? Filati morbidissimi: seta, alpaca, merino, in bellissime sfumature tinte rigorosamente a mano da Lisa che sceglie abbinamenti davvero raffinati.
Chiaramente ho già deciso che cederò alla tentazione, tanto più che proprio in questi giorni una delle mie amiche, la bravissima Valentina Cosciani, ha annunciato una collaborazione davvero esplosiva con Woollisa: un imperdibile kit composto dal modello di scialle disegnato da lei e due matasse di filato misto seta e alpaca di Lisa ideali per realizzarlo... Il modello si chiama Costabella e ditemi se non è una meraviglia? Lo trovate in vendita qui, io invece avrò la fortuna di poter vedere dal vivo i colori!

Costabella, scialle, modello di Valentina Cosciani
Foto da Artherapy
Vi ho convinte a venire sabato e domenica a Milano?

Atelier Magique
Hc-Artfactory - via P. L. da Palestrina 13
13 e 14 dicembre, dalle 10 alle 19



martedì 9 dicembre 2014

Agata incastonata

Il mio primo anello con una pietra incastonata. E mentre vedo in giro un proliferare di castoni (cosiddetti all'inglese, in genere chiamati semplicemente castoni) io mi muovo in una direzione di leggerezza e, di fronte alle pietre che decido di trasformare in ornamento, scelgo sempre più spesso l'incastonatura a giorno con delle semplici griffe in argento. I motivi sono diversi: la mia naturale avversione verso il mainstream in questo caso si accompagna alla voglia di lasciare alle pietre più luce e spazio, e di avere un oggetto finito complessivamente più semplice e meno caratterizzato dal sapore etnico che spesso è associato al castone.

Anello in rame e argento 925 con geode di agata
La pietra qui è un piccolo geode dalla forma molto irregolare, e ancor più la scelta delle griffe si rivela appropriata, perché fa risaltare l'irregolarità della forma e lascia libero anche il retro della pietra. Il gambo dell'anello è un filo di rame squadrato a mano, mentre tutta la montatura è in argento .925. 
Montata un po' per sfida, proprio su un anello - sfida nella sfida. Sono sempre più innamorata delle pietre irregolari, un po' grezze, e questa ha in più la caratteristica dei geodi di richiamare l'interno di una grotta scavata dall'acqua e dagli elementi, l'idea di potervi guardare dentro. 

Anello con geode di agata montato a griffe in argento

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Rame, argento 925, agata





mercoledì 3 dicembre 2014

Piccoli orecchini in rame reticolato

Gioco con la reticolazione ormai da diversi mesi, all'inizio per caso poi con molta più consapevolezza. Sarà perché ho sempre amato le superfici un po' grezze, e nel corso del tempo ho usato diverse tecniche per riuscire ad ottenere questo effetto vissuto, rovinato. Ma nessuna si presta tanto quanto questa a rendere viva la materia su cui sto lavorando. Sull'argento è molto più semplice,  sul rame mi costa qualche fatica in più, ma il risultato vale sempre tutto il tempo che ci vuole per far quasi fondere la lastra di metallo. Perché è questo che succede: ad un certo punto vedi la materia farsi viva sotto la fiamma, muoversi e scorrere su se stessa, formando quei rilievi, crateri, puntinature che trasformano la superficie in una specie di paesaggio lunare.

Orecchini in rame reticolato, argento e labradorite

In questi orecchini ho utilizzato due lastrine quadrate ritagliate da un pezzo più grande (di scarto) che avevo reticolato. Non volevo bucarle, quindi ho deciso di saldare un perno d'argento sul retro e come decorazione ho scelto un paio di rondelle di labradorite da rivettare alla superficie del rame con un chiodino d'argento. Semplicissimi.

Piccoli orecchini a perno in rame, argento e labradorite

Anche questi orecchini li troverete sul mio tavolo il 13 e 14 dicembre a Milano, all'Atelier Magique.
Tutte le informazioni le trovate qui:
http://beadsandtricks.blogspot.it/p/mercatini.html

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Rame, argento .925, labradorite

mercoledì 26 novembre 2014

Prossimo appuntamento live: Atelier Magique!

Che si fa in questi giorni in casa Beads and Tricks? Beh... un po' di tutto: si preparano ordini già arrivati, si danno lezioni, si tengono i workshop già programmati, ma soprattutto si insegue il tempo. Perché in tutto questo si sta anche preparando la prossima uscita live in vista del Natale. Come sapete io non partecipo a molti eventi nel corso dell'anno, anche se mi riprometto sempre che comincerò a sceglierne qualcuno in più, ma per me e il mio modo di lavorare non è facile. Ma ci sono appuntamenti che non si possono mancare, come darvi la possibilità di scegliere dal vivo i vostri regali di Natale.
Dunque anche quest'anno mi troverete ad un evento a Milano se vorrete venire a vedere e toccare con mano le cose che faccio, se avete voglia di conoscermi, se volete regalare alle persone che amate qualcosa di unico, fatto a mano, fatto col cuore.

Atelier Magique - Milano 13 e 14 dicembre 2014

Più di venti espositori nella cornice di un tipico loft milanese in pieno centro città, raggiungibile comodamente con la metropolitana, a pochi minuti a piedi dalla Stazione Centrale se arrivate da fuori Milano, senza l'ansia del parcheggio.

Mi troverete presente solo durante il fine settimana, il 13 e 14 dicembre, dalle 10 alle 19.

L'indirizzo preciso è: Hc-Artfactory - via P. L. da Palestrina 13 (nel link trovate la mappa).

Verrete a trovarmi? Io vi aspetto a braccia aperte, sono sicura che anche questa volta non mancheranno tante emozioni!

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Seguitemi su  Facebook per avere tutte le informazioni e le novità in tempo reale, e se volete essere inseriti nella mia piccola mailing list clienti (soprattutto se vivete a Milano, hinterland e Brianza, ma anche se vi spostate senza problemi :) ) scrivetemi una mail, vi manderò direttamente gli inviti agli eventi a cui parteciperò:
beadsandtricks@gmail.com




mercoledì 19 novembre 2014

Rame e diaspro

Non so se ve l'ho già detto, io di pietre ci capisco poco: quando le compro le scelgo in base a quello che mi trasmettono, al mio gusto, e sono affascinata più dalle imperfezioni che da quelle perfette che brillano troppo. Mi piacciono le pietre grezze, quelle che hanno delle inclusioni, sulla cui superficie si disegnano mondi.
Il diaspro è una pietra particolarmente affascinante. Perché su ogni pezzo vedi un paesaggio, un disegno diverso, colori che si intersecano, linee... Questa bella pietra l'ho comprata ormai quasi due anni fa, ma era rimasta nel cassetto, insieme ad altre, in attesa di una collocazione.

Collana in rame e diaspro, forgiata a mano

Poi, complice la partecipazione all'ultimo mercatino e la mia cronica penuria di collane, eccola qui, tirata fuori dal cassetto e montata nel più classico dei modi: con delle semplicissime griffe che lasciano tutta la bellezza della pietra in piena vista. L'altro elemento forte del centrale di questa collana è uno dei miei preferiti, il cerchio in rame forgiato, dai bordi ruvidi, coi suoi segni irregolari sui lati.

Pendente in rame e diaspro montato a giorno

Un gioco di pieni e vuoti, fra la pietra e il cerchio di rame, e a completare un girocollo dalle linee morbide, che rende ancora più importante questa collana. Il girocollo dalle forme barocche e l'estrema semplicità della montatura a griffe della pietra, un contrasto che mi affascina e appaga il mio senso estetico.

Collana in rame forgiato e pietra di diaspro

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Collana in rame forgiato a mano con diaspro.




mercoledì 12 novembre 2014

(Ri)fare: orecchini forgiati in rame e argento

Forse una delle doti che dovrebbe avere chi fa il mio lavoro è quella di saper rifare perfettamente un oggetto, identico all'altro, privo di evidenti imperfezioni o difetti. Io sono del tutto incapace di fare e (ri)fare oggetti completamente identici. Alcune cose è facile replicarle perché prevedono tecniche meccaniche (come l'embossing) e poco altro. Ma con altre tecniche non è così semplice, anche se non è impossibile. Ma rifare tout court mi annoia, e probabilmente non posseggo la disciplina e le basi concrete per arrivare a replicare due pezzi completamente identici. A volte questa mia mancanza mi dispiace un pochino.
Però, in fondo, se dico a me stessa la verità, io sono più interessata alle differenze e lo sono sempre stata. Sono più interessata a come si muove la materia, a scoprire qualcosa di più ogni volta che lavoro con un martello in mano e un pezzetto di metallo. Sono più interessata a quegli oggetti in cui si nota la mano dell'uomo, e la forza del metallo, piuttosto che a quelli scolpiti nella cera, fatti al computer, tutti uguali, perfetti sì ma troppo spesso senz'anima (salvo alcune eccezioni, ovviamente). Allo scintillio preferisco la materia grezza, alla perfezione preferisco il segno.

Orecchini in rame e argento 925, forgiatura anticlastica
Tutto questo un po' per fare un'esame di coscienza, un po' per giustificare a me stessa come sia possibile che volevo provare a rifare un paio di orecchini di un po' di tempo fa e sono venuti fuori totalmente diversi, così... due nastri che si avvolgono su sé stessi, un accenno di forgiatura anticlastica, un lungo gancio in argento. E adesso che anche questi hanno trovato una nuova casa, sarò capace di farne un altro paio? No, penso che i prossimi saranno diversi, sempre lunghi come questi, ma non so dove mi porterà il martello, o dove la mia inesperienza condurrà il metallo...


lunedì 10 novembre 2014

Ancora un anello dagli scarti

Lo so, potrei diventare noiosa col discorso degli scarti. Ve l'ho già fatto un milione di volte, ma sono convinta che quello che consideriamo scarto dovremmo considerarlo a tutti gli effetti materiale, materiale da cercare di utilizzare nel miglior modo possibile. Ricordate quando vi ho mostrato il materiale di partenza per questi orecchini? Vi siete chieste cosa ci faccio coi manici dei famosi cucchiaini? Quando posso cerco di tagliare i manici in modo da poterli utilizzare come basi per gli anelli. 

Anello con gambo in argento 800 e rame reticolato

Ecco come nasce l'anello che vi mostro oggi. Il gambo è realizzato in argento .800 di recupero, mentre il decoro è anch'esso uno scarto però di rame. Ultimamente cerco di lavorare con la reticolazione gli scarti migliori di rame e ottone (per migliori intendo quelli dalle forme più regolari e grandi) così da averne una scorta pronta da usare quando mi viene l'ispirazione giusta. Ho dovuto solo modellare questo tondino dalla superficie un po' grezza e saldarlo al gambo dell'anello.
Due cose trovo interessanti qui: il gambo asimmetrico, più largo da una parte e più stretto dall'altra, volutamente lasciato così, solo rifinito in modo che le due parti risultassero armoniche rispetto alle dimensioni dell'elemento in rame. E il modo di indossarlo, perché io lo indosserei così:

Anello in argento 800 di recupero e rame reticolato

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Argento .800, rame





venerdì 7 novembre 2014

Video tutorial: i chiodini con pallina

Avete mai fatto i chiodini con pallina a partire dal filo di metallo? Io da sempre, da quando ho avuto il mio primo cannello a gas e non ho più usato i chiodini commerciali. Farli è semplicissimo, ma esistono metodi diversi a seconda che stiamo utilizzando filo sottile oppure filo di spessore un po' più importante. Per filo sottile io intendo un filo che va da 0,6 a 0,8 mm. (quello che usiamo per montare pendenti in collane e orecchini). Con il filo sottile fare i chiodini è molto semplice, basta tenere il filo con l'estremità a diretto contatto con la parte interna (blu) della fiamma del cannello, in verticale, e la pallina si formerà in pochi istanti.
Se invece vogliamo usare del filo un po' più spesso, a partire da 1 mm., la sua estremità non fonderà così facilmente, abbiamo necessità di scaldare una parte più grande del filo per facilitarne la fusione.
Nel video che ho preparato ieri vi mostro come tenere il filo (nel mio caso era di rame) e quali movimenti fare per far sì che la pallina assuma una bella forma tonda.
Mi vedrete utilizzare un piccolo cannello a gas della Dremel (Versaflame) che accendo e lascio poggiato in verticale senza toccarlo, così da avere entrambe le mani libere.
Il filo è da 1 mm nel primo esempio e da 1,30 nel secondo. A seconda della potenza del vostro cannello potrete fondere anche fili più grossi, provate!

[Il video può essere condiviso su facebook o su altre piattaforme e anche scaricato, mantenendo intatto il link che riporta alla mia pagina, grazie!]




mercoledì 5 novembre 2014

Un'ammonite di rame

Come sono le mie collane preferite? Sicuramente hanno un elemento importante in metallo, o sono realizzate tutte in metallo. Anche se è difficile rinunciare a qualche bella pietra, a un tocco di colore. Per molto tempo sono stata in un impasse con le collane, incapace di fare le lunghe collanone incatenate che sembrano piacere tanto in genere, non trovavo qualcosa che davvero mi piacesse. Poi ho iniziato ad usare le pietre insieme ad elementi importanti in metallo, e allora è cambiato tutto. Come qui, dove una chiocciola in rame lavorata a foldforming è montata insieme ad un filo di diaspro nei toni del verde.


Non ho aggiunto molto altro, non volevo una collana lunga, volevo usare tutto il filo di rondelle sfaccettate e lasciare la chiocciola come unica decorazione. Come al solito ho coperto la parte terminale del cavetto e gli schiaccini con delle strisce di rame di recupero, e poi ho solo aggiunto la chiusura, semplice ma particolare. Una chiusura a T, composta da un anello in filo di rame squadrato a mano e da uno spiculum che si inserisce all'interno.



La forma della spirale, nella sua perfezione, mi affascina da molto e chi mi legge da tempo lo sa bene. In quest'ultimo periodo ho realizzato diverse cose che hanno come segno distintivo questa forma, sono tornata alle origini, alle spirali che facevo tanti anni fa, ma adesso si è aggiunta la tridimensionalià, nuove tecniche, un nuovo approccio.

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Rame, diaspro




mercoledì 29 ottobre 2014

Foldforming, ottone e il caso

Ancora una volta cosa nasce da un errore. Un errore di distrazione che mi spinge finalmente a realizzare un paio di orecchini che avevo in mente da tanto tempo ma che non avevo mai fatto. Il foldforming ancora una volta. L'ottone che si apre come delle ali e all'interno si colora di un verde delicato che si fissa sui segni impressi dal martello.

Orecchini a foldforming in ottone e argento con patina verde

All'esterno invece ho lasciato semplicemente la patina della ricottura, ripulendola leggermente in modo che risaltassero anche lì i segni della forgiatura. E poi, per completare, solo un paio di lunghi ganci in argento, curvati in modo che il pezzo in ottone sia quasi a contatto col lobo.
Forse non li avevo mai fatti perché aspettavo questo ottone coi suoi colori perché rendessero al meglio. Oppure perché spesso mi guida più il caso che la ragione. Però per fortuna qualcosa poi succede, un errore, che mi spinge dove da sola non ero arrivata.

Orecchini in ottone similoro e argento con patina verde
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Ottone similoro, argento .925, patina




venerdì 24 ottobre 2014

Video: le rifiniture col Dremel

Ieri ho postato su Facebook un piccolissimo video. Era più una prova che altro, per capire se ne potesse venire fuori qualcosa di decente, per rispondere alle vostre richieste. Il riscontro che ho avuto mi ha lasciata davvero stupita, e mi incoraggia ancora di più nel pensare di proporvi periodicamente qualche piccola anticipazione, work in progress o parti di lavorazioni interessanti in video. 
Qui c'è un minuto del mio lavoro quotidiano, una piccolissima parte del lavoro di rifinitura di un oggetto che avviene in parte con il Dremel (ma potrebbe essere fatta con qualunque utensile del genere) e in larga parte a mano. Sto pareggiando i bordi delle barchette lavorate a foldforming e lo faccio utilizzando il cilindro di carta abrasiva a grana fine (120). Preferisco utilizzare la carta abrasiva piuttosto che le molettine all'ossido di alluminio o al carburo di silicio perché la carta abrasiva mi consente un lavoro più delicato e facilmente controllabile e surriscalda meno il metallo. La velocità con cui lavoro di solito con questo accessorio è intorno ai 15000 giri/min.
Grazie se vorrete guardarlo e suggerirmi cosa vi piacerebbe vedermi fare in video :)






lunedì 20 ottobre 2014

Argento riciclato: dal cucchiaino all'orecchino

Ricordate quando scrivevo spesso di materiali riciclati, e vi torturavo con le mie pratiche green? Una delle cose che ho sempre cercato nei miei lavori con materiali riciclati, e ho sempre ammirato in quelli degli altri, era il fatto che non si percepisse quasi più l'oggetto di partenza, la sua forma e soprattutto la sua funzione precedente. Quando uso un materiale di recupero vorrei che diventasse altro, che si vedesse esclusivamente ciò che è diventato. Quando ho cominciato a lavorare di più l'argento mi sono chiesta come fare a recuperare quello che avevo in casa, frutto di regali soprattutto, e dopo vari tentennamenti ho deciso semplicemente di provare. Ho iniziato dalle cose più piccole che avevo in giro, alcune bomboniere e delle posate, nella fattispecie cucchiaini. Le posate non sono per niente facili da lavorare perché in argento .800, ma con tanta pazienza e un bel po' di lavoro il cucchiaino diventa una piatta superficie da cui ricavare piccoli gioielli. Cercando di sprecare meno materiale possibile (ma poi si riutilizza anche quello per piccole fusioni) cerco forme semplici ma non banali.

Orecchini in argento 800 di recupero, argento 925, labradorite e pietra di luna

E mi piace anche che si vedano i segni del martello, evidenziati dall'ossido formatosi saldando il gancio in argento .925. In questi orecchini ho aggiunto soltanto due pietre che amo, la labradorite e la pietra di luna. Rondelle dalle dimensioni diverse e dai riflessi cangianti, fissate alla base con due chiodini in argento fatti a mano, quasi invisibili sul retro.

Argento di recupero, orecchini da posateria

Ecco, dal cucchiaino all'orecchino, con tanti passaggi e tanto lavoro, ma per me non c'è soddisfazione più grande che poter utilizzare ancora dei materiali, specie se preziosi, creando qualcosa di diverso e unico.

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Argento .800, argento 925, labradorite, pietra di luna



venerdì 17 ottobre 2014

Libri, le bibbie del metallo

Ho sempre amato i libri e sono sempre stata una secchiona. Da qualche tempo le mie letture sono sempre più tecniche e sempre meno d'evasione. Lo studio è parte integrante e fondamentale del lavoro che faccio, ancora di più da quando mi dedico ad insegnare quello che so fare. Essere preparata a rispondere alle vostre domande, a spiegare nel migliore dei modi dei concetti non semplicissimi è uno dei compiti che mi sono prefissa quando ho iniziato a proporre i miei workshop. Studio da tante fonti e cerco di farlo sempre costantemente, soprattutto quando comincio a sentire l'esigenza di qualcosa di più, di riuscire ad andare un po' oltre quello che faccio. Succede periodicamente che ti senti ad un punto morto, che vorresti stimoli nuovi e ultimamente questa esigenza si è fatta sempre più pressante. Così, dopo avere spulciato di tutto online, avere letto mille pareri e aver focalizzato alcune tecniche, ho stilato un mio personale elenco delle bibbie del metallo e della sua lavorazione, con particolare riguardo alla gioielleria ma non soltanto. Molti testi li ho reperiti online, ma niente sostituisce un libro vero da sfogliare e tenere sul tavolo. Le bibbie si devono avere in carta!

Libri sulla lavorazione del metallo e tecniche di gioielleria

E allora si parte a collezionare i primi titoli, mi fa piacere condividerli con voi perché possono essere utili a chi vuole approfondire questi temi in modo serio. Sono testi in lingua inglese non tradotti in italiano.

- Oppi Untracht, Jewelry concepts and technology, Hale Books
- Heikki Seppä, Form emphasis for metalsmiths, The Kent State University Press
- Matthew Runfola, Patina, Interweave

Tutti acquistati tramite BookDepository, ottimi prezzi e spedizione gratuita con Air mail.

Ieri sera sfogliavo il testo di Seppä e mi hanno colpito le parole con cui si apre, che parlano dell'importanza dei buoni maestri e dell'ascolto:
"Young ideas are the most fragile of things. If there is no room for the roots, if there is no acceptance, they will die. This book is dedicated to those who recognize an idea in spite of the embryonic presentation of it"
[Le idee giovani sono la più fragile delle cose. Se non c'è spazio per le radici, se non c'è accettazione, moriranno. Questo libro è dedicato a coloro che sanno riconoscere un'idea a dispetto della sua  presentazione appena abbozzata]




lunedì 13 ottobre 2014

Semplici forme per un anello

Oscillo sempre fra complessità e semplicità. E ogni mio sforzo, quando mi imbarco nella realizzazione di qualcosa di complesso, è volto a semplificare, a togliere. Mi capita soprattutto quando sto cercando di realizzare cose nuove: immagino cose molto articolate e poi inevitabilmente mi viene voglia di fare le cose più semplici del mondo. Tornare alle origini, ad esempio, a quando la lastra di metallo non sapevo nemmeno come fosse fatta, e il mio unico orizzonte era il filo metallico, soprattutto rame. Però non posso barare con me stessa. Adesso so fare molte più cose di allora e quindi il filo posso fonderlo e posso saldarlo, posso mettere insieme materiali diversi, posso realizzare qualcosa di semplice che, proprio per le sue linee, non ha molto di originale, ma mi piace per la pulizia delle forme.

Anello in argento e rame realizzato a mano

Un anello realizzato con fili di grosso spessore. Il gambo è in argento .925 mentre l'anello vuoto sul fronte è in rame. Entrambi i fili sono stati squadrati a mano e poi saldati.
Unico decoro due piccole fusioni, una in argento e una in rame. In questi casi il metallo è sempre di recupero, cerco di conservare ogni piccolo e piccolissimo ritaglio e quando riesco ad utilizzarli è sempre una soddisfazione. Ma in questo caso anche il resto dei metalli utilizzati erano scarti: il filo con cui ho creato il gambo era un pezzetto rimasto dalla realizzazione di un altro anello, mentre il cerchio in rame era un pezzo di prova. La mia scatola degli scarti è sempre una fonte inesauribile di materiale con cui lavorare.

Anello con gambo in argento .925 e fronte in rame

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Rame, argento .925




sabato 11 ottobre 2014

Scaldacollo, che fine ha fatto?

In principio era la sciarpa, una lunga striscia lavorata ai ferri, la classica cosa che si consigliava ai principianti del lavoro a maglia. Poi venne l'era dello scaldacollo, che permetteva di realizzare piccoli oggetti fatti a maglia, magari coi ferri circolari, col vantaggio di usare pochissimo filato, risparmiando tempo e potendosi permettere magari un filato più prezioso. Adesso invece è decisamente il momento dello scialle: ha qualcosa di antico ma allo stesso tempo è stato reso moderno da lavorazioni interessanti come i ferri accorciati (short rows), è stato declinato in mille varianti diverse e ormai è utilizzato proprio come se fosse una sciarpa, ma può essere drappeggiato sulle spalle e indossato in diversi modi.

Io e l'inverno, scaldacollo e foto di Natascia Sartini

Ma quindi che fine ha fatto lo scaldacollo? Non è sparito, rimane sempre un accessorio pratico e semplice da realizzare, perfetto per chi sta imparando ad usare ferri circolari e metodo continentale. Diciamo che si è ampliato in anelli di dimensioni un po' più grandi, le cosiddette infinity scarf, da poter girare due o più volte intorno al collo, oppure si è allargato un po' per essere indossato come piccola cappa oppure come copricapo.
Questo mese su Crowdknitting (bisogna registrarsi) c'è il bellissimo scaldacollo Io e l'inverno, di Natascia Sartini, scaricabile gratuitamente in italiano e in inglese per tutto ottobre. Un anello ampio da indossare anche in due giri, che presenta un bel punto a onde che rende non solo il capo ma anche la lavorazione più interessante. Non vi dico che, da scaricare gratuitamente per tutto il mese, c'è anche un bellissimo scialle sempre di Natascia, con un motivo a foglioline deliziose sul bordo... ve l'ho detto?? :)

Molti altri modelli di scaldacollo da fare ai ferri potrete trovarli nella mia pagina con gli schemi a maglia gratuiti in italiano che ho appena aggiornato con qualche nuovo modello.
Happy knitting!


martedì 7 ottobre 2014

Ottone, patina e argento: una collana

Quest'estate avevo postato su Facebook un paio di foto di un work in progress. Era la prima volta che realizzavo una catena formata da links saldati e, anche se gli elementi non erano molti, è stato un lavoro lungo che mi ha richiesto tanta attenzione. Però il risultato finale che avevo in mente valeva sicuramente la pena di lavorarci tanto. E' stata una delle rare volte in cui ho realizzato qualcosa che avevo prima pensato e abbozzato sulla carta.

Elementi di catena saldati in argento 925

Doveva essere una collana particolare e volevo che ogni dettaglio fosse coerente con tutto l'insieme: la catena, la chiusura, ogni singolo elemento. Il centrale della collana è costituito da due elementi in ottone similoro uniti fra loro da un rivetto in argento, ma sicuramente il vero protagonista è il colore, questo bel verde su cui poggia l'ovale leggermente imbutito della lastrina più piccola.

Collana in ottone similoro, patina verde e argento 925

Tutta la collana gioca con questa forma, l'ovale, che in questi ultimi tempi ho usato spesso. Ovali irregolari che rompono la cadenza degli elementi della catena, ovale anche la chiusura a T. Come ho scritto spesso, niente dà più soddisfazione di poter realizzare ogni singolo elemento che compone un pezzo esattamente come lo vogliamo.

Chiusura in ottone e argento fatta a mano

Ed ecco la collana nel suo insieme: l'argento regala la luce, la patina quel tocco di frivolo e di colore che rende vivo il tutto. E' stato un pezzo molto ammirato durante il mercatino di Oreno, e sono felice che alla fine questo lavoro lungo sia stato ripagato da tanti sguardi e domande.

Collana in argento 925, ottone similoro e patina verde

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Ottone similoro, patina, argento 925



giovedì 2 ottobre 2014

Workshop, ricomincio con qualche novità

La pausa estiva dei miei workshop è durata più di quanto avevo programmato e di quanto avrei voluto. Ma da questa domenica si ricomincia, e non vi nascondo che sono felice ed elettrizzata per la nuova stagione che abbiamo davanti, che ci permetterà di lavorare insieme, di conoscerci, di imparare tante cose nuove.
E' passato già un anno da quando ho iniziato questa avventura in uno spazio completamente dedicato ai workshop, dove lavorare è un vero piacere. E in questo anno passato ho accumulato un pochino di esperienza, capito alcuni miei errori, ascoltato attentamente le vostre richieste e, soprattutto, ho sempre continuato a pensare e ripensare ai laboratori, al modo di renderli più efficaci e divertenti, a nuovi argomenti che non fossero quelli soliti che potete ormai trovare in giro un po' ovunque, formule che potessero rendere ancora più interessante e unica la vostra esperienza insieme a me.

Anello in argento 800 di recupero, forgiato a mano
Anello in argento .800 di recupero, forgiato a mano

Una delle novità, che ho già proposto prima dell'estate e ha avuto un grandissimo successo, è un workshop dalla formula davvero diversa da tutti gli altri: Creiamo insieme il vostro anello. Una giornata interamente dedicata alla creazione dell'accessorio probabilmente più amato. Si parte dall'esame delle difficoltà tecniche che si devono affrontare nella creazione degli anelli, per poi esaminare i progetti di ogni allievo. Infatti ognuno è invitato a portare al workshop un proprio progetto da realizzare, le difficoltà tecniche possono essere le più diverse a seconda dei materiali, delle competenze e interessi di ognuno. I progetti vengono discussi insieme a tutto il gruppo di lavoro, in modo che possa essere occasione per tutti di imparare qualcosa di nuovo. Poi si passa alla realizzazione pratica dell'anello, che per la fine della giornata sarà completamente finito, pronto per essere indossato e perché no anche immortalato in qualche bella foto. Oltre alla solita attrezzatura vi viene data la possibilità di utilizzare il seghetto da traforo e la saldatura con pasta d'argento. Un'occasione ovviamente anche per imparare due nuove tecniche se non le avete mai provate.

Alcuni dei progetti realizzati dalle allieve durante il primo workshop dedicato agli anelli,  fotografati da Alberto Ferrari

Ma intanto domenica si ricomincia dal workshop di base, l'introduzione alla lavorazione del metallo, ma anche qui con una formula nuova: un workshop che dura tutto il giorno, nel quale avrete molto più tempo per la parte che vi diverte e appassiona di più dei laboratori, il lavoro libero. Sapete creare delle cose bellissime anche se è solo la prima volta che prendete in mano un martello, ed è giusto darvi più spazio per sperimentare e per capire meglio cosa fa per voi. Volevo anche avere più tempo da dedicare alle vostre domande e curiosità, che sono sempre tantissime. In questa giornata si tratteranno degli argomenti un po' teorici ma si farà anche tanta pratica: esamineremo le caratteristiche dei metalli, le principali tecniche di lavorazione, si faranno esercizi di forgiatura e formatura, si introdurrà il foldforming nella sua versione più semplice, si parlerà di texture e rifiniture, si imparerà ad usare strumenti manuali (lime, cabroni, cesoie ecc.) ma anche il mitico Dremel per operazioni di foratura, rifinitura, testurizzazione. E infine daremo un occhio anche alle principali norme di sicurezza da seguire mentre lavoriamo. La parte di lavoro concreto sarà incentrata sulla realizzazione delle foglie a foldforming (lavoro guidato), e nel provare tutte le tecniche mostrate nel corso della giornata, sia realizzando dei campioni che, per chi vorrà, anche un oggetto finito.

Le prossime novità che sto, anzi stiamo, pensando per voi riguarderanno sempre di più laboratori a tema come quello dell'anello e probabilmente anche qualcosa che riguarda la fotografia e la presentazione online dei vostri lavori.

Se volete informazioni e volete essere inseriti nella mailing list per partecipare scrivetemi:
beadsandtricks.ws@gmail.com

E se siete su Facebook potete iscrivervi al gruppo creato per scambiarci informazioni, conoscerci meglio e tenerci in contatto anche dopo aver partecipato:
https://www.facebook.com/groups/167252186813051/

Per essere inseriti nel gruppo bisogna essere iscritti alla newsletter ed essere interessati alla partecipazione ai corsi. Scrivetemi un messaggio per partecipare :)




lunedì 29 settembre 2014

Collana, coppette, colore

Le collane sono la mia bestia nera, lo confesso. Sono sempre in ansia perché non riesco a lavorarci come mi piacerebbe. Per me la collana è un oggetto complesso di solito, costruito sempre intorno ad un centrale. Che spesso nasce per caso, dall'accostamento di elementi già esistenti, creati senza uno scopo preciso. Dico sempre che faccio puzzle, più che avere in mente un design. E' una cosa che odio di me, ma ormai ne sono consapevole, è un mio limite e lo devo accettare. 
E' anche vero che a volte questo accostare elementi mi porta a fortunate intuizioni. Metti che sul tavolo ho una coppetta dalla forma ovale fatta per vedere come si fa. Poi l'ho patinata di rosso, sempre per vedere come si fa :) Poi ho anche una coppetta "normale" tonda, di dimensioni un po' più grandi di quelle che faccio di solito per gli orecchini. Le metto vicine e penso: ma guarda che carine, sarebbero un bel centrale per una collana...

Collana forgiata a mano in rame con tormaline

A quel punto però devo aggiungere una terza coppetta di colore, forma e dimensione giuste, guidata dalle belle tormaline che ho scelto di montare per completare la collana, dei sassetti irregolari dai colori autunnali e bellissimi. E poi una chiusura, una chiusura sul davanti, ma piccola e discreta che non tolga importanza al pendente.

Chiusura collana fatta a mano in rame

Ed eccola qua. Una delle mie "composizioni". Una di quelle delle quali sono molto felice, perché la sento giusta, armonica in ogni particolare. Nei colori delle patine e delle pietre, nelle forme. Questa tridimensionalità che regala la forgiatura ormai è quasi imprescindibile, anche se è solo accennata, come in altre cose che ho fatto di recente, oppure frutto di lungo lavoro come in questo caso.

Collana in rame con patine e tormaline, centrale forgiato

C_026
Rame, tormaline, patine



mercoledì 24 settembre 2014

Oreno 2014, quattro giorni straordinari

E' già mercoledì. Non so se certe cose vanno fatte a caldo ma, forse sarà l'età, io non riesco più a riprendermi facilmente dalle emozioni e dalla stanchezza. Però è già mercoledì e non posso far passare un altro giorno senza raccontarvi, senza ringraziarvi, senza dirvi cosa ho nel cuore. Vorrei poter avere un'immagine per ogni emozione, per potervele mostrare così, semplicemente. Invece le immagini le ho ferme qui sulla retina, nella testa e nel cuore. E per una volta non è così facile trasformarle in parole.

Sagra della patata Oreno 2014
Il nostro banco nel secondo fine settimana di Sagra della Patata 2014

Vedo i vostri volti, sorrisi, mani. Vedo persone sconosciute emozionarsi per me. Vedo occhi illuminarsi, sento le vostre parole e il vostro incoraggiamento, il vostro entusiasmo, la vostra voglia di sentirmi raccontare. Vedo la vostra indulgenza per le mie mancanze, se non ricordo un nome o un viso, se ci metto mille anni a fare un pacchetto, se faccio i conti con la calcolatrice, se comincio a parlare e non smetto più. Vedo persone venute da lontano. Vedo persone che non avevano la minima idea di chi fossi lasciare il nostro banco con un grande sorriso, le vedo tornare con le amiche, le mamme o le figlie. Le vedo tornare il giorno dopo indossando i miei orecchini o la mia collana. Vedo ragazzi che prendono decisi un regalo per la moglie o la fidanzata. Vedo chi si ferma solo per dire: "Che bello che ci siete, in mezzo a troppe cose tutte uguali alla fine c'è qualcosa che vale la pena di vedere". Vedo chi si innamora a prima vista di qualcosa e non esita un istante. Vedo la delusione di chi non trova più il pezzo che gli piaceva. Vedo chi prova tutto e non riesce a scegliere. Vedo, sento, e vi sorrido e continuo a ripetere grazie, consapevole che non basta e non basterà mai, ma non ho altre parole.

Orecchini in rame e argento, foldforming e patina rossa
Uno dei pezzi unici che ho portato con me: orecchini in rame e argento, chasing on air e patina rossa

Grazie perché sono stati quattro giorni faticosi e straordinari, che mi hanno costretta a guardarmi dentro e a guardare il mio lavoro con occhi diversi. Grazie per ogni mio pezzo che adesso è nelle vostre mani e sarà indossato, regalato, amato. Grazie per ogni parola che mi avete detto. Grazie per avermi fatto capire cosa devo fare. Grazie per avermi resa orgogliosa di me e di chi sono. Grazie per aver dato senso ancora una volta alla mia fatica e al mio lavoro. Grazie per il dono della vostra stima. Grazie perché avevo bisogno di specchiarmi nei vostri occhi.

Fossalonart e Beads and Tricks a Oreno 2014
Con un pezzo così come si poteva non fermarsi? :) Scultura di Fossalonart

In questa avventura come sapete non ero da sola. Ad Alberto (FossalonArt) devo dire un immenso grazie: per aver diviso con me spazio, fatica e lavoro. Per avermi incoraggiata sempre e aver sopportato le mie ansie e paure. Perché crede in me, spesso più di quanto ci creda io.

E dopo tutto questo cosa posso dirvi? Solo che spero di potervi incontrare ancora molto presto, che cercherò di fare sempre del mio meglio per meritare tutto questo affetto. Che lavorerò tanto :)



martedì 16 settembre 2014

Un pezzo unico: orecchini e agata

A volte parlare di pezzo unico sembra pretenzioso. Però di sicuro ci sono oggetti che è impossibile riprodurre, vuoi per la particolare lavorazione, vuoi per l'inserimento di elementi che sono unici di per sé. Oggi vi presento un paio di orecchini che per me sono una vera novità, un genere di lavoro che non avevo mai fatto, qualcosa su cui volevo prima o poi misurarmi ma che ancora non so se sia nelle mie corde e fino a che punto posso rendere davvero mia.

Orecchini con agata incastonata, rame e argento 925

Pezzo unico per diversi motivi: per l'elemento in rame reticolato, per le pietre di agata blu dalla forma molto particolare e irregolare, per il castone in rame che ne segue i contorni. Il modello è piuttosto classico: un pendente con pietra incastonata, montato su una piccola base tonda.

Orecchini in rame, agata blu e argento 925

Ma a guardarli nell'insieme questi orecchini hanno qualcosa di fresco, forse per la forma particolare del castone che segue i contorni della pietra ma ne enfatizza la forma con le due punte che ho modellato agli angoli. Oppure per i rilievi del tutto casuali del rame reticolato, un elemento materico che sto apprezzando sempre di più e che da' carattere anche alle forme più semplici. O forse è tutto l'insieme, e il bel colore blu dell'agata che si sposa perfettamente al rame anticato.
Queste pietre sono diverse fra loro com'è ovvio che sia, e hanno delle belle trasparenze che ho voluto salvaguardare ritagliando una finestra sul retro del castone in modo che la luce potesse passare liberamente.

Castone in rame con agata

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Rame, argento 925, agata
Pezzo unico - non disponibile 



lunedì 8 settembre 2014

Bracciale in ottone e argento

Ve li ricordate i piccoli orecchini a goccia con le ametiste che qualche tempo vi hanno entusiasmati tanto? E' vero che quel genere di gioiello, semplice e di piccole dimensioni, è proprio il mio genere, quello che indosso di solito e quello con cui mi sento più a mio agio. Ma è anche vero che il feedback che ricevo da voi coi vostri commenti, i like e le richieste, è fondamentale per il mio lavoro. E grazie all'entusiasmo che mi avete dimostrato, quest'estate ho lavorato molto su quei materiali e quei concetti. Ne è nata una serie di oggetti delicati, nei quali ho giocato con forme basiche cercando di far parlare più i materiali e la lavorazione che non la decorazione intesa come aggiunta di elementi. Oggi vi mostro un bracciale realizzato in ottone similoro e argento .925 dove è protagonista una piccola goccia di ottone.

Bracciale in argento 925 con goccia in ottone similoro

Volendo, come avevo fatto negli orecchini, si possono anche aggiungere le pietre (ametista, labradorite, pietra di luna...) ma questo primo l'ho lasciato semplice. La goccia è collegata alla catena attraverso due anellini fatti a mano e saldati sul retro. Anche la chiusura è realizzata a mano sempre in argento.

Bracciale in argento 925 e ottone similoro

Anche questo bracciale è tra le novità che porterò con me questo fine settimana (sabato 13 e  domenica 14) e il prossimo alla Sagra della Patata di Oreno a Vimercate. Vi aspetto! :)

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Argento .925 e ottone similoro




mercoledì 3 settembre 2014

Nuove spille e altre novità

Sono ormai tre anni che all'inizio di settembre vi presento una nuova spilla. Non solo una nuova creazione ma proprio un nuovo genere di spille da scialle, completamente diverse dalle precedenti che ho realizzato. Due anni fa vi ho presentato le prime spille realizzate in lamina di rame, l'anno scorso le fibule. E quest'anno la fibula si evolve un po', e non è solo fatta col filo di metallo, ma presenta elementi in lamina forgiata, o lavorata a foldforming.

Spilla da scialle fibula con elemento forgiato a mano

Oggi vi mostro la prima di queste novità: in questa spilla è stato inserito un elemento decorativo in lamina forgiata, dal movimento morbido che ricorda quello di una conchiglia allungata. Questa forma è assolutamente naturale, ottenuta soltanto col martello, l'unica forzatura è stata poi ancorarla al filo che forma il corpo della fibula. 

Spilla da scialle in rame chiusa (fibula)

Insieme a molti pezzi nuovi sui quali ho lavorato quest'estate, questa spilla potrete vederla presto dal vivo. Per la seconda volta, anche quest'anno parteciperò ad un evento fra i più attesi della Brianza: la Sagra della Patata di Oreno - Vimercate (MB)
Mancano ancora dieci giorni e io sono ancora immersa nei preparativi... e nell'ansia che sempre mi accompagna prima di questi eventi. Si tratta di una festa importante e molto partecipata, che si svolge per due fine settimana consecutivi. Le viuzze del borgo di Oreno si animano di rievocazioni medievali, sfilate, dama vivente e tantissime altre iniziative e spettacoli. Dirvi che vi aspetto ovviamente è sott'inteso... ma vi aspetto!! 

13/14 settembre
20/21 settembre

Trovate il programma della Sagra sfogliabile qui.
E se mi seguirete su Facebook sarete sempre aggiornati in tempo reale!

Sagra della patata di Oreno di Vimercate settembre 2014




lunedì 1 settembre 2014

Una montatura particolare

Perché va bene l'elemento focale di un pezzo, va bene che sia bello e curato, va bene che sia il più originale possibile, ma se poi è montato in maniera banale per me viene vanificato tutto il lavoro per realizzarlo. Ecco perché ci sono delle volte che prima di montare un pezzo aspetto tempi eterni. Devo essere convinta che il modo di finirlo lo valorizzi.

Orecchini in rame e argento, foldforming

Questi orecchini sono lavorati a foldforming, in una delle forme che ho studiato lo scorso anno e che mi piacciono di più perché sono meno ovvie e meno viste di tutte le altre. Ma la particolarità sta nella montatura, che come in questo altro esempio, rende l'orecchino unico. Il gancio in argento è saldato e la curva che fa è molto stretta per portare il pezzo molto vicino al lobo.

Orecchini lavorati a foldforming, rame e argento 925

Il gancio continua a scendere sul davanti, dando l'impressione di un fiore col suo stelo. La difficoltà nel fare percepire questi pezzi solo con le foto è notevole, ma in questo caso lo è anche esporli.
Sto preparando il prossimo mercatino (a breve vi darò tutte le notizie!!) e devo dire che per molti dei miei pezzi ho questo problema... Devono essere presi in mano, guardati da tutte le angolazioni e poi soprattutto indossati. Ed esporli in modo che colpiscano l'attenzione è davvero difficile.

Orecchini rame, argento 925, foldforming

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Rame, argento .925, foldforming




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