lunedì 28 luglio 2014

Rame incastonato

La prima cosa a cui si pensa se si parla di incastonare è ad una bella pietra. E' la cosa più ovvia, anche se in realtà le possibilità sono molte di più, tante quanti sono i materiali che è possibile utilizzare insieme al metallo. E se ad essere incastonato fosse il metallo stesso?
Due piccoli scarti di rame, la fiamma che li porta quasi a fondersi, e la superficie si riempie di grinze e movimento. E poi ancora la fiamma a colorare di rosso queste due coppette. Sono perfette per diventare il punto focale di un gioiello, anche se non hanno la nobiltà di un paio di pietre, anche se non sono intrinsecamente preziose, lo sono per me, per quello che io ci vedo: per il colore, per l'unicità della texture, per quello che mi trasmettono.

Incastonatura a griffe in argento per orecchini

L'incastonatura perfetta è quella a giorno, leggera ma allo stesso tempo preziosa perché realizzata in argento 925. Quattro piccole griffe, e quegli omini che vedete nella foto abbracceranno i "cabochon" di rame.

Orecchini con rame incastonato, patina rossa e argento 925

Un paio di orecchini che sono semplici e molto leggeri pur avendo una costruzione interessante. Il colore intenso della patina rossa sul rame è bilanciato dalla luminosità dell'argento con il quale ho realizzato anche tutto il resto dell'orecchino. Anche nel link che fa da aggancio alla monachella ho voluto mantenere un aspetto pulito grazie alla saldatura dell'anellino.

Incastonatura a giorno in argento 925 su rame con patina

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Rame reticolato, patina rossa, argento 925





mercoledì 23 luglio 2014

Maglia in Italiano: Natascia Sartini

Questo post nasce da diverse coincidenze di quest'ultimo periodo. La prima è che si è risvegliato il mio bisogno di lavorare a maglia. Insieme al camminare è uno dei modi con cui tengo a bada la mia ansia e i periodi un po' bui. Lavorare a maglia rilassa, mi aiuta a stare meglio. E riprendendo in mano il lavoro abbandonato quest'inverno (che a dire la verità non mi convinceva per niente) ho deciso che era tempo di ammettere il mio errore: quel modello era del tutto sbagliato per il filato che stavo usando. E dunque, nell'impeto di cominciare subito qualcosa che mi permettesse di rimediare e non lasciare ancora il lavoro a metà come al solito, mi sono ricordata di uno dei miei modelli preferiti, il Francis revisited, di cui vi avevo parlato tempo fa. E quindi sono arrivata a lei, che lo aveva tradotto egregiamente in italiano.
Lei è una bravissima designer italiana, Natascia Sartini che, guarda caso (seconda coincidenza), ha appena pubblicato un bellissimo modello originale che è anche stato nella top ten di Ravelry!

Foto tratta da {MoltoMaglia} di Natascia Sartini

Sogno di una notte di Mezza Estate è uno scialle a mezzaluna, lavorato partendo dal bordo traforato e completato usando la tecnica dei ferri accorciati (short rows). Certo, bisogna dire che si devono mettere su ben 415 punti... ma ne vale la pena per realizzare qualcosa di così bello! Lo schema del bordo  lace è solo grafico, e le istruzioni potrete trovarle sia in italiano che in inglese, scaricabili gratuitamente fino alla fine di luglio da Crowdknitting (previa registrazione gratuita).
Già scaricato e aggiunto ai miei modelli preferiti!

Trovate Natascia sul suo blog e anche su:
Ravelry
Collettivo Maglia 198



lunedì 21 luglio 2014

Ottone e ametista, piccole gocce

La scorsa settimana ho pubblicato su Facebook una foto che, inaspettatamente, ha riscosso tantissimo interesse. Era una delle mie solite foto dei lavori in progress, stavo cercando di completare un lavoro iniziato ormai non so più quanto tempo fa, e così ho scattato una foto a quello che avevo davanti a me: un paio di gocce in ottone similoro, qualche perla e rondella di ametista, due pezzetti di filo d'argento.

Orecchini in ottone similoro con pietre di ametista e argento 925

Che sono diventate questi piccoli orecchini. Il gancio in argento è saldato sul retro del pezzo in ottone, la perla e la rondella di ametista, di sfumature diverse, sono semplicemente rivettate alla base.
Era tanto che non usavo il mio colore preferito, sentivo la mancanza di qualcosa di viola. E l'accostamento del colore caldo dell'ottone similoro e dell'argento mi piace sempre di più.

Orecchini in ottone similoro, argento e ametista

Sono davvero una cosa molto semplice, ma il risultato mi piace tanto, anche per il tocco di colore che spesso serve ma volevo trovare il modo di rendere delicato e non troppo invasivo.


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Ottone similoro, argento 925, ametista




venerdì 18 luglio 2014

Dremel accessori: recuperare le spazzole

Era il lontano febbraio 2013 quando per la prima volta vi ho parlato delle spazzole abrasive di dettaglio che avevo cominciato da poco ad usare sul mio Dremel e vi raccontavo di quanto fossero utili in tantissimi casi. Io non ne posso più fare a meno, le uso tanto e non avendo una pulitrice sono davvero indispensabili. Ovviamente usandole così tanto è anche abbastanza naturale che si consumino, ahimè troppo velocemente.

Dremel spazzole abrasive di dettaglio

Nella foto un esempio di come si riducono le amate spazzoline: a destra una nuova e a sinistra una usata da un po'. Questa spazzola ha come caratteristica principale la morbidezza data dai fili che la compongono, che la rende perfetta per lavorare sui fili, sui bordi, su materiali che hanno dei rilievi o delle texture. Consumandosi i fili, ovviamente la spazzola diventa più dura e di conseguenza meno delicata ma continua a funzionare abbastanza bene.

Dremel, spazzola a fili consumate

Quando le mie spazzole si consumano più o meno come nella foto (magari un po' meno...) io non le uso più come faccio di solito, ma le sostituisco con quelle nuove e queste consumate che hanno un diametro inferiore le tengo da parte per uno dei lavori più lunghi e poco agevoli che vi troverete a fare: pulire e lucidare l'interno degli anelli.

Spazzola abrasiva per pulire e lucidare anelli

La spazzolina consumata entra perfettamente all'interno degli anelli, e rende agevole arrivare in punti dove con la lima non si riesce. L'unica controindicazione è come sempre che il movimento veloce del Dremel o del trapano da orafo fa scaldare moltissimo il pezzo. Quindi bisogna fare attenzione e fermarsi ogni tanto e/o utilizzare gli appositi nastri per proteggere le dita.




lunedì 14 luglio 2014

Orecchini rame, argento e patina rossa

In fondo amo sempre le cose semplici. A volte mi impegno a farne di più complesse, ma molto più spesso mi rendo conto di quanto possano darmi soddisfazione pochi elementi, proprio quelli giusti, messi insieme. Come una lastrina di rame colorata e un po' di filo d'argento.

Orecchini in arme con patina rossa e argento 925

Certo, la patina non è il solito colore, è un rosso che si fissa sulla lastra dopo mille tentativi, che sembra quasi un miracolo. E il filo d'argento non forma la solita monachella, ma è usato per creare un particolare aggancio: fissato come un rivetto nella parte superiore dell'ovale, torna giù per infilarsi in un piccolo foro nella parte inferiore.

Orecchini in rame, argento 925 e patina

Come si vede dalla foto la forma di questi orecchini è come di uno scudo. Una costruzione che mi sembra interessante pur nella sua estrema semplicità e che secondo me si può prestare a molte interpretazioni diverse, e che vorrei continuare ad utilizzare.


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Rame, patina, argento .925

martedì 8 luglio 2014

Rame forgiato e argento riciclato

Sono stata un po' in silenzio, non mi era mai capitato di lasciare il blog e voi senza post per così tanto tempo, ma ogni tanto forse ci vuole un po' di spazio e di silenzio, per capire, per riprendere fiato, per ricominciare. E' un lungo periodo che lavoro un po' a singhiozzo, e quando mi succede questa cosa, per cercare di superarla, mi capita spesso di fare delle cose a caso, o di provare delle cose nuove, che non hanno uno scopo preciso, o una precisa destinazione. Intanto cerco solo di non perdere il contatto col lavoro, coi gesti, con i materiali. Sperando che da cosa nasca cosa e che tutto si rimetta in moto. Una delle cose che più mi aiuta è fare dei lavori lunghi, un po' ripetitivi, dove devi concentrarti solo sui gesti, colpo su colpo, martella, ricuoci, martella...
Un'idea di massima c'era, ma era del tutto diversa dal risultato che ho ottenuto: ho tirato su una coppetta forgiata a freddo, una coppetta con un lungo gambo che ho chiuso, avvolto su se' stesso, sempre col martello. Poi ho iniziato a cercare una forma per questa coppetta, che sembrava un mestolino, e per un attimo pensavo anche di averla irrimediabilmente rovinata.

Anello in rame forgiato a mano con base in argento 800

Invece... eccolo lì, un fiore strano, uno di quei fiori tropicali che ammiri nei giardini botanici: bastava solo piegare ancora un po', spingere qui e lì, e la forma era quasi perfetta. Quasi una piccola scultura.

Anello a forma di fiore in rame forgiato a mano e argento 800

Poi tutto il bello, e complicato, stava solo nel capire cosa farne, come montarlo e farlo diventare indossabile. Per prima cosa ho martellato ulteriormente il gambo, appiattendolo un po', poi ho iniziato a pensare di poterlo saldare su una fascia di metallo (rame? argento?) che facesse da base. E avevo lì giusto un pezzetto di argento .800 che si prestava benissimo come forma ad essere utilizzato come base per un anello.

Anello con fascia in argento .800 e rame

Tralascio di raccontarvi la difficoltà per saldare i due pezzi insieme... ho ancora tantissimo da imparare e da migliorare. Ma, non so come, alla fine sono riuscita e il risultato è uno di quelli che mi hanno più resa orgogliosa di me ultimamente. Delicatamente si poggia sulle dita, quasi fosse lì solo per caso.



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Argento .800 di recupero, rame forgiato a mano.



mercoledì 18 giugno 2014

La maglia in italiano cresce!

Mi ricordo di qualche anno fa, quando la maglia in italiano era quasi inesistente, si andava tutte alla ricerca dello schema bellissimo visto su Knitty o su Ravelry ed era ovviamente sempre in inglese... Poi pian piano si sono fatte strada tante bravissime designer italiane, che scrivono i loro modelli (non solo) in italiano, e il loro successo è motivo di grande gioia perché le conosco e le seguo da tantissimo, alcune proprio dai loro inizi con la maglia, ed è davvero meraviglioso vedere che chi ha iniziato dal proprio blog, per passione e con entusiasmo, adesso sta nella top ten di Ravelry, tiene workshop, scrive libri...
Per me sono fra i tanti esempi dell'importanza del talento, dell'intelligenza, e dell'entusiasmo genuino per il proprio lavoro. E siccome è proprio tanto che non ne scrivo, oggi voglio fare un po' il punto di quello che succede in questi giorni per le appassionate del lavoro a maglia:

Copertina libro Emma Fassio La maglia top-down
La copertina del libro di Emma Fassio, La maglia top-down, Corrado Tedeschi ed.

E' appena uscito il primo libro di Emma Fassio, ed è imperdibile! La maglia top-down parte dalle varie fasi di lavorazione di un maglione top-down per illustrare tutte le caratteristiche e le varianti possibili di questa tecnica. La chiarezza e la semplicità con cui Emma spiega i suoi modelli sono la garanzia che questo libro è proprio un must-have per chi vuole imparare a lavorare con questo metodo o trovare nuovi spunti per realizzare i propri capi.



Salvària è il nuovo, bellissimo scialle di Valentina Cosciani. Già il nome e la storia che evoca sono pieni di fascino, ma trovo notevole la semplicità della maglia legaccio unita al bellissimo bordo traforato ma soprattutto è la forma a lungo triangolo asimmetrico che mi piace moltissimo. Lo travate fino a fine giugno con un codice sconto, su Ravelry.


Foto di Annalisa Dione

E sempre fino a fine giugno trovate da scaricare gratuitamente su Crowdknitting questa bella borsa realizzata da Annalisa Dione, A knitting bear. Si chiama Summer of '69, è realizzata in misto lino e cotone e si lavora partendo dal fondo che viene lavorato in piano e poi riprendendo le maglie intorno il corpo viene lavorato in tondo. Un po' hippie e un po' romantica, e senza nemmeno una cucitura!

Happy knitting!


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