mercoledì 20 agosto 2014

Forgiando coppette

La forgiatura mi piace moltissimo. Forse perché è un lavoro lungo e molto fisico, un lavoro in cui puoi sfogare le energie e lasciare andare i pensieri. Forse anche perché nel pezzo finito posso vedere la fatica che ho fatto e tutto ciò che mi fa amare il metallo: il movimento, la capacità di cambiare forma e dimensione.

Orecchini in rame forgiato a coppetta e argento 925

E ogni tanto forgio coppette per esercizio. Amo le forme cave, l'idea che possano contenere anche se sono vuote, lo spazio all'interno, le ombre. Queste coppette sono diverse dalle altre che ho realizzato, quasi sempre piuttosto tondeggianti,  perché ho dato loro una forma ovale.

Orecchini in rame e argento 925, forgiati a mano

Quando le ho finite ho visto subito come le avrei montate: in orizzontale, aggiungendo solo un gancio rigido e allungato in argento .925 fermato da un punto di saldatura.

Orecchini in rame e argento 925, forgiati a mano

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Rame forgiato, argento .925



martedì 5 agosto 2014

Anello in argento riciclato

Forse vi avevo già accennato che molto dell'argento che sto lavorando da quando mi sono lanciata con questo materiale è argento riciclato. Da una parte amo recuperare tutto quello che mi è possibile e nel lavoro cerco di farlo sempre: conservo pezzetti di filo, scarti di ogni genere, dai quali poi attingo spesso quando mi manca l'ispirazione. Dall'altra c'è il costo elevato dei materiali preziosi e il fatto che mi ritrovavo in casa un po' di quei regali inutili, di quelle bomboniere che finiscono in fondo ad un cassetto... Unire le due cose e riutilizzare in modo creativo il materiale che ho già è una delle sfide che mi appassionano di più. 

Anello in argento 800 di recupero e rame fuso

Questo anello è proprio un inno al recupero in ogni senso: qui sia l'argento che il rame sono completamente riciclati. L'argento .800 non è facile da lavorare, molto più rigido rispetto all'argento .925, ma fonde abbastanza facilmente ed è facile da reticolare mantenendo un buon controllo sul risultato finale. La coppetta che ho realizzato per questo anello è stata reticolata, e poi ho saldato all'interno una piccola fusione di scarti di rame.

Anello a fascia in materiali di recupero: argento e rame

La fascia è stata realizzata con un pezzo di scarto, rispettandone il più possibile la forma per non sprecare materiale prezioso. Ed è regolabile come vedete, ma il fatto che sia aperta da un lato è stata anche una scelta estetica oltre che pratica. 



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Argento .800, rame



lunedì 28 luglio 2014

Rame incastonato

La prima cosa a cui si pensa se si parla di incastonare è ad una bella pietra. E' la cosa più ovvia, anche se in realtà le possibilità sono molte di più, tante quanti sono i materiali che è possibile utilizzare insieme al metallo. E se ad essere incastonato fosse il metallo stesso?
Due piccoli scarti di rame, la fiamma che li porta quasi a fondersi, e la superficie si riempie di grinze e movimento. E poi ancora la fiamma a colorare di rosso queste due coppette. Sono perfette per diventare il punto focale di un gioiello, anche se non hanno la nobiltà di un paio di pietre, anche se non sono intrinsecamente preziose, lo sono per me, per quello che io ci vedo: per il colore, per l'unicità della texture, per quello che mi trasmettono.

Incastonatura a griffe in argento per orecchini

L'incastonatura perfetta è quella a giorno, leggera ma allo stesso tempo preziosa perché realizzata in argento 925. Quattro piccole griffe, e quegli omini che vedete nella foto abbracceranno i "cabochon" di rame.

Orecchini con rame incastonato, patina rossa e argento 925

Un paio di orecchini che sono semplici e molto leggeri pur avendo una costruzione interessante. Il colore intenso della patina rossa sul rame è bilanciato dalla luminosità dell'argento con il quale ho realizzato anche tutto il resto dell'orecchino. Anche nel link che fa da aggancio alla monachella ho voluto mantenere un aspetto pulito grazie alla saldatura dell'anellino.

Incastonatura a giorno in argento 925 su rame con patina

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Rame reticolato, patina rossa, argento 925





mercoledì 23 luglio 2014

Maglia in Italiano: Natascia Sartini

Questo post nasce da diverse coincidenze di quest'ultimo periodo. La prima è che si è risvegliato il mio bisogno di lavorare a maglia. Insieme al camminare è uno dei modi con cui tengo a bada la mia ansia e i periodi un po' bui. Lavorare a maglia rilassa, mi aiuta a stare meglio. E riprendendo in mano il lavoro abbandonato quest'inverno (che a dire la verità non mi convinceva per niente) ho deciso che era tempo di ammettere il mio errore: quel modello era del tutto sbagliato per il filato che stavo usando. E dunque, nell'impeto di cominciare subito qualcosa che mi permettesse di rimediare e non lasciare ancora il lavoro a metà come al solito, mi sono ricordata di uno dei miei modelli preferiti, il Francis revisited, di cui vi avevo parlato tempo fa. E quindi sono arrivata a lei, che lo aveva tradotto egregiamente in italiano.
Lei è una bravissima designer italiana, Natascia Sartini che, guarda caso (seconda coincidenza), ha appena pubblicato un bellissimo modello originale che è anche stato nella top ten di Ravelry!

Foto tratta da {MoltoMaglia} di Natascia Sartini

Sogno di una notte di Mezza Estate è uno scialle a mezzaluna, lavorato partendo dal bordo traforato e completato usando la tecnica dei ferri accorciati (short rows). Certo, bisogna dire che si devono mettere su ben 415 punti... ma ne vale la pena per realizzare qualcosa di così bello! Lo schema del bordo  lace è solo grafico, e le istruzioni potrete trovarle sia in italiano che in inglese, scaricabili gratuitamente fino alla fine di luglio da Crowdknitting (previa registrazione gratuita).
Già scaricato e aggiunto ai miei modelli preferiti!

Trovate Natascia sul suo blog e anche su:
Ravelry
Collettivo Maglia 198



lunedì 21 luglio 2014

Ottone e ametista, piccole gocce

La scorsa settimana ho pubblicato su Facebook una foto che, inaspettatamente, ha riscosso tantissimo interesse. Era una delle mie solite foto dei lavori in progress, stavo cercando di completare un lavoro iniziato ormai non so più quanto tempo fa, e così ho scattato una foto a quello che avevo davanti a me: un paio di gocce in ottone similoro, qualche perla e rondella di ametista, due pezzetti di filo d'argento.

Orecchini in ottone similoro con pietre di ametista e argento 925

Che sono diventate questi piccoli orecchini. Il gancio in argento è saldato sul retro del pezzo in ottone, la perla e la rondella di ametista, di sfumature diverse, sono semplicemente rivettate alla base.
Era tanto che non usavo il mio colore preferito, sentivo la mancanza di qualcosa di viola. E l'accostamento del colore caldo dell'ottone similoro e dell'argento mi piace sempre di più.

Orecchini in ottone similoro, argento e ametista

Sono davvero una cosa molto semplice, ma il risultato mi piace tanto, anche per il tocco di colore che spesso serve ma volevo trovare il modo di rendere delicato e non troppo invasivo.


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Ottone similoro, argento 925, ametista




venerdì 18 luglio 2014

Dremel accessori: recuperare le spazzole

Era il lontano febbraio 2013 quando per la prima volta vi ho parlato delle spazzole abrasive di dettaglio che avevo cominciato da poco ad usare sul mio Dremel e vi raccontavo di quanto fossero utili in tantissimi casi. Io non ne posso più fare a meno, le uso tanto e non avendo una pulitrice sono davvero indispensabili. Ovviamente usandole così tanto è anche abbastanza naturale che si consumino, ahimè troppo velocemente.

Dremel spazzole abrasive di dettaglio

Nella foto un esempio di come si riducono le amate spazzoline: a destra una nuova e a sinistra una usata da un po'. Questa spazzola ha come caratteristica principale la morbidezza data dai fili che la compongono, che la rende perfetta per lavorare sui fili, sui bordi, su materiali che hanno dei rilievi o delle texture. Consumandosi i fili, ovviamente la spazzola diventa più dura e di conseguenza meno delicata ma continua a funzionare abbastanza bene.

Dremel, spazzola a fili consumate

Quando le mie spazzole si consumano più o meno come nella foto (magari un po' meno...) io non le uso più come faccio di solito, ma le sostituisco con quelle nuove e queste consumate che hanno un diametro inferiore le tengo da parte per uno dei lavori più lunghi e poco agevoli che vi troverete a fare: pulire e lucidare l'interno degli anelli.

Spazzola abrasiva per pulire e lucidare anelli

La spazzolina consumata entra perfettamente all'interno degli anelli, e rende agevole arrivare in punti dove con la lima non si riesce. L'unica controindicazione è come sempre che il movimento veloce del Dremel o del trapano da orafo fa scaldare moltissimo il pezzo. Quindi bisogna fare attenzione e fermarsi ogni tanto e/o utilizzare gli appositi nastri per proteggere le dita.




lunedì 14 luglio 2014

Orecchini rame, argento e patina rossa

In fondo amo sempre le cose semplici. A volte mi impegno a farne di più complesse, ma molto più spesso mi rendo conto di quanto possano darmi soddisfazione pochi elementi, proprio quelli giusti, messi insieme. Come una lastrina di rame colorata e un po' di filo d'argento.

Orecchini in arme con patina rossa e argento 925

Certo, la patina non è il solito colore, è un rosso che si fissa sulla lastra dopo mille tentativi, che sembra quasi un miracolo. E il filo d'argento non forma la solita monachella, ma è usato per creare un particolare aggancio: fissato come un rivetto nella parte superiore dell'ovale, torna giù per infilarsi in un piccolo foro nella parte inferiore.

Orecchini in rame, argento 925 e patina

Come si vede dalla foto la forma di questi orecchini è come di uno scudo. Una costruzione che mi sembra interessante pur nella sua estrema semplicità e che secondo me si può prestare a molte interpretazioni diverse, e che vorrei continuare ad utilizzare.


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Rame, patina, argento .925

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