lunedì 4 maggio 2015

Una foglia rossa sugli orecchini

Un po' di foldforming nella sua forma più semplice, una linea che crea un rilievo. Una tridimensionalità ancora più marcata, data non solo dalla piega ma anche dal lavoro del martello all'interno del pezzo che crea una bombatura. E poi la patina, il colore rosso che accende il rame. 

Orecchini in rame e argento con patina rossa

Una foglia diversa dal solito, quasi una barchetta, che ho montato usando solo un po' di filo d'argento, in modo molto semplice. Il colore della patina ha la caratteristica di presentare all'interno del pezzo queste sfumature arancio, e il movimento dell'orecchino riesce a mostrarle.

Orecchini in rame e argento

Orecchini in rame con patina rossa e argento 925
Ispirati alla natura che amo e ai piccoli particolari che mi colpiscono quando vado a camminare, a quei tocchi inaspettati di colore acceso, al lieve dondolio delle foglie sugli alberi, all'infinita meraviglia delle piccole cose.

Foglia rossa fra l'erba

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Orecchini in rame e argento .925, patina.



lunedì 27 aprile 2015

Anello in ottone e argento di recupero

Ci sono forme, vagamente organiche e naturali, che ho sempre amato ma che non riuscivo a riprodurre fino a poco tempo fa, non quella naturalezza che era l'unico presupposto perché mi interessasse realizzare. Come al solito lavoro un po' senza meta, e mi ritrovo con dei campioni magari ben riusciti ma che non hanno una destinazione precisa. Come questo elemento in ottone similoro, modellato fino ad ottenere una leggera concavità in basso e una curva morbida in alto. 

Anello in ottone similoro forgiato a mano
Che è diventato un anello. Un anello a cui ho pensato tanto, tra la tentazione di fare un gambo aperto e adattabile a più misure, e il solito perfezionismo che mi ha spinta invece a farlo chiuso, interamente saldato all'elemento decorativo. 

Anello in argento 800 di recupero e ottone similoro
La fascia in argento che forma il gambo dell'anello, come vedete dalla foto del retro, è saldata in maniera asimmetrica, una soluzione che mi ha permesso di sfruttare in modo ottimale la forma dell'argento di recupero che ho utilizzato. E anche dal punto di vista estetico mi piace molto il risultato. Non sono riuscita a lasciare fuori nemmeno una delle foto che avevo fatto all'anello, perché ognuna rende qualcosa di questa forma, e della bella patina a fuoco che colora l'interno, mentre l'esterno è stato lucidato per far risaltare il contrasto.  

Ottone similoro forgiato a mano con patina a fuoco

Anello in ottone e argento 800 di recupero
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Anello in ottone similoro e argento .800 di recupero.




lunedì 20 aprile 2015

Due ovali e una perla

La possibilità di saldare ha aperto nuovi orizzonti in molti sensi, uno di questi è poter realizzare gli orecchini a perno che hanno una vestibilità completamente differente dagli orecchini che facevo di solito (con gancio ad amo per intenderci). Ma nonostante la saldatura, amo ancora e sempre la costruzione a freddo, sovrapporre materiali e fermarli con un semplice punto di metallo. 

Orecchini a perno in rame e argento con perla coltivata

Questi piccoli orecchini hanno una forma abbastanza inconsueta per me, ho utilizzato due piccoli scarti di rame ritagliandone degli ovali irregolari e poi ho sovrapposto il piccolo ovale reticolato lasciando spazio per un foro a cui ho agganciato una perla di fiume.

Orecchini a perno in rame reticolato e argento con perla di fiume
Due piccoli rivetti d'argento fermano fra loro gli strati di rame, e sempre in argento ho fatto il chiodino con testa piatta su cui ho montato la perla. Non ero convintissima dell'aspetto finale, sono quelle cose che non faccio mai, a cui mi costringo in qualche modo a pensare e ci metto sempre un po' per apprezzarle. Però quando me li sono visti allo specchio l'effetto mi ha convinta. 

Orecchini a perno in rame, argento e perla coltivata




lunedì 13 aprile 2015

Formare il metallo a martello

Qualche tempo fa ho scritto su Facebook che "Arrotolare è banale. Formare a martello è qualcosa di indescrivibile". Tra le due cose passa una differenza enorme, anche estetica, oltre che di processo creativo e di tempi di realizzazione. Sto imparando a utilizzare sempre di più questa tecnica, e ad ogni oggetto che finisco provo una grande soddisfazione. Perché le forme, le curve, le volute che si ottengono lavorando in questo modo sono meravigliose, vere, emozionanti. La tridimensionalità che si ottiene è sempre morbida, sempre naturale, e indeformabile.

Orecchini forgiati a mano in rame a spirale e gancio in argento
Seguire con lo sguardo la lastra di metallo che si incurva man mano che la lavori, spingerti fin dove il metallo ti consente e oltre, perdere ore per trovare il volume giusto, la curva perfetta, il movimento che cercavi. E' davvero qualcosa che non so descrivervi, perché lo provi solo se senti il materiale con cui lavori, solo se umilmente cerchi di imparare a conoscerlo e ad assecondarne la natura.

Orecchini in rame e argento 925 forgiati a mano, shell-forming
Le diverse angolazioni di questi orecchini nelle foto rendono abbastanza bene l'idea del movimento e del lavoro, i segni del martello sono tutti assolutamente percepibili e questo per me è il valore aggiunto, la cosa a cui non rinuncerei. La luce vi si riflette sopra, e un semplice oggetto acquista vita.




venerdì 10 aprile 2015

Facciamo ordine

Oggi per la serie Piccole Cose Utili.
Un bel po' di tempo fa vi avevo parlato del mio nuovo spazio di lavoro, pomposamente definito studio. Per quasi un anno ho sperato di potermici adattare, di trovare un nuovo equilibrio in questa camera insopportabilmente fredda d'inverno, piena di altri mobili (oltre ai miei tavoli) che odio anche solo guardare.
La verità è che so di essere molto fortunata ad avere una camera solo per lavorare, ma per molti motivi questo spazio mi respinge, o io respingo lui. In ogni caso tutto qui è provvisorio, almeno lo spero con tutta me stessa. Per questo non vi ho mai mostrato nulla, in fin dei conti sono solo due tavoli su cui ho gli attrezzi, non è il mio studio.
Ma come sapete bene sono una persona che deve avere ordine intorno a sé, per quanto possibile. Così oggi voglio farvi vedere due piccole cose che ho sul tavolo dove faccio un po' tutto, il cosiddetto lavoro al banco, assemblo, taglio, rifinisco. Una è un semplicissimo vasetto (Ikea, santa Ikea) dove tengo tutte le mie pinze.

Vasetto porta pinze sul tavolo da lavoro

Quando le cerco, o voglio fare velocemente ordine sul tavolo è il posto perfetto, solo dovrebbe essere leggermente più alto, per ospitare con comodo le pinze più grandi che adesso vedete a testa in giù (promemoria per il mio studio futuro). Accanto si intravede un vasetto ex-marmellata che ospita strumenti vari quasi tutti di riciclo, pennelli per le patine, punteruoli. E ancora accanto un secondo vasetto con lime, cabroni smeriglio, martello per rivetti e altre amenità.

Questo invece è il mio stocco smontabile, come vedete si aggancia al tavolo grazie ad un morsetto ed ha una parte in metallo col piano levigato che fa da piccola incudine, per così dire. Lì lavoro molto alle rifiniture, forature ecc., usando il Dremel che è montato accanto. Avevo però il problema degli accessori, che perdevo sempre inesorabilmente nella confusione del tavolo non appena ne smontavo uno e lo poggiavo. Ore alla vana ricerca di quella, sì, proprio quella spazzolina che mi serviva. Ho risolto questo piccolo inconveniente mettendo ai due lati dello stocco due magneti recuperati da vecchi hard disk. Sono magneti molto potenti che riescono a trattenere oggetti anche pesanti. Ho sistemato lì gli accessori che utilizzo più spesso e che cambio di frequente, così li trovo immediatamente e non perdo tempo a cercare in giro. 
Sono sicura che le vostre soluzioni anti-stress per tenere ordinato saranno molto più efficaci delle mie, ma magari queste possono essere utili a qualcuno. Piccole cose utili, spero :) 




mercoledì 8 aprile 2015

Collana con spiculum

Non essere per niente previdenti. Finire una collana, fare qualche foto (brutta) nella certezza che tanto avrai tempo per farne altre. E invece no, la collana va via e a te rimangono solo le foto brutte... Ecco, la storia è un po' questa. Per fortuna però si capisce abbastanza di come è fatta, anche perché è una costruzione piuttosto semplice in cui ho utilizzato gli spiculum come singoli elementi, insieme a sassetti irregolari di quarzo. 

Collana in rame forgiato a mano, quarzo e perle di fiume
Volevo una collana lunga, visto che di solito le faccio sempre corte, quasi girocollo, e lo spiculum si presta perché la sua forma è proprio allungata. Ne ho realizzati cinque con una texture un po' rovinata, di quelle che amo, a caratterizzarne la superficie. In uno ho inserito tre perle d'acqua dolce.

Collana con perle di fiume incastonate nel rame e quarzo
A completare la collana una semplice chiusura ad amo laterale, il quarzo fumè e solo un'altra perla vicino al gancio a bilanciare e a dare luce. E la prossima volta le foto si rifanno immediatamente! 

Collana in rame e perle di fiume, chiusura fatta a mano






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